Recensione: Misty – Mary Lin

Buongiorno splendori! La Red Oak Manor Collection sta proseguendo e io, oggi, sono qui a parlarvi del quarto volume: Misty, scritto da Mary Lin. Pronti a sapere che cosa ne ho pensato? Perché devo ammettere che questa storia mi ha molto colpita.

Titolo: Misty
Autrice: Mary Lin
Serie: Red Oak Manor Collection #4
Data di pubblicazione: 16 marzo 2022
Genere: Young Adult
Editore: Self publishing
DISP. SU KINDLE UNLIMITED!
Ebook: €2,99
LINK D’ACQUISTO

Per Connor Reyes il maniero è casa. Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dell’istituto e il suo obiettivo è difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lì. Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza. Per Misty Clark l’istituto è una condanna. Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo è riuscire a scappare dall’incubo che per lei è il maniero. Qualcuno, però, ha il compito di impedirglielo. Lui non si lascia scalfire dai sentimenti. Lei è un concentrato di emozioni. La convivenza forzata di due personalità così diverse non può che generare continui scontri, eppure… dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrà squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde. Misty è un rompicapo emotivo, ma Connor è deciso a risolverlo.

Il bello della Red Oak Manor Collection non è solo vedere un puzzle che si crea di fronte ai miei occhi con un volume della serie dopo l’altro, è anche conoscere penne nuove e, almeno per me, Misty è stato il primo libro che ho letto di Mary Lin. E sono contenta di averla scoperta con questo romanzo perché se non sbaglio anche per lei è stata una prima volta alle prese con un genere simile.

Non sapevo bene cosa aspettarmi, anche perché ho smesso di farmi castelli su questo progetto, non ci azzecco mai. Ma la cosa bella è che ogni volta rimango sorpresa e in modo positivo, quindi ben venga.

Non voglio girarci attorno, la protagonista indiscussa della storia è Misty, questo libro non ci parla solo della sua storia con Connor, il suo è più un percorso… tante piccole briciole di pane da seguire che portano non solo lei ma anche il lettore ad avere un quadro completo della sua rinascita, del suo dolore, del perché avviene il suo arrivo a Red Oak Manor. Mi è piaciuto che ci sia stato un pizzico di mistero, come ho apprezzato che determinati argomenti siano stati gestiti con un po’ più di superficialità (perché secondari) e altri come invece siano stati approfonditi perché meritavano di esserlo per fare chiarezza nella lettura ma anche per inspessire il personaggio.

Misty si mostra fin da subito danneggiata, arrabbiata e i motivi vengono svelati man mano, e questo mentre la vediamo trovare un po’ di stabilità, mentre trova un suo rifugio e persone a cui potersi appoggiare. Come dicevo prima… la vediamo rinascere, accettarsi, la troviamo rafforzarsi e aprirsi, tornando a fidarsi e trovando risposte. Ho adorato il suo percorso.

Sono solita evitare gli young adult perché difficilmente mi trovo a vedermi nei personaggi o a comprenderli del tutto, ma in Misty ho trovato un personaggio con molte sfaccettature, che di infantile non ha niente e non ho potuto che apprezzarlo. E questo lo devo all’autrice, che non ha trattato la protagonista come una semplice ragazzina che viene investita da problemi più grandi di lei, ma la tratta quasi come un’adulta, facendole vivere anche emozioni forti, ingestibile, che non capisce ma che vuole vivere appieno. Perché la vita è così: ti affonda ma ti dà anche la forza di risalire e riprendere a respirare e non importa l’età.

Devo ammettere che nonostante il romanzo abbia il nome della protagonista, prima di iniziare la lettura credevo che il protagonista principale fosse Connor, invece l’autrice mi ha stupito anche in questo. Connor è sicuramente uno dei protagonisti, lo conosciamo, entriamo nella sua mente e capiamo tante cose che in Issue si erano solo intraviste, ma ho avuto la sensazione che rimanesse sempre sullo sfondo, con il suo passato forte ma che lui ha accettato, con la sua routine, con il suo cercare di capire e accettare la presenza di questa ragazzina che è peggio di un tornado. Sicuramente senza di lui la storia non sarebbe stata intensa nello stesso modo, oppure non avrebbe avuto lo stesso spessore, ma rimango dell’idea che lui servisse da appoggio, con la sua mente analitica, sempre attiva ed efficiente. Ne sono rimasta delusa? No, perché il bello dei sentimenti è che fa mettere tutto il resto in secondo piano e lui ne è stata la prova.

La penna di Mary Lin è scorrevole, anche abbastanza affilata e arriva al lettore, è stata decisamente una bella scoperta e non posso che ringraziare questo libro, questa serie – questo progetto – per avermi dato modo di scoprirla.

Jess.

Recensione di Misty -> qui
Recensione di Stuck -> qui
Recensione di Issue – > qui

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