Recensione – Devo ricordarmi di dimenticarti – Cristina Prevosti

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che inoltra la mia ricerca spasmodica di storie rosa, più di una dolce barretta di cioccolato (e io sono ghiotta di tale alimento). Parliamo di una nuova collaborazione con la casa editrice Brè Edizioni insieme all’autrice Cristina Prevosti. Il tono rosa è molto predominante, avvicinandoci al magico mondo della moda. Siete pronti?

Scheda Tecnica

Trama

Clara è una modella famosa, invidiata dalle donne e desiderata dagli uomini. La sua storia d’amore con Alberto va a gonfie vele ma, all’improvviso, qualcosa si rompe. L’uomo che ama la delude nel peggiore dei modi e si trova costretta a rallentare per riflettere sulla sua vita. Si rende conto che la bellezza non durerà per sempre e prende la prima di una serie di decisioni che la porteranno a una maggiore conoscenza di sé e a una migliore consapevolezza. Tra viaggi, sfilate di moda e amori, ma soprattutto grazie al sostegno delle amiche, Clara inizierà un percorso di rinascita. Il destino le serberà nuovi incontri, nuovi amici e conoscenze occasionali fino a farle capire che il sogno tanto agognato, in realtà si stava trasformando in un incubo. E capirà che è arrivato il momento di prendere in mano la propria vita per darle una nuova impronta, più felice e serena.

Recensione

Tra luci della ribalta, perenni sfilate e abiti costosi indossati con stile, troviamo la nostra protagonista Clara. Dedita al suo lavoro, mostra una vita agiata, sfarzosa e “perfetta” per occhi esterni, sempre accerchiata da tanti corteggiatori e vista come una donna “troppo” fortunata, senza mai soffermarsi veramente su tutti i sacrifici di una persona e rimanendo solo sulla superficie visibile, grazie ai riflettori. Nessuno conosce veramente tutti i tristi dispiaceri della donna, cosa manca nella sua vita, le cose perse e lasciate nell’armadio tra i vestiti.

Scopriamo così, grazie anche al titolo, Devo ricordarmi di dimenticarti fa riferimento al percorso intrapreso dalla protagonista, sempre più presa dal lavoro, dai viaggi e dalle feste, al punto da creare un distacco sempre più ampio, tra lei e ogni suo affetto più caro. Questo vale particolarmente nel caso di Alberto, l’uomo che segna il cuore della modella, convinta di aver trovato l’amore di sempre…o forse no?

Lei non può fermarsi, non può prendersi il lusso di pensare, riflettere e capire, deve procedere al prossimo lavoro, evento, sfilata, prendere un nuovo aereo e risultare sempre felice, rilassata e rigenerata come una perenne bambola imposta da altri. Tutti devono osannarla, guardarla e invidiare il suo stile di vita, senza far trapelare neanche un singolo malessere fisico e mentale. La rottura è troppo palese, persino alle persone che devono ancora leggere l’opera. Cosa succederà nella vita di Clara?

Una storia sviluppata nel tempo, scopriamo uno spaccato evidente: da una parte ogni forma di soddisfazione lavorativa, i successi raggiunti per professionalità e dedizione; dall’altra, ogni forma di legame rimasto saldo grazie alla sola ed unica volontà di star bene. Entriamo in un mondo tanto luminoso, quanto pieno di punti ciechi, capace di illudere tutti e rendere superficiale anche i gesti più semplici. Una chiara trasposizione verso i social che pongono il giusto accento, solo a quello che noi vogliamo mostrare e vedere. Scoprire anche il coraggio della protagonista, porta l’accento verso tutte quelle scelte che noi intraprendiamo e tenacemente sostenute. Noi siamo i primi a decidere, scegliere e agire…basta crederci!!! 

Essendo spalmato nel tempo, l’autrice adotta una scrittura che evita le troppe “informazioni” e descrizioni inutili, cercando di focalizzarsi su episodi che rispondono ai nostri dubbi senza troppi problemi. Il ritmo calzante, rende il tutto super scorrevole e adatto alla lettura senza troppe pretese. Anche se la storia non presenta dinamiche tanto lontane dal genere, ho molto ammirato l’aspetto caratteriale e psicologico dei personaggi. Sicuramente la tenace protagonista risalta su tutto, ma non lasciatevi distrarre anche dalla cornice del tutto. Forse avrei leggermente trattenuto “l’accelerazione” creata dalla veloce scrittura, a tratti frettolosa e portando quel senso di “fretta” non necessaria. Sono consapevole che raccontare anni di vita, sia difficile ma proporzionare le cose, avrebbe offerto valore agli stessi. Per il resto è una lettura che consiglio agli amanti del genere, oppure quelle persone che vivono intensamente il mondo della moda e desiderano scoprire cosa si cela dietro ai riflettori.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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