Recensione – L’amore sta bene su tutto – Maia

Alla fine, i trent’anni sono arrivati. Inesorabili come la prova costume, inevitabili come il giorno di ciclo. Sono l’età della tinta sulla ricrescita, del metabolismo a velocità bradipo e della faccia che inizia a prendere la consistenza di uno yogurt scaduto da due settimane.
Quando accipicchia sono arrivati? Ci si presenta così? Senza bussare, senza una telefonata per avvisare? Soltanto ieri ne avevo venti, due tette di marmo e dieci chili in meno sui fianchi… e ora, sbam! schiava di un’inutile crema antirughe e dipendente dal digestivo dopo la pizza del sabato sera.

Scheda Tecnica

Trama

Aria ha raggiunto quell’età che alle donne non si domanda più, non ha un uomo da quando Robbie Williams bazzicava nei Take That e nella sua lista dei buoni propositi per il futuro c’è l’imperativo di evitare nuovi casi umani del sesso opposto.
La sua migliore amica la definirebbe logorroica, disordinata, sconclusionata, distratta, insicura, eterna indecisa… ma ehi, Aria ha anche dei difetti!
Crede in tutte le sfumature del rosa, nell’oroscopo di Paolo Fox, in Coco Chanel e nel lieto fine firmato Walt Disney.
Durante la disperata ricerca di un lavoro che le permetta di pagare l’affitto del piccolo appartamento in centro Milano, Aria si imbatte nel perfetto principe azzurro da fiaba: Massimiliano Manfredi. Professore universitario, alto, occhi imperscrutabili. Peccato per quel brutto carattere da saccente precisino…
Il detto recita che gli opposti si attraggono, ma forse gli opposti possono anche imparare ad amarsi?
Probabile, dato che l’amore sta bene su tutto.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione, dedicata all’ultima creazione di Maia, conosciuta sul blog per una serie super amata dalla sottoscritta: Unfaithful. Anche se devo pubblicare le mie considerazioni in merito alle precedenti pubblicazioni, volevo anticiparvi il mio entusiasmo verso la scrittura dell’autrice che colpisce il segno con una veste più fresca e, a tratti, super trash e ammettiamolo tutti insieme… serve sempre una dose trash durante le giornate per smorzare quella tensione che ci portiamo addosso. Veniamo a noi.

Dal titolo evocativo per il famoso e pluripremiato nota opera letteraria chiamata “Le corna stanno bene su tutto”, Maia ha scelto una versione più dolce, romantica e dalla giusta piega propositiva per le persone sfortunelle in amore. Dallo stile fanciullesco e giovanile, si proietta come una storia dai toni spensierati…occhi perché la verità è un’altra…ci arriviamo insieme.

«Attiri uomini sbagliati perché non credi abbastanza in te stessa e loro ti trattano nel modo in cui tu credi di dover essere trattata.»

La nostra protagonista è Aria (non dico il cognome perché vi lascio l’effetto sorpresa), una donzella particolarmente vicina alla dea bendata e dalle mani talmente bucate che la montagna di vestiti e accessori cosparsi per la camera, testimoniamo la poca decenza nel mettere da parte il denaro. Grande appassionata della moda, segue il suo diletto in ogni modo possibile, rimanendo sempre “nell’anonimato” perché troppo spaventata di mostrare le sue capacità alle persone intorno a lei. Ma nessuno può fermare l’estro creativo e ringraziando quella santa donna di Federica migliore amica di lei che invoglia la migliore amica, facendo creare dei vestiti personalizzati. Il suo segno distintivo? Un dettaglio rosa: che sia il vestito, un fermaglio oppure i diamanti che ricoprono un bracciale, non importa ma deve esserci sempre. Una mente sognatrice e fantasiosa, sembra sempre vivere nelle nuvole pastellose, senza soffermarsi troppo sui concreti passaggi della vita e arrivata alla soglia dei trent’anni, comprende che le cose devono cambiare. Ormai non si è più definibili “giovani” ma “adulti e vaccinati” per affrontare tutto. 

Ecco a voi Aria, una protagonista buffa e sbadata, continuamente presente in momenti divertenti e tanto tanto strani che vi porterà ad empatizzare subito perché rappresenta l’ideologia della ragazza comune, per niente perfetta rispetto allo stereotipo dei libri e più vicina a noi comuni mortali. Questa voglia di rivalsa, sarà la spinta che porterà il lettore a conoscere il destino della povera donzella addormentata. Ho molto apprezzato la predisposizione dell’autrice perché intraprendere un percorso difficile ma istruttivo, non sempre è sinonimo di semplicità. Dal fisico non completamente longilineo, Aria affronta quotidianamente la mancanza di autostima e si confronta costantemente con ogni ragazza che incontra oppure sminuisce le sue creazioni perché insicura di se stessa. Questo rimarcare la sua mancanza di certezze, si proietta verso un lavoro che non arriva, sempre troppo complesso per le capacità della protagonista oppure troppo articolato per l’estroversa fanciulla. Aggiungiamo responsabilità, impegni da rispettare e scadenza, ci troviamo di fronte alla ragazza cresciuta troppo velocemente che ognuno di noi si è sentita almeno una volta nella vita. Essendo un susseguirsi di eventi importanti per le dinamiche, molto vicine all’inizio, evito di dire altro per non spoilerare nulla.

Cosa penso di questo libro? Reputo che Maia in questo determinato genere, dimostra le capacità già percepite in passato. La sua sicurezza nel creare un’atmosfera ironica, pungente e scadenzata sono l’arma vincente di questo libro che porta nel lettore, un senso di spensieratezza e allegria osservando le buffe azioni di Aria oppure l’effetto domino delle sue scelte. Le pagine scorrono senza troppa difficoltà, seguendo uno schema coerente dall’inizio alla fine, evitando l’amore improvviso e dialoghi scontati e ridondanti, anzi, la parte maschile è scontrosa, puntigliosa e molto precisina, tanto lontano da ogni idea di perfetto gentiluomo. Una favola moderna, dove la protagonista non viene salvata da topini ma possiede una maga madrina piena di brillantini e paillettes, dove non cerca il principe azzurro ma un posto di lavoro, la scarpetta è simbolicamente sostituita da….ehhhhh vi piaceva l’idea di un mega spoilerrrrr? Niente fanciulli vi tocca leggere il libro.

Dalla morale palese per le diverse venature, tocchiamo concetti come l’autostima fisica e mentale, il coraggio di seguire i propri sogni, il vero affetto da parte delle persone vere della vita e una ideologia diversa dall’amore ma che finisce sempre nello stesso punto: non possiamo farne a meno e sta bene su tutto.

La scrittura di Maia è una mia certezza costante e sapevo che avrebbe creato qualcosa di unico. L’aspetto prettamente personale è la grande presenza di “sbadataggine” della protagonista che, essendo tanto evidente e ripetuto per tutta la storia, in alcuni casi ha “urtato” la mia pazienza. A mia discolpa, la lettura è seguita durante un forte periodo di stress e sicuramente l’atteggiamento impacciato, non coincideva con il mio mood del periodo. Però sono certa che sotto l’ombrellone, con un mojito fresco nella mano e un manzo che sventola una foglia gigante….ok ok basta Palma che siamo ancora a gennaio e per parlare di ferie ti viene il magone…avete capito cosa intendo. Una lettura che consiglio se volete rilassarvi e ridere come dei matti…e se infiliamo anche un dolce romanticismo, noi siamo contenti. Sicuramente non avrete modo di annoiarvi e godendo di una bella grafica, sarete felici di passare ore vivaci, vicino ad un buon libro. E brava a Maia, mi sei piaciuta.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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