Recensione – Il risveglio_Quattro 1# – Luca Farru

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il risveglio
  • Serie: Quattro
  • Volume: 1 su 3
  • Autore: Luca Farru
  • Editore : Sperling & Kupfer
  • Data pubblicazione: 18 maggio 2021
  • Genere: Urban Fantasy
  • Copertina rigida : 374 pagine
  • Cartaceo: 16,90 euro su amazon a 16,05 euro
  • Ebook: 9,99 euro

Trama

Siete l’unica speranza che ha il mondo di sconfiggere Serafyn ed evitare che spalanchi le porte degli Inferi.
Sei pronto a rischiare tutto per opporti al male?

Cody, Matt, Rose e Sybil sono quattro ragazzi che vivono in città lontanissime tra loro – rispettivamente a Vancouver, New York, Milano e Singapore – e che conducono esistenze diametralmente opposte. Sennonché, un giorno, tutti loro notano sulla pelle l’apparizione di un marchio insolito e cominciano ad avere strane visioni, oltre a manifestare poteri inspiegabili.
Ed è allora che il velo che separa naturale e soprannaturale si squarcia, e i ragazzi scoprono di essere presi di mira dai seguaci di Serafyn, un antico demone che dominava il reame oscuro di Inferium, e che è stato sconfitto in passato dalle forze del bene, di stanza a Nuramen e guidate dalla regina Melania. Tra fughe rocambolesche, addestramenti serrati e scoperte sconvolgenti, i Quattro dovranno lasciare che il loro destino si compia. Riusciranno a impedire il ritorno di Serafyn e a salvare chi amano?

Dopo aver conquistato Wattpad, approda in libreria Il risveglio, primo volume di Quattro, saga urban fantasy tutta italiana di Luca Farru, che non solo racconta di soprannaturale, magia e poteri incredibili, ma anche di legami famigliari, amore e amicizia.

Recensione

In un’era dove tutto è stato già detto e fatto, trovare qualcosa che riesca veramente a stupirmi è possibile contarle sulle punta delle dita, causa lettura compulsiva (nel tempo) di questo genere e sia per la mia propensione a storie similari tanto da tarare il mio radar e gusto. Quando si suol dire “Scovo subito l’ago nel pagliaio”.
Appena sono venuta a conoscenza di questa pubblicazione e conoscendo il passato celato da questa serie, le mie aspettative erano talmente alte che, secondo me, l’autore aveva incubi continui (mia culpa Luca, perdonami). Vi assicuro che questo primo volume di Quattro lascia il segno, con stile.

Mai copertina e trama, furono più giuste ed indicative per il lettore: avete tutto ciò che dovete sapere senza nessun spoiler apparente. Quattro ragazzi, quattro luoghi differenti e quattro marchi che riconducono allo stesso destino, è la matrice di una storia ambientata nei giorni nostri e contornata da un mondo parallelo (magico) ben caratteristico e dai chiari riferimenti biblici e religiosi. Rispetto a diverse tipologie di letture di questo genere, ho apprezzato il POV (Point of View – punto di vista) attraverso un narratore esterno che racconta al lettore la vita di quattro comuni mortali stravolti e marchiati da una “maledizione” indesiderata ed estremamente letale per loro utilizzando la location come riferimento, molto simile alla tipica “inquadratura” cinematografica. Quattro vite gestite in città collocate in punti diversi del mondo, senza nessun apparente legame e gestiti da personalità totalmente contrastanti, vengono narrate e illustrate durante il corso della storia senza arenare mai l’interesse del lettore e lasciare respiro al racconto che possiede tante informazioni imprescindibili (PS: preparate post-it). Non mancheranno alcuni palesi “dubbi” lasciati volutamente dall’autore per essere argomentati successivamente.

Il risveglio di questi quattro dormienti, porterà con se una catena di eventi pieni di azioni e cambi di scena che lasciano una costante sensazione di inquietudine e rispettiva trepidazione in noi perché imparerete a lottare insieme a personalità più o meno vicine a voi, vedrete allacciare amicizie velate dalla paura e dalla consapevolezza di non conoscere il proprio futuro, amori contornati da frecciate e muscoli per tutti i gusti e scontri al limite del sensibile (se siete persone che odiano scene violenti o crudeli, lasciate perdere perché Luca con pochissime parole vi fa venire i brividi…io vi sto avvisando). Anche se ogni singolo personaggio viene presentato e caratterizzato nel corso della storia, il legame che si viene a creare “involontariamente” lascia sperare in un seguito più ricco di dinamiche tra le parti (beh, anche la nostra vena romanticosa deve avere qualcosa su cui posare il proprio sguardo) e verrete attratti subito da una coppia che lancia un messaggio di “normalità” così positivo da commuovervi (no spoiler giuro). Vi prego acquistate questa opera solo per venire a scrivermi in direct perché voglio chiacchierare con qualcuno che mi può capire e comprendere la mia euforia.

Ho amato la linearità e forza del worldbuilding così incentrato su basi “conosciute” con piccole varianti caratteristiche e preziose per rendere il tutto particolare e originale. Mi piace vedere il lato “politico” in gioco senza mezzi termini e piccole frecciate alla società corrotta da fili invisibili a molti, tutti i sotterfugi e meccanismi intrecciati tra loro che dimostra un buon lavoro da parte dell’autore in collaborazione con l’editing. Anche in questo caso, abbiamo diverse informazioni che costruiscono l’ambientazione nella nostra mente (tra cui l’alfabeto angelico nella primissima pagina) ma pone alcuni quesiti (es. le diverse nazionalità magiche) che non avevano un grande peso sulle dinamiche momentanee ma sicuramente gestiste successivamente.

Apprezzerete tanto la cadenza e il ritmo scadenzato della storia che non lascia mai momenti morti e le dinamiche portano a desiderare sempre di più, ecco perché alla fine di questo primo volume avrete due reazioni tangibili: urlerete le vostre frustrazioni e successivamente pregherete l’autore di sfornare il secondo perché non aspetterete mai un finale così “sfacciato” e controverso tanto da elogiarlo per la sua voglia di differenziarsi.

Ultimo fattore scatenante in me, al punto da consigliare a gran voce questo libro, è riconducibile agli stessi personaggi. Generalmente l’eroe di turno, appena scopre i poteri e le relative ripercussioni scaturite dalle proprie scelte, perde completamente ogni forma di umiltà e viene invaghito da quel senso di superiorità effimero. I personaggi di Quattro avranno un costante fattore: rimangono sempre “umanamente” ancorati alle loro origini e non perdono mai il tocco impacciato e imperfetto riconducibile alle persone vere e concrete…sbagliano e anche di brutti, detto senza mezzi termini. Lasciare quel senso di semplicità e modestia, vi porterà ad amarli mentre fanno errori oppure si convincono di determinate cose lontane anni luce dalla realtà.

Vi consiglio questo libro per la sua scrittura fattibile per tutti, la costruzione e dimensione dei personaggi (andate a spulciare il profilo della fan page, per farvi un’idea dei prestavolti), la struttura forte del worldbuilding e la familiarità che proverete per ogni singolo personaggio (io possiedo già i miei prefe). Siete ancora qui? Correte su amazon…su!!!

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...