Recensione – Valleyknight: The Prince and The Thief – Lisa Saporito

[…]Capii che io ero la farfalla che giocava con un fuoco misterioso, le sui fiamme nere brillavano di riflessi blu. Se non avessi fatto attenzione avrei finito per bruciarmi.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Valleyknight
  • Sottotitolo: The Prince and The Thief
  • Autore: Lisa Saporito
  • Editore: Independently published
  • Data pubblicazione: 25 marzo 2022
  • Genere: Retelling, Fantasy
  • Copertina flessibile: ‎253 pagine
  • Cartaceo: 13,52 euro
  • Ebook: 4,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Euphonia Shadow, conosciuta come la “Ladra della Notte”, non ha rivali a Valleyknight. Abbandonati lussi e agi del suo Casato, ha un solo scopo nella vita: derubare i Nobili per aiutare i poveri. Tutto sembra andare per il meglio ma la comparsa di un temibile rivale la metterà in serio pericolo e l’arrivo a Valleyknight di uno spietato Cacciatore di Taglie cambierà per sempre le sue sorti.
Da quel momento in poi, i suoi ideali e la sua reputazione saranno messi in continua discussione e solo la sua forza di volontà le farà da guida lungo il percorso tortuoso.

Ero cresciuta con l’idea di essere un oggetto, tanto che quando quel giorno mi ruppi sapevo che nessuno mi avrebbe saputo più aggiustare.

Recensione

Benvenuti cari fanciulli in questa nuova recensione, insieme alla cara Lisa Saporito che non ringrazierò mai abbastanza, per aver ampliato il mio bagaglio di conoscenza di storie retelling. Per chi non conoscesse questo termine, con retelling vengono indicate quelle storie che prendono “spunto” da racconti storici e noti nella letteratura, rivisitando le dinamiche mantenendo dei piccoli riferimenti caratteristici. In questo caso specifico, l’autrice propone la sua opera come il retelling di Robin Hood, ma in gonnella. Veniamo a noi.

La protagonista della storia è Euphonia Shadow, una donzella particolarmente vivace al punto da travestisti nella più ricercata ladra di quartiere, detta anche Ladra della Notte, accalappiano ogni oggetto di valore per una causa superiore: sfamare la sua grande famiglia allargata…l’orfanotrofio. Senza spoilerare troppo del suo passato, Euphonia oltre ad avere un nome fin troppo particolare, decide spontaneamente di allontanarsi da ogni forma di benessere, per aiutare un gruppo di orfanelli, insieme ai due tutori, per non lasciare sole quelle anime dimenticate. Questo suo accanimento verso i ricchi, sarà un forte monito per la sicurezza della città di Valleyknight. Che la ricerca abbia inizio…

…ma nel bel mezzo di un “colpo”, la cara Ladra della Notte, si scontrerà con un rivale inaspettato e pronto a rubare tutto il possibile, prima di lei. Non è disposta a scendere a compromessi: che la sfida abbia inizio. Chi sarà questa figura misteriosa? Euphonia riuscirà a non farsi acchiappare e continuare indisturbata ad aiutare i suoi piccoli amici?

Sospirai con una punta d’odio, memore dei tempo passati a trastullarmi tra stoffe e abiti lussureggianti che mai più avrei indossato, e mi inoltrai nel corridoio avvolto dal buio.

Cosa ne penso di questo libro? In primis, sono felicissima di notare questo cambio di rotta dai canonici “racconti” usati per il retelling: orami non riuscivo più a togliermi dal tunnel della bella e la bestia, e soprattutto Ade e Persefone. Questa scelta è super apprezzata dalla sottoscritta, che divora libri del genere, a colazione insieme al caffè zuccherato. Come mi trovate d’accordo, sul proiettare l’obiettivo massimo della protagonista, su un range più rispetto, come un gruppo di orfani. La fanciulla è perennemente sola, non sarebbe mai risultato veritiero l’aiuto grossolano di un popolo affamato. Preferisco poco ma buono, piuttosto che tanto e fatto male. L’avvicinarsi a questa realtà trascurata dai poteri cittadini, porta ad empatizzare immediatamente e immergersi in un ambiente privo di brillanti lussi. La stessa sfida tra ladri, è un piccolo richiamo all’attuale confronto perenne tra uomo e donna (ecco a voi un piccolo indizio…mi fermo qui).

Sicuramente questo libro, aveva la necessità di dedicare uno spazio grossolano alla parte “emotiva” e “dolcina”. Come l’originale Robin Hood, viene citato la differenza di rango, anche Lisa Saporito cerca di sviluppare un susseguirsi di guai, misto a imprevisti, che vi faranno volare tra scleri e riflessioni.

La scelta di adeguare un ritmo calzante, aiuta a non creare momenti morti. Molto probabilmente alcune persone lo valuteranno come “frettoloso”, ma personalmente mi sono sentita coccolata e dondolata a suon di furti e degeneri al limite del buffo. Noto un tocco ancora inesperto, ma la bellezza di scrivere storie, è maturare con le stesse: Lisa avrà tutto il tempo di crescere con le sue storie perché le basi ci sono tutte. Forse avrei sfilacciato qualcosina per soffermarci sul word building, fin troppo accennato. Del resto, è una storia piacevolissima, avventurosa, servizievole (solo chi ha letto la storia può capire) e intrattenente…migliorabile ma dai buoni principi. Un occhio in più, ai refusi e passa la paura. Come un più “giusto” prezzo digitale, che reputo personalmente piuttosto alto rispetto al mercato attuale del self-publishing tra qualità e quantità. Per il resto, caldamente consigliato perché, in conclusione, è una ventata fresca, genuina e “giovane”.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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