Recensione – Mille fiori per farti innamorare – Elena Bignotti

«Alice, tutti sbagliamo. La vita è bella anche per questo, perché se riusciamo a imparare dai nostri sbagli, diventiamo persone migliori», commenta con saggezza.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Mille fiori per farti innamorare
  • Autore: Elena Bignotti
  • Editore: ‎Independently published
  • Data pubblicazione: 18 ottobre 2021
  • Genere: Romance
  • Copertina flessibile:‎ 301 pagine
  • Cartaceo: 9,99 euro
  • Ebook: 2,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Alice vive in una piccola cittadina dell’Inghilterra lontana dal caos della metropoli, insegna yoga e cerca sempre di vedere il lato positivo delle cose. Il suo appartamento profuma di fiori e dolci appena sfornati, forse per nascondere un passato doloroso che spesso la tormenta.
L’appartamento di David, invece, è pieno di ricordi in ogni angolo. È un ragazzo rude, sfoga la sua irruenza in palestra, e non ama impegnarsi, soprattutto con le donne; non esce mai con la stessa per più di una sera.
Anche lui, proprio come Alice, è vittima del suo passato, cerca di affogarlo nell’alcol, ma senza grandi risultati.
L’amore, per entrambi, è un argomento spinoso.
Due persone all’apparenza molto diverse che, complice un periodo storico tristemente complicato, scopriranno di avere più di un tratto in comune.

Tra situazioni esilaranti e confessioni profonde, riusciranno Alice e David ad ascoltare il proprio cuore?

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione total pink dove chiacchieriamo insieme sul libro della mia cara amica Elena Bignotti. Ovviamente questa mia precisazione viene rimarcata dalla mia totale trasparenza della sottoscritta che non muterà il mio personalissimo pensiero o critica. Veniamo a noi.

Anticipato dalla stessa copertina, la nostra storia viene contestualizzata nel periodo più controverso per ognuno di noi: la primissima quarantena causata dalla pandemia dovuta al Covid-19. Tranquilli fanciulli, sono consapevole della direzione del vostro pensiero ma se avete fiducia in me, continuate la letture perché farò un “discorsetto” proprio in merito a questo punto.

La storia viene narrata con il POV alternato, mostrando così la vita dei due protagonisti. Da una parte abbiamo Alice, giovane donna che prende baracca e burattini, mette tutto in una larga valigia e insieme al suo biglietto di sola andata, si dirige verso l’Inghilterra speranzosa di depennare tutti i dispiaceri grazie ad un volo piuttosto lungo. Intraprendendo un lavoro molto affine a lei, decide di insegnare yoga presso l’attività di Sara e apparentemente convinta della sua scelta, trova questo luogo rilassante e rigenerante. Trasportando questo suo benessere anche nella sua abitazione, raggiunge una quiete paradisiaca tra tante piante variopinte e tisane dai gusti differenti. Personalmente io e Alice viviamo sulla stessa lunghezza d’onda…diventiamo amiche?

Dall’altra parte, conosciamo David dipinto dall’autrice, come un uomo irrequieto e dalla vita così “disordinata” che la mia, al momento, sembra talmente banale da farle un baffo. Inseguito da fantasmi tanto pressanti, David decide di vivere insieme all’amico perché ancora impaurito da un luogo troppo pressante per lui. Lavorando occasionalmente per diversi locali, si troverà costretto a tornare all’ovile perché impossibilitato a lavorare a causa della chiusura forzata, da lockdown.

Abbiamo così due caratteri diametralmente opposti: la quieta assoluta, con il caos fatto persona. Alice e David saranno costretti ad incrociarsi per forza maggiore, e sopportarsi per restrizioni da pandemia imminente. Cosa potrebbe andare storto? 

Devo ammettere che Elena Bignotti ha saputo scardinare tutte le mie paure. Perché? Semplice: ha preso l’argomento più difficile da trattare e reso “digeribile” anche per le persone più attaccate ad essa. Mi spiego meglio. La mia paura più grande era ritrovarmi una storia troppo “attaccata” al lato negativo e pressante del virus, risultando opprimente. Fortunatamente l’autrice possiede un bellissimo “tatto”, rimanendo sempre educata e rispettosa nei confronti delle persone che hanno sofferto a causa del virus e mostrando quell’aspetto più umano e “vissuto” del lockdown. Mostrando il cambiamento della nostra vita, durante quei momenti, Elena ha costruito un piacevole romance che si legge senza problemi di sorta e viaggia tra battibecchi e palesi miracoli dell’amore.

Cosa ne penso di questo libro? Sono molto contenta della “piega” che prende l’opera, avvalorata dalla scrittura super scorrevole e veloce, tanto da creare capitoli super brevi e immediati. La facilità con il quale si viene immersi nella storia, porta il lettore ad avvicinarsi ai protagonisti e tifare per loro, portando con sé il desiderio di tanti fiori colorati…ahahah niente spoiler fanciulli!!! La semplicità della storia, convalidata dal tono pacifico e dal lessico pulito, si avvicina a tutte quelle persone che desiderano leggerezza e spirito romantico. Consigliato caldamente come lettura da ombrellone oppure come compagno per un viaggio veloce. Troverete sicuramente il messaggio palesato dall’autrice ma lascio l’effetto sorpresa per voi. Le uniche note dolenti sono da ricondurre all’impaginazione che “sfarfalla” qua e la (causato dalla mancata sillabazione), pie di pagina che scompaiono per magia, e qualche errore nell’ultima rilettura finale, creando otticamente un senso di distrazione e poca professionalità. Per il resto consiglio caldamente questo libricino tutto rosa che accoglie il consenso di tutti senza mai strafare. Una coccola che tutti noi ci meritiamo.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA. 

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