Intervista con Diego Scarpazza

  • Come e quando ti è venuta l’idea di scrivere un libro?

L’idea di scrivere questo libro me la portavo dentro da molti anni, più di venti ha decantato nel cassetto dei miei sogni, ma ho aspettato perché ero in attesa del momento giusto che, finalmente, nel 2022 è arrivato.

  • Come hai raccolto tutte le tue idee iniziali, preferisci scrivere al pc o carta e penna?

Tutte le informazioni che riguardavano la stesura del romanzo erano già nella mia mente, ordinate in cartelle, tutto pronto per la pubblicazione ma, quando ho dovuto mettere nero su bianco, mi sono affidato all’inchiostro, carta e penna, non amo molto la tecnologia. Ho lasciato che la biro andasse da sola, che fosse la mano a trovare la strada, sedendomi alla scrivania soprattutto la domenica o la sera dopo il lavoro, se non ero troppo stanco.

  • Quando hai finito il tuo libro, come ti sei mosso per pubblicare? Che strada hai intrapreso?

Avendo letto “Io mi battezzo… Rebecca” ed essendo rimasto colpito dal libro, finita la mia storia ho deciso di cercare Raffaella Iannece Bonora sui social. Nella sua bio ho letto che offriva diversi servizi, così l’ho contattata e mi sono affidata a lei per tutto ciò che riguardava la parte tecnica, quindi correzione, stesura al pc, pubblicazione.

  • Come mai hai scelto di pubblicare in self e non con casa editrice?

Dopo aver vagliato alcune soluzioni con diverse case editrici, è stata proprio Raffaella a elencarmi i pro e i contro sia degli editori che del self e, a quel punto, abbiamo capito che per quanto riguardasse “Il Riscatto” la scelta migliore era proprio il self, perché mi offriva una libertà maggiore.

  • Questo libro è un’autobiografia: è tutto vero quello che viene raccontato?

Assolutamente tutto vero! Racconto episodi reali della mia vita, gioie e dolori vissute personalmente da me. Certo, c’è qualcosa che non ho raccontato ma soltanto perché nella stesura di un libro bisogna fare una scrematura e alcuni eventi non mi sono sembrati così rilevanti.

  • Dalla prima uscita sono passati alcuni mesi: come sta andando? Come risponde il pubblico? Il tuo libro sta piacendo?

Il libro è uscito ad ottobre e ha fatto “il botto”. Io lavoro nel mio salone, sono un parrucchiere per signora, a Clivio e sono stato sommerso dal successo. Molte persone sono venute a trovarmi in negozio stringendo la loro copia e chiedendomi autografi, sono stato sommerso anche da messaggi su facebook, su whatsapp, da amici ma anche da persone che conoscevo solo di vista e questo mi ha lasciato senza parole. Tutto questo clamore mi ha sorpreso, ho ricevuto tantissimi complimenti e quindi penso che sia stato molto apprezzato. È ovvio che questa notorietà iniziale ora è calata, come è normale che sia ma vi assicuro che gestire il successo iniziale non è stato semplice, il primo mese è stato il più pieno, infatti a volte è stato difficile conciliare i bisogni del mio libro con il mio lavoro ma è stato anche molto bello, tutto questo mi ha riempito il cuore di orgoglio e gioia.

  • Sappiamo che hai deciso di affidarti a delle professioniste, scegliendo una editor e una grafica: come ti sei trovato?

Sì, ho deciso di affidarmi alla dottoressa Raffaella Iannece Bonora perché sono rimasto estasiato dalla lettura dei suoi libri, mi ha colpito il suo modo di esprimersi, la sua scrittura così scorrevole, il ritmo entusiasmante, i numerosi colpi di scena e quindi mi sono detto “è la donna che fa per me”. A sua volta Raffaella mi ha consigliato, per copertina e impaginazione, la dottoressa Palma Caramia, una grafica eccellente che mi ha letto dentro ed è riuscita a realizzare, al primo colpo, la copertina che sognavo e la giusta impaginazione. Le consiglio davvero entrambe perché sono due grandiose professioniste.

  • Hai dei libri preferiti? Se sì, quali? Quale titolo, oltre a “il Riscatto” consiglieresti come lettura?

Sono diversi i libri che ho amato nel corso della mia vita, non sono di parte ma vi assicuro che fra i miei preferiti ci sono proprio “La tavola degli Otto”, “Io mi battezzo… Rebecca” e “C’era una volta…” di Raffaella Iannece Bonora. Credo che siano delle belle opportunità di lettura, non solo per se stessi ma anche da regalare, con questi tre libri si va a colpo sicuro.

  • Cosa hai da dire ai lettori sul tuo romanzo? Perché, secondo te, dovrebbero leggerlo?

Non perché è il mio romanzo ma, affidandomi ai pareri di chi lo ha già letto, posso dire che è un libro carino, simpatico, scorrevole. Tutti i lettori sono rimasti molto soddisfatti da questa lettura, ne ho avuto conferma dalle loro parole dal vivo ma anche dalle splendide recensioni che mi hanno lasciato su amazon o che sono state scritte da alcune book blogger. Trovo che sia un libro adatto a tutti, sono vere esperienze di vita, di lavoro, di relazioni, di viaggi, di incontri particolari con persone di ogni tipo, dalle migliori alle peggiori ma ognuna di loro ha lasciato un’impronta. Spero davvero che questo libro possa piacere ancora a tanti lettori, i cenni di riscontro sono stati positivi fino ad ora quindi… speriamo per il futuro.

  • Infine, ultima domanda: progetti futuri? Hai altri libri nel cassetto?

Attualmente no, non ho nient’altro nel mio cassetto ma se dovessi decidere di riprendere in mano la penna, devo dire che in testa ho ancora tanto materiale da poter usare, anche perché dalla pubblicazione del libro ad oggi si sono aggiunti tanti altri aneddoti che sarebbe bello raccontare. Se dovessi scriverlo, comunque, lo intitolerei “Il Riscatto 2 – quello che non ho raccontato nel primo”.

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