Recensione – SHADOWS L’Ordine delle Ombre – Z. D’Aleo

[…] Ai loro occhi siamo diversi, siamo i diversi, siamo i mostri sotto il letto, i racconti per bambini, gli eroi dei fumetti, i personaggi di libri che puoi sempre chiudere e riporre in libreria quando ti stanchi. Noi non possiamo chiudere il libro, non ci possiamo svegliare dagli incubi, noi vediamo. Più volte nella mia vita mi sono ritrovata a guardare con invidia i mortali. Ti assicuro che se avessi potuto scegliere, io questa vita non l’avrei intrapresa, non avrei scelto di essere una mezzosangue.»

Scheda Tecnica

Trama

Dan, Zoe, Ele e Leo, quattro amici, estate 2017, un’isola e i ricordi di un passato che vuole tornare.
Clara e Alida, 1968 e un delitto mai risolto.
Malachia 1603, Santa Inquisizione e un diario scomparso.
Rolando 1202, Medio Oriente e una maledizione che li segnerà per sempre.
Daniel, Zoe, Eleonora e Leonida si troveranno nel bel mezzo di una lotta ancestrale tra bene e male, tra immortali e regno delle ombre, rischiando di rivelare all’umanità un segreto antico quanto il mondo stesso.

Recensione

Benvenuti cari fanciulli in questa nuova recensione fatta di strani sogni, illusioni tangibili e un destino fin troppo crudele per i protagonisti di questa storia. Sostenendo la campagna di crowdfunding realizzata dalla casa editrice TriskEdizioni, avevo scelto di dare una seconda opportunità a Zac D’Aleo dopo la lettura della sua prima opera pubblica (dove avevo riscontrato alcuni problemi stilistici) e mai miglior investimento ha trovato spazio nella mia libreria. Un libro dalla trama accattivante e pieno di strade possibili, che la mia euforia non poteva attendere. Veniamo a noi.

Come una litania che si ripete costantemente, i sogni fanno parte del nostro quotidiano e goccia dopo goccia, scalfiscono quella sottile linea tra realtà e fantasia. Sicuramente penserete che le leggende sul mondo onirico si una mera illusione per giustificare immagini della nostra testa. Ebbene i protagonisti di questa storia possono smentirvi.

Spesso i miei ricordi tendono a confondersi. Non è una cosa bella, ma col tempo si impara a farci l’abitudine. Probabilmente è questo il principale motivo per il quale ho iniziato a scrivere; scrivevo per fissare, per non dimenticare: scrivevo e disegnavo tutto. Non è stato sempre così, da piccolo ero un bambino normale, vivace, solare, sorridente, poi sono quasi morto e tutto è cambiato.

Come piccoli ricordi, mescolati al susseguirsi delle giornate, comincerà a scavare la vita di Dan, un semplice ragazzo che frequenta la scuola, ha un rapporto altalenante con la famiglia e non riesce ad abbracciare nuove conoscenze senza guardare con sospetto. Il fatto di rivivere alcuni giorni, più volte, non aiuta…diciamolo. Ma le stranezze avranno l’apice nel momento più inappropriato, catapultando il protagonista, in un turbine di domande e relative scoperte senza veri sbocchi (al momento). Seguendo le stranezze di una bambina piuttosto impicciona, Dan dovrà capire cosa si cela dietro al volto pallido di Clara. Cosa ci fa una bambina tutta sola? E poi, siamo sicuri che sia una bambina vera? Uffi non poter fare spoiler è un duro lavoro ahahah.

«Mi dispiace» la anticipò lui con un filo di voce. Allungo un braccio fino a sfiorarle il volto. Alida arrossì e io mi sentii di troppo. «Vorrei davvero che fosse diverso… ma non lo sarà mai. Vivo nell’ombra perché sono il nulla… Siamo solo ombre e non avrei mai dovuto dirti nulla di tutto ciò.»

Cosa ne penso? Una delle peculiarità di Zac D’Aleo è la scelta dei POV alternati, in questo caso, ha scelto di adoperare anche un gioco “temporale”. Tra sogni e realtà, il suo obiettivo è disorientare, confondere e instillare alcuni punti interrogativi sulla storia. Questo senso di “confusione”, serve soprattutto per dissipare le poche certezze su ogni singolo personaggi. Avrete modo di dubitare di tutto e tutti, proprio come quella sensazione destabilizzante dopo un sogno particolarmente veritiero. Se nel primissimo libro dell’autore (TOLAS), avevo notato inesperienza nel gestire questa “struttura”, in questo capitolo “introduttivo” dedicato all’Ordine delle Ombre, ho percepito la crescita della scrittura e un senso di “sicurezza” nella penna del fanciullo.

Avendo una bellissima idea di base, l’autore ha scelto di sperimentare (con un buon risultato) un intreccio di passato e presente, ben equilibrato…a tratti premonitore… Sono consapevole che il primo volume di una serie, deve far empatizzare il lettore con i protagonisti, incuriosire tra dinamiche attive e passive, possibilmente convincerlo a proseguire…io mi sono sentita presa, molto… con grandi margini di miglioramento, ma sempre un buon libro. Peccato per alcuni difetti nell’impaginazione e alcuni refusi, che avrebbero arricchito ulteriormente questa piccola opera, piena di gioie e dolori…e tante, ma tante domande. Non risulta scontato nei rapporti umani e mai scadente nei dialoghi…sono adolescenti e si percepisce (APPROVO).

Consiglio la lettura a coloro che vogliono una bella lettura Urban Fantasy e sperano in un imminente seguito, io ci sono…e voi?

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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