Recensione – La libertà di sceglierti – Marta Mancuso

“Sono un involucro grazioso riempito di nozioni scolastiche.
Sono un’etichetta vivente, plasmata affinché le mie maniere risultino impeccabili in ogni occasione.
Sono una sedicenne che non è mai stata a fare la spesa da sola. Che non si è mai ubriacata a una
festa. Che non ha mai baciato un ragazzo.”

Scheda Tecnica

  • Titolo: La libertà di sceglierti
  • Autore: Marta Mancuso
  • Editore: Independently published
  • Data pubblicazione: 15 febbraio 2021
  • Copertina flessibile: ‎285 pagine
  • Genere: mystery romance
  • Ebook: €0,99 euro
  • Cartaceo: € 10,90 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Olivia Leblanc è una ragazza a cui la vita ha sorriso fin dalla nascita. Figlia del sindaco di Ottawa e studentessa modello, è motivo d’orgoglio per la sua esigente famiglia, che l’ha educata a rispettare e onorare il buon nome dei Leblanc nell’alta società.
Grazie alle regole ferree che conosce e segue alla perfezione, il suo destino sembra già essere stato scritto: finirà gli studi per ottenere maggiore prestigio, dopodiché sposerà un ottimo partito e si dedicherà alle esigenze di suo marito, proprio come sua madre, preoccupandosi dell’immagine da mostrare in pubblico prima di tutto.
Peccato che un incalcolabile imprevisto stia per sconvolgere tutti i suoi piani. E sarà durante la disavventura più grande che possa capitarle, che incontrerà Samuel Lam, una persona dal passato misterioso e dall’insolita quotidianità.
Cosa lo spinga a condurre un’esistenza così estrema e singolare rimane un enigma, ma quel ragazzo sfuggente, a tratti scorbutico, potrebbe insegnarle il valore di qualcosa che per lei non è mai stato da attenzionare: la sopravvivenza.
Le difficoltà da affrontare saranno molteplici e di varia natura, eppure, quello che Olivia ancora non sa, è che gli arcani perseguiteranno il loro avvenire e condizioneranno il loro futuro fino a condurli a una scoperta inaudita.
Quando le ingiustizie segnano il cammino di due vite e il desiderio di vendetta logora l’anima, niente può considerarsi un diritto, nemmeno la libertà di scegliersi.

Recensione

Vi capita mai di trovare un’autrice che ti stupisce in ogni genere con il quale si cimenta? Ebbene sì, oggi vi parlo del libro di Marta Mancuso, che successivamente a Cliché, si adegua ad un genere totalmente opposto. Una delle mie paure più grandi, causa episodi passati, è la mancanza di argomentazione dell’autore di turno, troppo legato al suo “inizio” letterario su carta. Devo ammettere felicemente che ci sono scrittori che riescono a stupirmi. La Mancuso è tra questi autori.

Recensione – Cliché – Marta Mancuso

Scheda Tecnica Titolo: Cliché Autore: Marta Mancuso Genere: contemporary romance Editore : Independently published Data pubblicazione: 13 novembre 2020 Copertina flessibile : 286 pagine Cartaceo: 10,90 euro Ebook: 2,99 euro Kindle Unlimited: disponibile Trama A soli vent’anni,…

Continua

Anche in questa circostanza, la parte grafica è stata interamente curata da me, ma questo non incide minimamente sul mio giudizio perché la cara Marta non necessita di un trattamento speciale. Faccio questo appunto perché continuo a non capire quale potere magico possiedo per captare tra le righe le indicazioni dell’autore e realizzare progetti che svelano e rappresentare al meglio l’opera. La libertà di sceglierti è proprio l’emblema di questo pensiero.

Io l’ho sempre saputo, di essere fortunata. Non ho mai auspicato di vivere una vita diversa dalla mia, ma adesso… solo adesso mi rendo conto fino in fondo della mia inesperienza.

Olivia Leblanc è una ragazza che possiede tutto dalla vita: è ricca, bella, molto sveglia e circondata da dinamiche che esulano il suo volere e portano un senso di “monotona ripetitività” nella sua giornata. Questo benessere apparente è ricollegato al ruolo prestigioso del padre come sindaco della città, mettendo in costante allerta una famiglia sempre a rischio. Ecco che, di punto in bianco, Olivia viene rapita da persone pericolose che in un semplice istante hanno stravolto la sua esistenza e mutato la profondità dei suoi occhi: la paura si è instillata in lei.

Combatto me stessa, imponendomi di abbracciare il dolore anziché soccombergli, e in cambio ottengo uno spiraglio da cui osservare. Peccato che la visione proposta dalla mia mente non sia altro che questo: un’allucinazione.

Inizia così tutto il libro di Marta che cerca di inculcare nel lettore quel senso costante d’inadeguatezza e ansia, tipico dei mistery. Precisazione doverosa: il termine mystery non significa per forza un qualcosa che riguarda i thriller, sangue e deliri vari ma l’utilizzo di un piccolo “dubbio” che viene instillato per tutta la storia, offrendo il desiderio di scoperta in noi lettori.

L’esigenza di assaporare quella rivelazione tanto bramata, deriva dalla capacità dell’autrice di farti empatizzare con la costante incapacità della protagonista di capire cosa fare e come agire. Anche se non parliamo di un’opera concepita per lasciare un senso di “apnea”, Marta ha scelto di strutturarla esattamente all’opposto perché il tempo scorre in maniera lenta e scandita, portandoti a desiderare ulteriormente di proseguire. Una tecnica da psicologia inversa, veramente ottimale. In alcuni momenti avrete quella piacevole sensazione di risolvere un “caso” tanto che vi appassionate alle dinamiche che ruotano intorno ad Olivia, soprattutto dopo che il vostro sguardo si poserà sul solitario Christie. Colpo di scena ahahah mi fermo qui, tranquilli.

Essendo soft sotto l’ottica “violenza”, è un libro che può leggere chiunque e può attrarre i veterani del mistero. Si “assapora” in maniera molto veloce perché lo schema adoperato dall’autrice, permette di avere sempre l’attenzione alta e “vispa”, lasciando tanti piccoli sassolini strategici per la storia.
Ammetto che da buona giallista quale sono, avevo compreso il fine ultimo dell’autrice e devo ulteriormente ammettere che non mi sono sentita infastidita ma piacevolmente euforica perché la stessa Mancuso ti lascia velatamente “scoprire” e in base alla propria mente allenata, intuire il tutto.

La libertà di sceglierti possiede due valenze simboliche, dipende sempre dal lettore “scegliere” ahahahah ma questo gioco di parole? Capire cosa veramente desideriamo, offre maggiore importanza alle nostre decisioni e il riscontro finale, positivo o negativo, sarà sempre accettato rispetto all’opzione opposta. Quando qualcuno decide per noi, il più delle volte (per essere buoni) viene fatto per puro spirito egoistico.

Ho apprezzato molto questa vena misteriosa intrapresa dall’autrice. Ho trovato molto sul pezzo la struttura ben costruita, la prosa dinamica e la caratterizzazione dei personaggi. Super consigliato a tutti.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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