Recensione – The Dragon’s Key – R. Emy

Due anime legate dal filo rosso del destino.
Un cuore che lotta per sopravvivere e ricongiungersi con la sua parte mancante.
Una promessa sofferta che persiste alle ère.
Può un amore essere immortale?

Scheda Tecnica

  • Titolo: The Dragon’s Key
  • Autore: R. Emy
  • Editore: ‎Independently published
  • Data pubblicazione: 3 dicembre 2021
  • Genere: fantasy
  • Copertina flessibile: 301 pagine
  • Cartaceo: 9,05 euro
  • Ebook: 2,69 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Occhi neri screziati di rosso e lunghi capelli di egual colore. Avril Bennet è una ragazza introversa e molto testarda, non passa di certo inosservata per queste sue particolarità. Il giorno del suo sedicesimo compleanno i suoi genitori le regalano una chiave particolare raffigurante un drago, rivelandole anche del loro divorzio. Da quel momento la vita della ragazza viene stravolta da strani incontri, specialmente con un ragazzo dagli occhi dorati che la sta cercando per mantenere la sua promessa.
Lei è la reincarnazione della principessa di Dytinum e futura regina. Un mondo dove esistono creature leggendarie e i draghi sono l’unica speranza per tenere in vita il regno. Solo Avril può risvegliare i draghi dormienti rinchiusi nella chiave e salvare il suo popolo tenuto prigioniero dalla malvagia maga Gisea.
Avril ricorderà il suo amore eterno, i suoi amati fratelli e i draghi, ma accetterà il suo destino o lo rinnegherà per paura come hanno fatto le sue antenate?

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dove tra draghi e leggende, entriamo in un vortice di pura fantasia magica. Ecco che sopraggiunge su questi schermi, una nuova autrice fantasy che si affaccia prepotentemente nella mia schiera di preferenze per genere ed “elementi”. Conosciuta anche per l’opera Immortal, decide di spolverare un mio meraviglioso tallone d’Achille: i draghi. Preannunciato dalla copertina e sontuoso titolo rievocativo, entriamo subito nella storia, rinfrescandoci la memoria sulla leggenda del filo rosso del destino, leggenda amata in tutte le salse, elemento conduttore di questa trama estremamente chiara e cristallina: avete già chiaro in mente cosa aspettarvi.

In un libricino di 300 pagine, conosciamo la storia di Avril Bennet (che tra un riferimento alla cantante storica della mia adolescenza, e il cognome della famiglia simbolo del celebre Orgoglio e Pregiudizio, secondo voi i miei occhi non erano già a cuore?) una giovane ragazza molto cocciuta e capace di impuntarsi su tutto quello che reputa importante. Irrequieta dopo una serie di strani comportamenti dei genitori durante il suo sedicesimo compleanno con grazia adolescenziale, rifiuta ogni “strana” spiegazione dei suoi genitori che si trovano alle prese con segreti rimasti oscuri per troppo tempo, e una verità troppo scottante per tutti. La verità troverà sempre un modo per raggiungerti…ed ecco che sopraggiungono due nuovi giovani arrivati che riconoscono negli occhi di Avril, ogni suo piccolo dubbio e risposta senza nessuna traccia di dubbio. Il momento è arrivato…

Così inizierà la vera storia di Avril, rincarnazione della principessa di Dytinum e futura regina, come ampliamente anticipato dalla trama (quindi niente spoiler). Ed è proprio in questo momento che le cose avranno una serie di conseguenze che nessuno può gestire, ma solo soccombere al destino. Ho apprezzato molto la scelta di E. Emy di inserire la parte dragonesca, come componente primario e verace su tutto e tutti, ricordando la nostra più recondita natura selvaggia e irrequieta.

Anche se avrete tra le mani un romanzo che si colloca nel fantasy, la vena romantica è molto predominante e fondamentale perché Avril essendo una rincarnazione, porta con sé delle scelte decide e forti, ma allo stesso tempo strazianti ed emotivi. La scrittura fluida e molto ritmata, vi porterà ad iniziarlo e finirlo in pochissimo tempo, accordati da una leggenda vivida nel tempo, l’unione dei due protagonisti primari sarà travagliata e vivida dentro di noi.

Come accennato alla stessa autrice, non posso gridare a gran voce “è la storia più originale dell’anno”, ma nel suo spazio ha saputo farmi appassionare senza troppi problemi, tifare per la donzella e il suo destino per niente roseo, e cavalcare con la mia immaginazione, una serie di draghi padroni dei cieli. Il mio debole per questi squamosi esseri virili, non ha prezzo e tempo ahahah ammetto senza mezzi termini, e ne vado anche fiera perché da lettrice nata con il famoso Eragon, non potevo apprezzare di meno.

Tranne qualche refuso e miglioramento per l’impaginazione, ho trovato molto piacevole come lettura e adattissima a chi non sa come approcciarsi al genere, senza rimanerne scottato (nel vero senso della parola), impaurito da mattoni senza sostanza e paroloni troppo indecifrabili per comuni mortali. Un libro godibile, con i giusti punti forti, senza troppi approfondimenti lenti, e dalle giuste dinamiche azione/reazione. Ho compreso la necessità dell’autrice di focalizzare la sua attenzione sui personaggi primari, quindi non troverete una grande illustrazione del wordbuilding e dei personaggi secondari, ma se siete persone alle prime armi, va strabene perché fila tutto liscio senza grosse domande. Consigliato a tutti colori che vogliono rilassarsi con un buon fantasy, senza grosse pretese, senza lasciarci un rene ahah cosa fondamentale. Un grandissimo incoraggiamento per Emy, quindi aspetto qualche nuova storia donzella.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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