Recensione – From Rome to Normandy – Monica Gelli

Olivia non vedeva l’ora che arrivasse il 23 dicembre, quando sarebbe volata di nuovo nella sua amata Parigi diretta a casa di zia Flaminia. Ora, però, doveva smettere di viaggiare con la fantasia e concentrarsi su quel benedetto atto.

Scheda Tecnica

  • Titolo: From Rome to Normandy
  • Sottotitolo: Un amore solo un amore
  • Volume: 2
  • Autore: Monica Gelli
  • Editore: Independently published
  • Data pubblicazione: 30 marzo 2022
  • Genere: Contemporary romance
  • Copertina flessibile: ‎306 pagine
  • Cartaceo: 12,48 euro
  • Ebook: 2,69 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Vi ricordate Olivia e Alberto di FROM ROME TO PARIS? Bene ora sono finalmente insieme, ma il destino non ha costruito per loro una strada lastricata di mattoncini rosa, bensì una gigantesca tela, sì una tela, questo predice Zoe, leggendo i fondi del tè. Cavolo! Le ragnatele non dicono niente di buono, pensa giustamente Olivia, la quale si trova invischiata in un intricato groviglio tessuto dal burbero Alberto, dalla vendicativa Sophie, dal passato che pretende di trovare assoluzione e da un viaggio (proprio l’ancora che aveva visto Zoe, ma allora è vero che prevede il futuro!), viaggio che la condurrà in Normandia. Tra accuse da smontare, un fidanzato da gestire e misteri da chiarire, Olly sarà coinvolta in rocambolesche situazioni. Flaminia, benché passata a “miglior vita”, non la lascerà sola e troverà il modo di stare vicino alla sua amata nipote, ma saprà Olivia superare gli ostacoli e curare un cuore sofferente?

Biografia

Monica Gelli è nata nel 1972 a Roma, dove ha sempre vissuto e ancora vive con il marito e i suoi due splendidi figli. Dopo la laurea in giurisprudenza è diventata pubblicista, per poi scegliere la carriera legale, conseguendo il titolo di avvocato, professione che ancora oggi svolge con amore perché le permette di scrivere. Le sue passioni sono la scrittura, il giardinaggio (meno l’orto), il cucito praticato senza averne cognizione, l’arredo shabby chic, la musica e i film degli anni Sessanta.

Recensione

Recensione – From Rome to Paris – Monica Gelli

«Non credo sia come dici tu. L’amore è amore e basta in qualunque epoca e a qualunque latitudine».«Per te è tutto bianco e nero, vero? Ma non è così, la vita è fatta di numerose zone grigie.»«Non in amore», continuò convinta Olivia, «in amore non si accettano compromessi.» Scheda Tecnica…

Continua

Benvenuti fanciulli nella primissima recensione di questo mese, fatto di sapore nostalgici e affetti ritrovati. Proprio in questa dolce atmosfera, ritroviamo i protagonisti della storia From Rome to Paris, rimasti folgorati da questo amore folle e travolgente. Ma ogni nostra scelta, porta con sé, cambiamenti che sfuggono al nostro controllo e previsione. Ecco che ritorniamo nelle vite di Olivia e Alberto.

Mancavano pochi giorni a Natale, Olivia era elettrizzata all’idea di trascorrere con la sua famiglia, i suoi cari amici e Alberto una Vigilia parigina a casa di zia Flaminia. Immaginava che il buon Dio avrebbe regalato qualche fiocco di candida neve sulla capitale francese e se chiudeva gli occhi già poteva sentire allegre risate intorno al caminetto, mentre un profumo di arrosto si diffondeva in tutta la casa dal portoncino verde. Era felice e del tutto ignara che il destino avesse per lei ben altri piani.

Come tutte le cose belle e inaspettate, rivelano la loro vera natura solo con il tempo e la quotidianità dei due protagonisti, porterà un forte gelo tra di loro. Costantemente burbero lui, batteria scatenante lei, capisco che l’infatuazione iniziale ha nascosto piccole differenze tra di loro, insormontabili che presi alla leggera. Proprio come un bambino capriccioso, Alberto capisce la nettà distanza presente tra lui e la sua fresca fidanzata che zumpetta nella sua casa fatta dalle mille sfumature di grigio. La sua rigida compostezza, torreggia uno stato d’animo contrastante: perché ha scelto di lasciare tutto e seguire il suo cuore? Quale strano sortilegio ha puntato quella squinternata ragazza. Dall’altra parte Olivia è ignora di ogni cosa, vive tutto con l’occhio spensierato dell’amore incondizionato, fatto di luci, coccole e progetti. E proprio come una premonizione che si avvera troppo presto, sarà proprio lo spirito natalizio a far crollare la coppia.

Come anticipato all’inizio, ogni scelta porta una serie di sviluppi a catena, dal colpo di scena piuttosto irruento. Sarà proprio la vecchia fiamma di Alberto a scombussolare le cose. Una lettera minacciosa e un riscontro inaspettato, daranno la mazzata finale a questa relazione troppo fresca e fragile…come potrà andare storto, con questi propositi?

Ma perché diavolo doveva essere così coerente questo inglese seduto davanti a lei?
Non poteva dirle che l’amore avrebbe trionfato? Che ciò che si frapponeva tra lei e Alberto era solo un ostacolo passeggero e che lui sarebbe cambiato per lei?

Cosa ne penso di questo libro? Per chi ha letto la primissima recensione, conosce ogni mia recriminazione dell’opera iniziale ma qui, rullo di tamburi, Monica mi stende..in tutti i sensi. Da lettrice accanita, spero sempre che le critiche possano essere viste, assimilate e maturate sotto-forma di consigli per l’autore e proprio la cara Monica Gelli ha preso tutte le mie paroline, messe in un sacchetto, scosso per benino e preso le parti che potevamo migliorare la propria scrittura. Frizzante, scadenzato e dal ritmo calzante, troviamo una storia totalmente diversa dal primo capitolo. Dalle basi ampliamente arricchite precedentemente, Olivia e Alberto possiedono una dimensione più concreta, tangibile e a tratti contrastante. Imparerete prima ad odiare i loro difetti e successivamente a capirlo. Proprio come la vita vera, questi due personaggi hanno difetti e pregi, punti di forza e deboli cicatrici. Lotterete per far sorridere quel burbero maschione e cercherete un senso di “maturità” nella grande sognatrice in versione pocket. Amare e odiare i personaggi, fanno parte del “vivere” di una storia, cosa che cerco perennemente nei raccolti che scelgo. Monica ha fatto quel passo in più che speravo…dare vita ad una storia che possiede tutti quei tasselli che la rendono umana, piena di sbagli ma vera.

Qui nessuno è l’eroe, non esiste il vinto ma il vissuto. Un susseguirsi di passaggi che vi porteranno ad amare questo sentimento che tutti noi ricerchiamo ma pochi sanno coltivare. Vi consiglio caldamente questa storia per coloro che credono nell’amore, nelle seconde e terze possibilità e nella musica. E proprio come dice la cara zia Flaminia: L’amore non è un adempimento da svolgere e archiviare come le tue pratiche legali, va vissuto così come è e semplicemente per quello che è.

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