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Recensione – Sghembestorie – Valentina Luberto

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione fatta di storie e cantastorie, lettori ed ascoltatori, follie e realtà. Una serie di racconti pensanti e scritti da Valentina Luberto, che ringrazio anticipatamente per la copia omaggio e i pensierini annessi, sei una forza della natura.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Sgembestorie
  • Autore: Valentina Luberto
  • Editore : PubMe
  • Collana: Policromia
  • Data pubblicazione: 23 marzo 2020 (nuova edizione)
  • Genere: Raccolta di racconti
  • Cartaceo: 12,00 euro
  • Ebook: 1,99 euro

Trama

Sghembestorie è una raccolta di racconti che hanno in comune il tratto surreale che li caratterizza, anche per questo ho deciso di introdurli con la citazione di Magritte. Ho scelto di intitolare la raccolta Sghembestorie perché è come se ognuna di queste storie abitasse un piano tutto suo, apparentemente distante dalle altre, eppure così vicino nella sua sospensione tra reale e irreale. Anche il carattere surreale dei singoli racconti, nonostante la sua impalpabilità, incide sulla parte più vulnerabile e profonda di chi li incontra; coinvolgendo sentimenti, paure, immaginazione e lasciando, a fine lettura, la sensazione e la volontà che quelle parole non svaniscano con l’ultima riga d’inchiostro, ma permangano per poterle ritrovare sempre in un angolo di sé.

Recensione

Oggi abbiamo modo di conoscere una raccolta di racconti molto diversa dal solito, piena di concetti espressi tra l’ironico e la fantasia, sempre sul filo della pazzia estroversa di un’autrice che scegli di ispirarsi attraverso fattori esterni come l’art, la musica e le parole.

«Perché i sogni vanno espressi, bisogna che siano ascoltati con la propria voce che li dichiara con passione. Questo è il primo passo perché inizino a diventare reali. Noi conosciamo il tuo vero sogno. Volare è soltanto il mezzo per raggiungerlo, non il tuo più profondo desiderio. Puoi controllare ciò che dici, ma non quel che sogni. E noi, quando chiudi gli occhi e speri, vediamo ciò che le parole cercano di celare. …»

Una raccolta difficile da descrivere in poche parole perché pieno di dettagli che riportano alla nostra realtà, in chiave sgemba. Ci saranno momenti che ti porteranno ad una rilettura perché molto distopici o controversi. Alla fine, tutte le storie possiedono un filo conduttore, messaggi più o meno velati, che vanno letti con la testa e il cuore tra le nuvole.

«Leggo per trovare ciò che non ho, ma vorrei avere.»

Solitudine, vizi, pregiudizi ma anche passione e desiderio sono alcuni dei temi scelti e trattati attraverso la nostra Valentina, una moderna cantastorie che ammalia e cattura nella sua innocente semplicità ma pungente concretezza.

Noterete quanto l’autrice ha adottato modi narrativi e lunghezze strutturali diverse tra di loro; questo permette di leggere sempre con occhi nuovi e visitare mondi reali tra le pagine del libro. Il pizzico di ironia chiude al meglio questa prova fatta di giri di parole e controversi pensieri che contraddistinguono l’opera e la sua bellezza.

«…Nelle storie che leggo spesso trovo risposte a domande che vorrei fare e non so a chi porre, trovo conforto quando mi sento triste, un sorriso quando penso di averlo perso per sempre, vedo il mondo che mi piacerebbe percorrere, che non ho ancora percorso e che forse non riuscirò a percorrere mai. Un libro è la speranza e la certezza che ogni storia abbia un’occasione, che tutto possa mutare nel giro di poche pagine, che il personaggio più misero, come il più buono, abbiano la stessa opportunità di essere raccontati, ricordati. Leggere è vivere tutte le storie e nessuna, con la speranza che tra queste trovi anche la tua.»

Concludo citando la copertina realizzata dall’autrice che racchiude l’unicità di questa raccolta, enfatizzata dalle diverse illustrazioni inserite prima di ogni capitolo. Un tocco personale che contraddistingue lo stile di Valentina Luberto.

Un libro consigliato a tutti.
Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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