Recensione – Burning Cthulhu – Lorenzo Basilico

Buongiorno Fanciulle e Fanciulli, quella che vado a presentarvi oggi è la prima recensione ufficiale che mi sono cimentato a scrivere dopo 34 anni di servizio prestati sulla Terra come essere umano senziente e più che uno scrittore mi piace definirmi un Bardo moderno, un tessitore di parole, un narratore di storie. Non ho idea se vi piacerà il mio stile, se diventerò il vostro recensore di fiducia, ma vi posso garantire che ce la metterò tutta per portare recensioni quanto più dettagliate e precise possibile (Tranquilli niente spoiler, promesso!), ma soprattutto di farle con la massima onestà e trasparenza possibile. Fatta questa piccola ma doverosa premessa direi che possiamo subito partire con la recensione, anche perché già vedo da lontano Palma che mi guarda di sottecchi e mi sembra di sentirla dire “Allora (alla Mara Maionchi) parliamo del libro o no?”.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Burning Cthulhu
  • Autore: Lorenzo Basilico
  • Editore: ‎Saga
  • Data pubblicazione: 15 ottobre 2021
  • Genere: Horror Distopico
  • Copertina flessibile:‎ 160 pagine
  • Cartaceo: 13,30 euro
  • Ebook: 1,99 euro

Trama

Rodrigo Reyez ha pochi ricordi di ciò che gli è accaduto. Sa solo che da quando ha riaperto gli occhi nella Zona, tutti i suoi compagni sono morti, e lui non è nemmeno più nel suo corpo.
Gliel’hanno rubato contro la sua volontà e ora si trova a occupare un ospite che non è il suo: è più anziano, meno forte ma più agile, e spesso è tormentato da strani sogni.
Come se dovesse risalire in superficie per riprendere fiato.
Non gli resta che avventurarsi sulle Colline, dove si trova Alberto del Rio Sagrado, un uomo che ben conosce i mostri e che ha la missione di uccidere tutto ciò che non è umano.
Qualcosa però, gli è sfuggito, nonostante abbia cercato di ripulire quelle caverne il più possibile.
Rodrigo, perciò deve andare negli abissi di quel luogo maledetto e fermare coloro che hanno fatto esperimenti su di lui e continuano a farli sulla razza umana. Ma non è solo in questa battaglia a protezione dell’umanità: con lui ci sono i Guardiani dell’Alba.

«Molti non sono caduti in battaglia, ma col pugnale del tradimento nella schiena dopo le Guerre.»

L’autore

Lorenzo Basilico è nato a Saronno (Varese), il 28 Febbraio 1976. È sposato e ha due figli. Laureato in Lingua e Letteratura Cinese all’Università di Torino, da sempre appassionato di film anni ’80-’90, di mitologia, di antropologia, di musica rock e punk, ha praticato per molti anni arti marziali e sport da combattimento. Nel 2021 pubblica con Saga edizioni Burning Cthulhu, presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino.

Recensione

Chi ha un po’ di dimestichezza con la lettura delle storie del Solitario di Providence sa su cosa si concentrino principalmente i suoi scritti e attorno a quali creature ed eventi ruotino i suoi racconti.

I Grandi Antichi dimorano sulla Terra, nel loro sonno più profondo da eoni e sono in attesa di risvegliarsi e di dominare nuovamente il pianeta scatenando una grande guerra. Questo è a grandi linee il pensiero di Lovecraft sul ciclo di Cthulhu, ciclo che dovrebbe culminare appunto con queste grandi guerre.

Il romanzo Burning Cthulhu di Lorenzo Basilico va ad inserirsi in una fetta temporale successiva a questi eventi catastrofici. Dando una rapida occhiata al titolo, ci si aspetterebbe un horror più classico, invece il libro si rivela essere un distopico post apocalittico con tutte le caratteristiche per entrare di diritto nei Miti di Cthulhu.

La terra è distrutta e devastata dalle guerre che hanno stravolto e mutato per sempre la vita, le città si sono riorganizzate e gruppi di sopravvissuti hanno dovuto ricreare una sorta di normalità dopo gli eventi passati.

Lorenzo ci butta nel mezzo della storia, con il suo Rodrigo Reyez, che si ritrova in un corpo che non è suo, ma senza ricordare come ci è finito. Inizia in quel momento una serie di eventi che si susseguono senza lasciare troppo spazio per riflettere, una corsa contro un nemico misterioso e imprevedibile.

L’ambientazione è la più originale che mi sia capitato di trovare, quando si va a toccare l’universo Lovecraftiano si corre sempre il rischio di un Deja-vu, cosa che non accade in questo romanzo, che ci presenta eventi successivi a quelli che si aspetterebbe di trovare un amante del genere.

I personaggi sono ben caratterizzati, con elementi integrati in modo coerente e naturale con l’ambientazione in cui si trovano, lasciando trasparire la conoscenza e la padronanza con cui Lorenzo si muove all’interno del pantheon Lovecraftiano.

Alcuni termini, più ricercati e di uso non comune, utilizzati all’interno della narrazione impreziosiscono di molto il romanzo richiamando in modo accurato e preciso lo stile del maestro di Providence.

Se dovessi trovare una pecca, l’unica pecca secondo me, direi che la parte iniziale scorre troppo in fretta, ci sono salti temporali frequenti nelle prime pagine che possono disorientare un po’ il lettore poco avvezzo a questo genere di tecnica narrativa, che si trova già immerso in un universo nuovo che non conosce.

In definitiva mi sento di consigliare questo romanzo, per tutti gli amanti del genere horror, distopico o post-apocalittico, ma anche per chi magari è la prima volta che si avvicina al genere. Con il suo stile di scrittura Lorenzo riesce a coinvolgere il lettore che si ritrova immerso nella storia senza concentrarsi troppo sul genere, rendendo difficile staccarsi dalle pagine di questo romanzo e confermando la sua grande capacità di scrittura.

Vi ho incuriositi con la mia recensione? Piacciono anche a voi i romanzi distopici o post-apocalittici?
Vi aspetto alla prossima recensione e che gli antichi echi delle Parole vi indichino la via.
Un abbraccio!

@danielepasquiniscrittore

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