Recensione – Unfaithful – Maia

Chi ero io?
All’anagrafe ero stata Layla Martinez per ventisette anni, ma dal matrimonio ero ormai conosciuta dai più come la signora Morgan: la fortunata ragazza arrivata dal polveroso Kansas che era riuscita a sposare il ricco figlio del boss, il ragazzo più sexy e affascinante, uno dei migliori partiti di Manhattan e dell’intera New York.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Unfaithful
  • Volume: 1 di 3
  • Autore: Maia
  • Editore: Independently published
  • Genere: Romance
  • Data pubblicazione: 11 novembre 2020novembre 2020
  • Pagine: 353
  • Cartaceo: 12,99 euro
  • Ebook: 0,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Primo libro della trilogia “Unfaithful”, già completa su Amazon:
– Unfaithful (Unfaithful series Vol.1)
– Unbreakable (Unfaithful series Vol.2)
– Unforgettable (Unfaithful series Vol.3)

Trama

“Quell’uomo porterà soltanto guai”.

Ad appena ventotto anni, Layla Martinez ha già ottenuto tutto quello che una donna potrebbe desiderare dalla vita: un marito affascinante, un lavoro di tutto rispetto nella Morgan Hotels International, una bellezza fuori dall’ordinario… e soldi. Molti soldi.
Ora è in procinto di vivere il suo “Per sempre felici e contenti” ma…
Se l’arrivo di Andrew Stevens, un uomo dalle origini misteriose, arrogante e fin troppo sicuro di sé, finisse per rivoltare tutte le sue convinzioni a proposito dell’amore, cosa potrebbe succedere alla sua vita all’apparenza perfetta?

Recensione

Avete mai avuto la sensazione di scoprire una nuova autrice e sentirvi potenti come se siete riusciti a consegnare al mondo la pozione della felicità? Bene, io mi sono sentita così potente, dopo la lettura del libro di Maia perché volevo urlare al mondo “Fanciulliiiiii avemus autrice capace” ahahhaha. Oltre ad essere ammaliata dalla storia in sé, posso confermarvi che la dolce donzella ha un bellissimo modo di scrivere e “soprattutto” sa mettere in ballo tante dinamiche tanto quante sono le nostre idee, facendo cambiare le carte in tavola come in una roulette. Vediamo a noi.

La nostra protagonista è Layla, esternamente donna di successo e “arrivata” grazie ad un matrimonio molto remunerativo, interiormente una fragile ragazza che voleva solo portare a galla la sua autonomia e indipendenza senza essere sottomessa da nessuno. Lavorando a stretto contatto con il marito, notiamo fin da subito questo velo di apparenza che aleggia sul suo mondo fatto di perfezione, denaro e ordine. Nulla esce al di fuori di questi schemi. O forse no?

Ed è qui che entra in gioco un uomo che dovrà capitanare la barca della Morgan Hotels International, ditta piratata dal suocero di Layla, che metterà a dura prova la resistenza e pazienza della donzella. Lui è Andrew, un tipino piuttosto puntiglioso sul lavoro, grande manz…ops volevo dire gran bell’uomo e ottimo giocatore (visto che ormai sto usando questo esempio) con le donne. A causa di problemi nella struttura, Andrew dovrà tenere sotto controllo tutto e tutti, in particolar modo la cara Layla che non prenderà benissimo la sua compagnia ingombrante. Da questo momento inizia la parte divertente e la serie di situazioni che porteranno mille teorie e una sola via di fuga, dal colpo di scena assicurato. Essendo una serie, per ovvi motivi, il finale risulterà aperto e non fate come me, che si aspettava una conclusione che non c’era ahahahah anche la Cappellaia Matta perde colpi ogni tanto.

Perché consiglio compulsivamente l’opera di Maia? Perché ha scelto di adottare la tecnica della “sicurezza” improntando la storia con finte convinzioni per il lettore, che mano mano procedete nella lettura, verranno smontati come un mobile dell’Ikea creando ulteriori aspettative e una sempre di più crescente voglia di leggere la storia (tanto da farvela divorare in pochissimo tempo, grazie anche alla scrittura grande e leggibile per i più ciechi come me). Altro punto a favore per l’autrice sono i due temi cardini trattati: da una parte abbiamo il flirt tra un uomo single e una donna sposata, argomento super trattato da molti ma reso accattivante e rielaborato da Maia con ottimi risultati (vi giuro fanciulli, non riuscivo proprio a staccarmi); dall’altra la voglia di smentire un concetto di una semplicità disarmante: i soldi non fanno la felicità, anzi alcune volte possono perfino offuscare il proprio animo.
Layla è una donna che viene catapultata in un mondo che pochi anni prima avrebbe perfino odiato, ma che per amore cerca di digerire e amalgamarsi, finendo per essere assorbita senza vie di fuga. Il proprio volere viene accantonato per rendere felici altri. Amara e triste verità.

Un libro scritto in modo tale da essere letto con facilità da tutti, lasciando spazio al lettore per immaginare dettagli velatamente citati senza offuscare troppo la lettura. La scrittura dell’autrice è piacevole, accattivante e senza troppe descrizioni lasciando respirare una storia piena di grandi messaggi che io amo particolarmente. Ve lo consiglio caldamente senza tante scuse, su su andate su amazon e fatemi sapere cosa ne pensate.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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