Recensione – Il gigante e la maga – Laura Fiamenghi

Il torneo magico più importante di cui avesse mai sentito parlare si sarebbe tenuto in quella città. Un torneo per soli streghe e stregoni. Era la sua occasione di rivalsa, ammesso e non concesso che fosse riuscita ad accaparrarsi il titolo di Strega per potervi partecipare.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il Gigante e la Maga
  • Autore: Laura Fiamenghi
  • Serie: Le Streghe di Villacorta
  • Vol. 5
  • Editore: ‎Independently published
  • Data pubblicazione: 19 giugno 2022
  • Genere: Romance Fantasy, paranormal romance
  • Autoconclusivo
  • Copertina flessibile: ‎335 pagine
  • Cartaceo: 13,50 euro
  • Ebook: 1,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Mina è una strega non particolarmente dotata, a dirla tutta i suoi poteri magici le valgono a malapena il titolo di “Strega”, ma le cose stanno per cambiare. È sulle tracce dello Scudo di Yrama, un potentissimo amplificatore magico che le permetterà di partecipare al torneo per stregoni di Oanna e di coronare i suoi sogni di gloria.

Vlud è un orco troppo piccolo per definirsi tale, non mangia carne e viene deriso da tutti i suoi simili per entrambe le cose. Quando la sua tribù cattura una piccola umana dai capelli rossi, finisce nei guai cercando di aiutarla a scappare. Ma la ragazza non è un’umana indifesa: è una strega, una ladra e una bugiarda e, dopo essere stato scacciato dal suo villaggio, è la sua unica speranza di salvezza nel mondo degli umani.

«Io ti insegnerò a fingerti un umano. E tu lavorerai per me.»
«Facendo cosa?»
«Il mio cavaliere.»

“Il Gigante e la Maga” è il quinto capitolo della saga delle “Streghe di Villacorta” un romance fantasy / paranormal romance autoconclusivo. Non è necessario aver letto i capitoli precedenti della saga per poter comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i personaggi degli altri libri.

Recensione

Benvenuti fanciulli in una fiaba fantasy, dal retrogusto motivazionale, che ha saputo coccolarmi e donare quel brio che ricercavo da un po’. Sono molto contenta di aver collaborato con Laura Fiamenghi attraverso questo libro perché richiama a gran voce, tutto quello che cerco in un fantasy piacevole: una storia con senso, un obiettivo e se presente un pizzico di amoreeeeee non disprezzo ahahah. Di cosa parla?

La protagonista della storia è Mina, una strega ripudiata da tutto e tutti (soprattutto la sua famiglia) perché mancante nel suo essere strega: non possiede le doti necessarie a padroneggiare l’antica arte della magia. Esclusa senza troppe cerimonie, Mina ha scelto di dedicare la sua intera vita ad un sogno: essere la migliore strega del mondo. Rimboccandosi le maniche, ha studiato come oltrepassare quel piccolissimo cavillo “tecnicamente magico”, addomesticando a proprio piacimento, la magia. Attraverso alcuni stratagemmi, ha saputo “sopravvivere” senza l’aiuto di nessuno e superare molte prove personali e fisiche, diventando una piccola corazza, tutta pepe, che tanto amerete. Schietta, decisa e particolarmente “persuasiva” con soldi finti ahahah, è capace di smuovere anche l’animo più ferreo, mettendo in dubbio ogni certezza canonica. L’eroina che tutti noi ci meritiamo. Non molto femminile, il suo animale guida è un corvo piuttosto malandata…per non dire “andato” ahahah…ma cosa cerca di così preziosa, questa giovane Strega?

Il suo obiettivo primario, che permetterà alle sue capacità di ampliare a dismisura, è lo Scudo di Yrama, conservato da un gruppo di orchi. Sarà una missione semplice??? Naaaaaaa.

Dall’altra parte, abbiamo un orco solitario, perché considerato diverso dalla sua specie perché meno “stupido” e “aggressivo” (oltre che piccolino per le taglie medie degli orchi), viene escluso senza provare a capire il suo punto di vista. Empatizzare con Vlud è un attimo perché vedere un uomo bullizzato perché diverso, fa riflettere sulla situazione attuale (ma ci arriviamo). Cosa potrà mai unire un orco escluso, da una strega agguerrita?

«Hai ragione. Ma si usa così. Una strega senza cavaliere è qualcosa di strano. La gente si chiederebbe come mai io non ne abbia uno. Di solito è un grande privilegio per un cavaliere servire una strega.»

Cosa penso di questo libro? Ammetto di aver adorato tantissimo la storia di Mina e Vlud. Mi dispiace di aver scoperto così tardi Laura, perché ha saputo creare una storia fatta per tutti, anche per i meno avvezzi al genere. La scelta di puntare su due canoni diametralmente opposti dalla comfort zone attuale, mette il giusto accento all’obiettivo dell’autrice: il pregiudizio. Che sia strega, orco, cavaliere o mago, essere diversi è sempre sinonimo di sbagliato…ma perché? Forse abbiamo paura di capire, di immedesimarsi? Oppure perché ci fa paura guardare al di là del nostro naso?

Ho amato follemente l’impronta adoperata perché Laura Fiamenghi ha scelto di seguire una scrittura immediata, ritmata e frizzante. Tra le battute da camionista di Mina e la dolcezza di Vlud, avrete modo di avvicinarvi alle loro vite così simili, ma diverse. Obiettivi di rivincita, speranza e forza, sono solo alcuni dei pilastri che troverete in questo libro che vi consiglio caldamente…e poi…avrete anche del pepe caliente…che fai, te ne privi?

Giusto uno sguardo all’impaginazione che presenta delle sviste e la mancata sillabazione, per il resto stupenda copertina che racchiude ogni componente della storia. Approvato e super consigliato a tutti.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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