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Recensione – All’ultimo minuto – Barbara Ann Parker

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione dedicata al libro di Barbara Ann Parker. Tra tutte le pubblicazioni, però, la mia attenzione è caduta su questo titolo dall’incipit convincente ricordando la mia grande passione per le storie dal tono suspense.

Scheda Tecnica

Trama

‘Nuova edizione e nuovi contenuti.’ New York. Gente che si incrocia e si scontra frettolosamente, rumori che si sovrappongono, le luci del traffico che sfrecciano sull’asfalto. L’All-Star Game è vicino, nessuno vuole mancare. Ma arriva una lettera. Una minaccia aleggia sull’evento. Una devastazione programmata, una bomba. Nessuno prende sul serio la minaccia, “the show must go on”. Quattro persone del tutto eccezionali, mosse dal desiderio di scoprire la verità, si uniranno per scongiurare l’attentato. Insieme affronteranno la più grande sfida della loro vita, cercando di fermare l’ordigno prima che sia troppo tardi, mentre la lancetta corre implacabile e l’ora x si avvicina.

Recensione

In una New York tranquilla nella sua baraonda quotidiana, il destino oscuro è infido negli occhi di un uomo apparentemente normale, ma deleterio per la città.

Cosa spaventa più di tutto la cara Grande Mela? La continua minaccia e in particolar modo, quella che aleggia sullo stadio All- Star Game che celebra uno degli eventi più importanti nell’ambito sportivo.

E lentamente il destino inizia a tessere la sua trama…

In altri punti della città cominciavano a unirsi i piccoli tasselli di un complicato mosaico, che coinvolgeva persone che per uno strano gioco del destino, pur non conoscendosi avrebbero avuto presto bisogno l’una dell’altra.

Scoprire una lettera minatoria, porterà in allerta i componenti di una squadra abbastanza variopinta e difficile da riscontrare in altre pubblicazioni.

«Sono la mia nuova squadra, te li presento. Marge Person valente psicologa, Jess King giornalista investigativo e Mickey Duval…investigatore privato, il Dottor Donald Stratforf.»
Per cui non si scompose davanti ad una squadra formata da due adulti ed un bambino, prese uno sgabello messo in un angolo e vi si appollaiò.

Ovviamente l’autrice ha scelto di narrare, attraverso dei punti di vista, concludendo con POV alternati, la vita di ogni singolo componente tra situazioni parallele e altre intersecate tali da giustificare questa squadra “particolare”.

La nostra squadra sicuramente sarà al di là di ogni sua immaginazione o previsione, ma per qualche strano scherzo del destino ci siamo incontrati in un momento particolare.

Da fanciulla nata sotto il mito del Detective Conan, la mia attenzione è rimasta incollata sul protagonista più giovane, un ragazzino di dieci anni circa, dalla mente super sviluppata e dall’intuito sopraffino permettendo originalità in questa storia.

La follia è uno stato di alienazione mentale determinato dall’abbandono di ogni criterio di giudizio.

Ecco perché ho usato la parola folle, perché vi dà esattamente il senso di quello che voglio intendere; fra gli squilibrati mentali c’è chi tende principalmente a glorificare sè stesso sentendosi padrone del mondo, o chi crede che tutto il mondo sia contro di lui, o chi sente le voci che gli dicono cosa fare.

Oltre alle descrizioni dei personaggi “positivi” avremo ampio spazio dedicato al percorso dell’attentatore, comprendendo il suo stato d’animo e relativo percorso dietro la scelta così drastrica ed estrema.

Nel complesso è una storia piacevole senza forti compi di scena, compreso di un finale “personalmente” poco approfondito e frettoloso. le basi di questo genere letterario sono il patos e la “tensione”, presenti in secondo piano, vengono sovrastati dalla storia “vissuta” dai protagonisti numerosi.
La scelta della “quadra” è la parte più curiosa e interessante concludendo in un “ipotetico” caso futuro…chissà chissà…

Un libro adatto a chi vuole una storia semplice e dalla prosa pulita, senza troppi momenti “emotivi” e dal finale proiettato nella mente del lettore fin dall’inizio.

Ricordo che il parere è personale, come tale, desidero rispetto di parola ed espressione.
Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

P.s. Il manoscritto in mio possesso possiede alcuni refusi grammaticali e di simbologia, uniti a problematiche sull’impaginazione.
L’autrice ha affermato l’avvenuta correzione ma, causa episodi passati, preferisco specificarlo e sottolineare le cose.

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