Recensione – Yohnna e le lacrime di Israfil – Andreina Grieco

Lei sgrano gli occhi, come se all’improvviso mi fossi trasformato in un mostro mitologico. Avevo gettato la maschera.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Yohnna e le Lacrime di Israfil
  • Autore: Andreina Greco
  • Editore: ‎Edikit
  • Data pubblicazione: 17 ottobre 2020
  • Genere: fantasy
  • Copertina flessibile: ‎258 pagine
  • Cartaceo: 13,30 euro
  • Ebook: 3,49 euro

Trama

Chi amerebbe mai un uomo maledetto? Yohnna accarezza l’idea di farsi una famiglia, ma la presenza costante del Jinn Horèb lo spinge a tenere tutti lontano, per paura che scoprano il suo segreto. Horèb cerca di tenere a bada il vizio di uccidere e continua la sua opera di protettore del Deserto. Lo scontro con un’entità molto più forte di lui lo costringerà di nuovo a misurarsi con i suoi limiti. Per salvare il bambino che vorrebbe adottare da una setta satanica, Yohnna dovrà stipulare un nuovo patto con Horèb e sarà obbligato a scrutare nella parte oscura di se stesso. Ma chi ci guadagnerà veramente da questo patto?

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa calda e soleggiata chiacchierata tra di noi. Come dite? Iniziate a sopirvi dopo il relax delle ferie e siete rientrati a gamba tesa nella quotidianità? Allora posso consigliare proprio il libro adatto per tenere a galla le accaldate vampate di agosto e qualche brividino settembrino. Torna su questi schermi Andreina Grieco, portandoci la definitiva chiave di lettura di questa serie. Vi ricordate di Yohnna e Horèb? No!?!? Allora dovete subito recuperare la recensione del primo volume.

Oppure sorridere a suon di chiacchiere insieme al protagonista primario, durante il “Fuori dal Tomo”:

Se invece, avete letto Yohnna e il Baluardo dei Deserti, vi annuncio che troverete quel seguito che aspettavate. Veniamo a noi. Sono passati diversi anni e il caro Yohnna, cresciuto nel corpo e nello spirito, si ritrova a vagare e fantasticare su un futuro più rosa ed idilliaco, dopo le sue esperienza passate. Purtroppo il conto torna sempre un po’ salato, e il caro vecchio Jinn si ripropone come una persecuzione, a stuzzicare la vita del giovane. Anche se risulta la spalla comica che noi tutti meritiamo, rievoca sempre quel macabro vizietto di far fuori ogni essere vivente, perché indegno di esistere. Questo essere superiore, purtroppo, vincola molto Yohnna perché impossibilitato a fare qualsiasi cosa. L’unica soluzione? Esprimere quel maledetto ultimo desiderio, tanto agognato dal pestifero Horèb… è pur sempre un fantastico genio… un po’ alternativo ma magico. Il tutto sconvolto da un viaggio verso Abr’al-nabìdh.

Cosa ne penso di questo libro? Richiamando in maniera velata, la tecnica dei libri gialli, Andreina ha scelto di concentrarsi sul mistero di alcune ….. niente spoiler fanciulli … ci ritroveremo immischiati in un vortice di situazioni a suon di battibecchi, rivelazioni e scontri incisivi. Sicuramente l’autrice ha scelto di adottare una linea strutturale piuttosto parallela al primo volume, ma la sua crescita stilistica è moltoooo più sicura e fluida (sono passati 2 anni dalla primissima versione del Yohnna e il Baluardo dei Deserti). Ma, noterete primeggiare un tono più “spento” e tenebroso della storia. Tutto viene proporzionato in maniera da sottolineare la gravità delle cose, a tratti da vero e proprio Dark Fantasy.

Andreina ha optato per un tono diverso, utilizzando meno battibecchi (fulcro primario iniziale) coinvolgendo una maturità maggiore di Yohanna e una “meno” agguerrita spocchia del Jinn. Rendendo tutto più “umano”, riuscite ad entrare senza problemi nella storia, senza avere l’ansia di aver perso passaggi dimenticati o esclusi dalla primissima lettura. Sicuramente vi consiglio di recuperare entrambi, perché il primo approccio non si scorda mai, ma non vi sentirete in difetto se avete scordato alcune informazioni. Mi sono sentita spessissimo sotto pressione, proprio come Yohanna, e ingiustamente sfidato nella testa di Horèb. Per finire, avrete modo di confondere e rimescolare il valore del bene e del male. Ottima chiusura di una dilogia particolare e dalle corde diverse, dalle attuali comfort zone. E brava ad Andreina. Consigliato.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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