Recensione – Un nuovo sorriso – Giada Grimaldi

«Che ti è successo, piccola Reese? Mi sembra di leggere che non ci sono più sogni nei tuoi occhi ma solo tanta tristezza. Da quando hai smesso di crederci?»
Non posso sostenere il suo sguardo. Un’altra domanda scomoda. Non riesco a essere onesta con me stessa figuriamoci con qualcun altro. Ora dovrei dirgli che è tutto finito la notte in cui ho scoperto che l’uomo nero esiste. E non si è presentato quando è arrivato, ma mi ha preso l’anima, ci ha fatto quel che voleva e ha creduto che, lasciandomi viva, avrebbe rimesso tutto al suo posto, mentre in realtà mi ha uccisa, mi ha prosciugata e niente è più come prima.

Scheda Tecnica

Trama

Il ritorno improvviso e inaspettato di Danika Reese a Chicago investe come un uragano la vita del cardiochirurgo Jason Parker. Proprio lui che si era creato una routine ben definita, programmata nei minimi dettagli, zero sentimenti, niente complicazioni, si perde ancora una volta in quegli occhi dorati che gli avevano rubato il cuore quando ancora era un giovane ragazzo che non avrebbe mai toccato la sorella del suo migliore amico. Adesso davanti a lui, però, c’è una donna con un sorriso smagliante e tanto dolore negli occhi che non gli ricorda affatto la ragazzina ribelle di un tempo. Danika è stata via per dieci lunghi anni, gli avevano detto che era partita per Londra perché annoiata dalla solita vita, molto da lei, eppure ora gli sembrano solo bugie che celano qualcosa di più grande. La ragazza senza dubbio ha un tormento molto più profondo di quello che può sembrare, e anche se il buon senso gli suggerisce di non impicciarsi, il suo cuore, il destino, gli amici e la stessa Chicago sembrano avere altri piani per Jason. Danika invece si è ormai convinta di dover rinunciare all’amore. In fin dei conti in una sola notte di dieci anni prima le è stata concessa una seconda possibilità, non è morta. Sono stati fatti a brandelli la sua anima e il suo corpo, ma non è morta. E se rinunciare all’amore di un uomo è il prezzo da pagare per vivere al meglio la sua vita, onorandola ogni giorno come un dono prezioso, lei è pronta a farlo. Peccato che ritornare a Chicago, tra i suoi affetti vuol dire anche incontrare Jason Parker. Una variabile che non aveva calcolato e che le scombussola tutti i piani perché lui è il suo amore eterno, quello che risveglia e rimescola tutti i suoi sentimenti e inoltre sembra proprio voler conoscere ogni suo segreto e non solo, vuole lei e tutto ciò che ha da offrire nel bene e nel male. Danika riuscirà a fidarsi? In fin dei conti la sua vita ha raggiunto un equilibrio tale da renderla felice, diversamente felice, ma lo è davvero. Perché rischiare?

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione di un libro letto tempo fa, ma dall’effetto ancora riecheggiante dentro di me. Ho aspettato del tempo, prima di far uscire questa recensione, perché avevo paura di essere influenzata dall’amicizia che mi lega all’autrice, e il meraviglioso lavoro che abbiamo fatto su questa copertina, e in futuro sull’impaginazione. Ma rileggendo alcuni passaggi segnati precedentemente, confermo su tutte le linee il mio pensiero.

Ciò che incontrerai nelle prossime pagine è tratto da una storia vera. Danika racconta di quel due per cento della popolazione femminile che soffre di spasmi involontari dei muscoli dell’area genitale femminile che non permette la penetrazione durante un rapporto sessuale, riconosciuto come Vaginismo.

Tratto da una storia vera, l’autrice annuncia già dal prefazione, l’obiettivo della sua opera e cosa desidera proiettare nei lettori. Una tenera parentesi che offre una chiave di lettura immediata, anche per le persone che leggono solo l’estratto iniziale da Amazon, di farsi un’idea chiara di cosa aspettarsi. Ebbene, miei cari fanciulli, è solo l’1% percento delle cose da dire, in merito.

Il mio percorso doveva essere questo, non mi sono mai opposta al destino, anzi mi sono sempre adattata alle curve che si presentavano cercando di addolcirle il più possibile. Sarà sempre così. Restare a Chicago dopo quello che mi era successo sarebbe stato logorante per me e la mia famiglia. Saremmo entrati in un circolo vizioso senza via d’uscita.

La storia entra subito nel vivo, raccontando la vita di Danika Reese, una giovane ragazza che si troverà in una festa priva di allegria e dal riscontro negativo, dietro l’angolo. Verrà ritrovata ricoperta di sangue, esamine, dopo lo scoppio di un’incendio che sarebbe costata la sua vita. In fretta è furia, la ragazza fugge da una Chicago cattiva e diabolicamente distruttiva per il suo corpo e, di conseguenza, per la sua anima. Dieci anni dopo l’accaduto, Danika ritornerà a casa, tra famigliari super attaccati a lei e protettivi fino all’inverosimile… ma cos’è successo in quella casa? Ad attenderla troverà una vecchia conoscenza di nome Jason Parker, noto cardiochirurgo e caro amico del fratello. Lui stesso non riuscirà a riconoscere questo giovane bocciolo pieno di vita ma dallo sguardo perso, rimanendo interdetto dalla “giustificazione” mossa per giustificare la sua prematura partenza. Qualcosa non torno.

Abbasso le difese e ricambio il suo sguardo di fuoco. Lo faccio e sento le farfalle nello stomaco e un certo movimento nella parte lombare. Oddio, ma che dico, sto parlando come un’eroina dei romanzi storici mentre descrive un orgasmo! Sento un formicolio pervadermi tutta, ma questa volta non è fastidio. Quegli occhi mi penetrano nel profondo, se solo potessi lasciarli entrare.

Cosa penso di questo libro? Reputo l’argomento del Vaginismo, molto inusuale e diverso dal solito, ammettendo la mia totale ignoranza in merito. Ho apprezzato il “tatto” scelto dall’autrice per affrontare la situazione e non risultare un trattato di medicina per le persone inesperte sul tema. Giada ha preferito parlare con il corpo di Danika, una ragazza distrutta da avvenimenti più grandi di lei, e imprescindibilmente radicati in lei. Che sia violenza fisica che verbale, il nostro corpo non è mai pronto alle conseguenze di tali gesti e comprendere, almeno immedesimarsi, in tale aspetto reputo sia un lavoro di grande empatia e psicologica. La scelta di descrivere Danika come una donna forte e coraggiosa, non vuole sottrarre il percorso di crescita della stessa, ma un vero e proprio incoraggiamento a credere in sé, per aiutarsi a riemergere e trovare quel sorriso perso in noi. L’incoraggiamento ampliato dalla forza dell’amore che può mostrare una parte nascosta di noi, portando a galla emozioni assopite e lontane.

Sono stata una stupida come un po’ lo sono tutti gli esseri umani. L’uomo è arrogante per natura, crede sempre di poter prevedere tutto, ed io non sono stata da meno. Quando ho deciso di ritornare a casa mi sono ripetuta fino all’infinito “ho tutto sotto controllo”.

Consiglio questo libro alle persone che desiderano capire cosa si cela dietro un cuore spezzato, che abbiano il coraggio di prenderlo e accarezzarlo, senza soffocarlo, evitando tante romanzate tipiche del genere. Giada possiede una deliziosa sensibilità che continua a mostrare senza freni e del quale ne sarò sempre grata, perché perpetua insegnamenti unici e veri. Continua così tesoro, perché ormai sono la tua fan più accanita ahahahah

Come? Volete leggere altro di Giada Grimaldi? Tranquilli, vi accontento subito perché potete recuperare TAKE MY BREATH AWAY oppure il suo ultimo libro PER SEMPRE E UN GIORNO che la sottoscritta deve a sua volta leggere ahahah. Cosa aspettate?

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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