Recensione – Cliché – Marta Mancuso

Scheda Tecnica

Trama

A soli vent’anni, Nina Brown è già riuscita ad ottenere il successo a cui molte donne ambiscono per una vita intera, diventando una beauty influencer conosciuta ed apprezzata.
La sua carriera è in ascesa da qualche tempo, ma è il trasferimento dal Minnesota a New York, avvenuto pochi mesi fa, a star decretando la svolta che cercava.
La frase che racchiude il messaggio che si prodiga a diffondere è less is more, perché Nina è così: una ragazza semplice, anche un po’ timida, che non ama gli eccessi e adora valorizzarsi attraverso il mondo del make up. E, certo, il contorno delle feste e degli abiti alla moda piace a lei come piacerebbe a chiunque, ma nonostante frequenti uno dei cantanti più famosi del momento, J-J, Nina sta ben attenta a non lasciarsi coinvolgere dalla realtà corrotta che la circonda, tenendo fede alla sua integrità prima di tutto.
Ma ha ancora tanto da imparare e conoscere. Lo capisce quando incontra Christophe Duval, trentaseienne carismatico e affascinante, nonché fondatore di una delle case d’asta più importanti al mondo, con ben dieci sedi distribuite tra Stati Uniti ed Europa.
Nina non può fare a meno di rimanere incantata dalla sua eleganza, dal suo portamento e dall’esperienza che trasuda da ogni sua parola. Christophe rappresenta sensazioni mai sperimentate e vuoto al centro dello stomaco, lui è avvenenza, ispirazione, sorpresa. Ed è fuori dalla sua portata.
Deciderà di ascoltare comunque i suoi sentimenti e lasciarsi andare?
E Christophe, sarà davvero il suo eroe dall’armatura scintillante?
Tra conquiste, avversità e un segreto ben celato, Cliché è il viaggio di una giovane donna che si affaccia alla scoperta di sé con entusiasmo e determinazione. Quale sarà la sua meta?

Biografia

Marta Mancuso, classe 1992, nasce e cresce affacciata sul mare della Sicilia.
Adora scrivere fin da bambina, quando pubblicava sull’inserto di un quotidiano del sud i suoi racconti brevi, ma ripesca il suo sogno rimasto a riposare in un cassetto socchiuso circa tre anni fa, perchè la sua vita aveva attraversato vari cambiamenti, alcuni piacevoli, altri decisamente meno, e sentiva che era giunto il momento di fare qualcosa di diverso, che la soddisfacesse davvero. Prova a dare una chance a quei personaggi che non smettono di frullarle per la testa, e così dà vita alla sua prima trilogia, Full Moon, di genere dark-fantasy. Da quel momento, non si ferma più. In
meno di tre anni, pubblica in self tre trilogie complete e uno spin-off. Ama viaggiare, scoprire nuove culture e perdersi in atmosfere inedite. Non si preclude alcuna esperienza che arricchisca lo spirito e dischiuda la mente, ma il suo hobby preferito rimane sempre la lettura di grandi classici e di tutti i generi di romance.
Per rimanere aggiornati sulle nuove uscite e scoprire di più è sufficiente seguire la pagina facebook: Marta Mancuso Author o la pagina instagram: @lapennadimarta.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa primissima lettura della cara Marta Mancuso che riesce a colpire nel segno già dalle primissime pagine. Una lettura piacevole e capace di alleggerire un mio periodo personale un po’ triste. Parleremo di social, stereotipi e colpi di scena, equilibrati da una scrittura semplice e lontana da tantissime descrizioni inutili e prolisse.

La storia presenta la vita di Nina Brown, una giovane ragazza coraggiosa e intraprendente capace di credere nei propri sogni tanto da riuscire a realizzare il lavoro sempre desiderato. Da una sua idea, nasce un progetto che porterà la sua vita al livello successivo, diventando una beauty influencer conosciuta in tutta New York. La sua spensieratezza e innocenza, vi porterà a legarvi nel suo mondo fatto di impegni, selfie e shooting alternati da feste lussuose tra personaggi famosi, imprenditori e personalità di grande rilievo come l’elegante Christophe Duval, uomo di successo che gestisce il suo impero fatto di case d’aste importanti e dalle numerose sedi distribuite nel mondo. Due personaggi così distanti sia per un discorso anagrafico (quasi dieci anni di differenza) che lavorativo.

Da una parte abbiamo Nina, una vent’anni tutta sorrisi e positività con la voglia di mostrare la sua vita attraverso gli schermi del suo telefono, interagendo con il buono e il cattivo tempo di quest’ultimo. Incapace di adattarsi alla mondanità troppo sfarzosa e finta, senza lasciarsi manipolare perché protetta dal suo manager segugio ahahah. E dall’altra, un uomo arrivato come Christophe lontano da qualsiasi affetto apparente, continuamente fissato sul lavoro e successi continui. Insensibile ad ogni donna arrivista e la freddezza verso tutto quello che non sfiora la sua vita.

Marta Mancuso ha scelto di porre in risalto tutti gli stereotipi e cliché conosciuti da molti e gestiti con stile da pochi. La scelta delle due vite è volutamente amplificato da diversi aspetti: carattere, passato, lavoro e propensione all’ottimismo perché Nina è una sferzata di buon umore e bontà, rispetto all’apparente freddezza di Christophe. Avremo un breve incontro di fuoco, dove il protagonista maschile mostrerà due dati di fatto talmente pungenti che verterà la storia su di esso. Per non farvi spoiler vi dico solo che la copertina (realizzata dalla sottoscritta) è un chiaro riferimento a tutta la storia, aiutando anche la mia vena da pollice verde, a conoscere le mille sfaccettature presenti dietro al fiore della camelia bianca.

Ho apprezzato e amato allo stesso tempo, ogni aspetto di questo libro. Anche se viene narrato con i POV (punti di vista) alternati tra i due protagonisti, si percepisce ampiamente la voce narrante della cara Brown mostrando i retro scena di un mondo in apparenza perfetto e impeccabile ma pieno di cicatrici che scalfiscono l’animo della persona che lo gestisce. Sottovalutare la sensibilità della personalità dietro un profilo, è il primo tassello per utilizzare male qualsiasi social. Ogni profilo è composta da una persona che può mostrarsi perfettina quanto vuole ma se viene colpita, soffre come tutti gli altri. Nina viene presentata e raccontata come una comune e umile, volenterosa di lavorare e sacrificarsi per i suoi obiettivi, che non desidera niente di “già pronto” oppure utilizzare sotterfugi futili per diventare famosa. Umanità presente in tutto il libro, coerente sia per la sua età che per il passato/presente che la tocca costantemente. Ricordiamoci che avere così tante responsabilità a soli vent’anni, non è semplice.
La vena malinconica relativo al passato di Christophe lascia una vena di curiosità dietro ad uomo ipnotico, lascia curiosità nel lettore e nella stessa Nina. Una passione che tutte noi desideriamo, coerente ma senza freni, trascurando ogni legge degli stereotipi e vivo come il fuoco ardente.

Consigliato a tutte le persone che necessita di una lettura ben costruita, equilibrata e semplice utilizzando una scrittura che appassiona mano mano la lettura, pieno di valori evidenziati dalle situazioni che dimostrano quanto i cliché sono solo paletti che noi ci siamo creati nel tempo. Marta ha la capacità di allacciare ogni singolo evento che lascia porre le giuste domande e relative risposte. Per essere la prima lettura per la scrittura di Marta, ne sono rimasta piacevolmente colpita e aiutato a portare un pizzico di pepe e tranquillità in un periodo no. Una lettura molto consigliata per viaggi e grandi attese perché possiede un formato tascabile. Ottima lettura.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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