Recensione – Il fato di Lènnakos. #1 – George C. Davies

L’insofferenza degli uomini era palpabile, densa come la nebbia che si appiccicava a ogni cosa.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il fato di Lènnakos
  • Sottotitolo: Storie dalle terre degli dei.
  • Vol. 1
  • Autore: George C. Davies
  • Editore: ‎ Le Mezzelane Casa Editrice
  • Data pubblicazione: 3 dicembre 2021
  • Genere: Fantasy
  • Copertina rigida: ‎248 pagine
  • Cartaceo: 16,15 euro
  • Ebook: 4,12 euro

Trama

Isabel vive Lènnakos insieme al fratello Luk e al padre Thomas. La famiglia è tormentata dal ricordo della madre, Annabel, scomparsa anni prima nella misteriosa foresta di Teison. Spinta da visioni avute in sogno, la giovane decide di andare alla ricerca di qualche indizio che le consenta di comprenderne la ragione e, grazie alla complicità del fratello e all’aiuto del nonno, Dèfal, si mette in viaggio con la speranza di incontrare gli unici che potrebbero conoscere la verità, gli Dei. La sua ricerca, però, la conduce a esiti inaspettati: Isabel non ottiene notizie sulla scomparsa della madre, ma le viene rivelato che un pericolo mortale incombe sulla sua città: un antico nemico, il “Re Immortale” Promenlock, sta tornando per combattere contro Lènnakos. Questa notizia scuote la ragazza, che dovrà lottare contro più di un avversario per tentare di salvare le persone che ama e cercare di arrivare alla tanto agognata verità.

Recensione

Benvenuti avventurieri in questa nuova recensione dal sapore magico, ambientato in epoche antiche e pieno di misteri. Secondo approccio nei confronti del Le Mezze Lane, iniziamo la serie del Il fato di Lènnakos con un primo volume introduttivo.

Lènnakos è un luogo dove vige il silenzio, il rispetto per i doveri e leggende incise sulla pelle. Dopo la scomparsa di Annabel, Thomas il capo famiglia, risulta sempre tormentato e cambiato dal suo ricordo passato, troppo pressante. Dello stesso avviso, ma in forma diversa, viene recepito da Luk e Isabel. La ragazza viene pervasa da diversi sogni al limite del profetico, aumentando i suoi sospetti in merito alla scomparsa della madre. Purtroppo troverà un muro, particolarmente deciso, nei confronti del padre. L’unica persona che crede alle parole di Isabel, sarà il nonno. La voglia di scoprire la verità, sarà più alta rispetto alla propria sicurezza.

«“Il mondo è cresciuto a dismisura al di fuori delle tranquille terre ai piedi della montagna”, hanno detto. “E molti popoli bramano nuove conquiste”. Stavolta loro non potranno aiutarci.»

Cosa ne penso di questo libro? Uno dei messaggi più presenti, ricorrenti e soprattutto attuale, è la mancanza di comunicazione tra Isabel e Thomas, padre e figlia troppo cocciuti per comprendersi e ascoltarsi veramente. Questo clima teso e sospettoso, viene descritto in maniera incisiva e decisa, mostrando la differenza di spirito di due componente della stessa famiglia e desiderosi di ritrovare un caro scomparso. Ma… ebbene abbiamo un ma… ho notato un senso di frettolosa narrazione, a discapito del “tempo” necessario per contestualizzare le cose. Vi ricordo che l’opera è composta di 248 pagine, ma sviluppato in un formato pocket, quindi molto concentrato. Quindi, cosa succede? Semplice, il primo volume della serie, che dovrebbe introdurre ambientazione, personaggi e dare un minimo di appiglio per continuare, risulta un insieme di informazioni troppo assemblate che finisco da una parte alla mancata assimilazione delle cose, alla mancanza di vicinanza con il dolore e incertezze dei personaggi e dall’altra parte, una conclusione troppo frettolosa. Personalmente avrei preferito maggiori dettagli e respiro tra descrizioni e dinamiche. Alla fine di questa storia, ne sono uscita confusa e la prima domanda che mi sono posta è stata: sono invogliata a continuare?

Peccato perché la scrittura di George C. Davies, ricorda tantissimo l’epicità dei bei vecchi fantasy, il mio tallone d’Achille, e mi dispiace che si riconduce tutto alla mancanza di “proporzione”. Anche perché questo primo volume costa ben 17,00 euro per il cartaceo e 4,12 euro per l’ebook (senza Kindle Unlimited). Continuare questa serie, nelle tasche di un lettore (nei tempi che corrono) è dispendioso. Bisogna dare un buon motivo per restare. A malincuore, non me la sento di consigliare Il fato di Lènnakos… ma… invito tutti, nel caso siete curiosi, di leggere l’estratto gratuito su Amazon e spulciare le recensioni di altre lettori, perché il mondo è bello, quanto vario. Il mio parere è molto soggettivo. Nel caso, darete una possibilità, sarò felicissima di confrontarci su Instagram.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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