Recensione – Aprescindere – Francesco Patrik Luzi

Non avevo mai considerato la possibilità di trovarmi nei panni di un malato e solo in quel momento realizzavo quanto la mia condizione fosse cambiata.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Aprescindere
  • Autore: ‎ Luzi Francesco Patrik
  • Editore:‎ Independently published
  • Data pubblicazione: 13 aprile 2021
  • Copertina flessibile: ‎195 pagine
  • Cartaceo: 12,70 euro
  • Ebook: 7,70 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

«In questo libro troverai “prosa e poesia”. Sentirai la “musica”, cemento del cammino di molti di noi. Intuirai l’eco della distanza fisica che non diminuisce il senso di vicinanza. Ti interrogheranno domande che hanno risposte ed altre che restano sospese o che, semplicemente, affondano il loro senso nell’assenza di risposte. Ed infine un “inno alla battaglia” nella vita, che ti spingerà verso un senso di profonda gratitudine». F.C.

Recensione

Eccoci di nuovo qui, dopo due anni dalla pubblicazione della recensione di Alza il volume parla John!, e un anno esatto dall’uscita di Aprescindere, ritorniamo su questi schermi per parlare del libro di Francesco Patrik Luzi, che ringrazio per la fiducia costante nei confronti del mio giudizio e lavoro. Veniamo a noi.

Come palesato dalla primissima pubblicazione, Francesco risulta coerente e costante nelle sue scelte, optando per un nuovo volume difficilmente collocabile nel vasto mondo dell’editoria ma facilmente comprensibile da tutti. Non parliamo di un romanzo, neanche di una raccolta di poesie e per nulla avvicinabile ad un saggio, ma come da consuetudine per chi conosce la scrittura dell’autore, contiene un pochetto di tutto. Adattato a qualsiasi età, potremmo introdurlo come un mega e sospettoso giallo ahahah perché?

Il dottor Saverti, che era un raffinato interprete del linguaggio dell’inconscio, viviamo, anche la più dolorosa, ogni lezione che riceviamo ha il vantaggio innegabile di diventare ricordo.

La storia narra le avventure di un uomo, alle prese con ripetute visite mediche a causa di una “non identificata” patologia. Saltando da riferimenti alla vita attuale, a piccole pizzicate di modernità, troviamo il primissimo approccio motivazionale dalle primissime pagine. Diventato un caso importante, la visione di determinate “letture” porteranno la direzione del nostro interesse, verso un finale che apparentemente conosciamo ma siamo troppo curiosi di raggiungere. Come un piccolo formichiere, l’autore lascia piccole frecciate al cuore, alla mente e allo spirito, mixando parole poetiche a domande dirette al protagonista (facilmente traslabili alla persona dall’altra parte delle pagine). Un continuo botta e risposta introspettivo, senza avere il tempo di comprendere il fine ultimo perché il libro è già finito.

Ricordo

Di quel fiore
mi resta

nauseabondo
inodore,

eppure
era rosa.

Come una consueta chiacchierata tra amici, la profondità degli argomenti è intimo, viscerale e tanto personale che mette i brividi. Rendersi conto di quanto la nostra vita sia importante e rappresenta un valore massimo, riequilibra ogni singola particella di noi, senza mai fermarci. A prescindere dalle situazioni, il nostro spirito deve rinvigorirsi perché il male è sempre presente…bisogna avere solo il coraggio di prenderlo di petto. Sicuramente non è una lettura adatta alle persone troppo orgogliose, per accorgersi che qualcosa non va per il verso giusto. Se siete capaci di vedere oltre il vostro naso, siete pronti per scavarvi dentro. Ovviamente, Francesco non vuole insegnare nulla…solo una piccola scintilla per far scattare un’emozione dentro il lettore…nulla di più e nulla di meno.

Piccoli appunti tecnici: occhio al rapporto qualità/prezzo, se ponete certi prezzi, l’opera deve essere revisionata alla perfezione senza la presenza di refusi di sorta e impaginazione per fatti suoi. La perfezione non esiste, ma neanche le cose fatte in maniera provvisoria considerando anche il quantitativo di pagine ridotte (tra i margini eccessivi, interlinee che cambiano tra capitolo e l’altro, il font grande e rientranze mancanti). Non lasciate le cose per scontato perché un libro viene acquistato, prima di esser letto. Per il resto, sono sicura che Francesco sarà capace di sfornare grandi gioie.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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