Recensione: Issue – Bianca Ferrari

Buongiorno splendori! Ve lo avevo detto che sarei arrivata presto con questa recensione e devo dire che scriverla non è stato per niente semplice, Issue di Bianca Ferrari è una storia che credo spaccherà i lettori… ma vi lascio alla mia recensione del terzo volume della Red Oak Collection.

Titolo: Issue
Autrice: Bianca Ferrari
Serie: Red Oak Manor Collection #3
Data di pubblicazione: 21 febbraio 2022
Genere: Forbidden – music romance
Editore: Self publishing
DISP. SU KINDLE UNLIMITED!
Ebook: €2,99
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Noi non è un’opzione. Noi non esiste. Noi siamo un problema. Israel Silver ha lasciato Red Oak Manor appena finito il liceo ed è tornato a casa sempre più raramente, troppo impegnato a inseguire il sogno di condividere la sua musica con il mondo. La grande occasione per lui arriva nove anni dopo il suo trasferimento: un’etichetta discografica gli offre un contratto per il suo prossimo disco e lo riporta a pochi chilometri dal luogo in cui è cresciuto. Virginie invece non è mai uscita da Red Oak Town. Ha una passione per il disegno, un solo amico, diciott’anni, molti dubbi e un’unica certezza: il suo cuore appartiene da sempre a Israel Silver. Glielo ha lasciato ancora prima di rendersene conto e non lo ha mai rivoluto indietro. Non lo rivuole nemmeno ora che lui è tornato. Neppure adesso che Israel cerca di tenerla a distanza. Perché per lui Virginie è proibita. Perché porta il suo stesso cognome e non dovrebbe guardarla. Non dovrebbe desiderarla. Ma Israel la guarda. La vede. E la desidera più di ogni altra cosa. Eppure, il conto da pagare per quella attrazione è davvero troppo salato. E cosa puoi fare quando tutto ciò che vuoi è a un solo passo, ma quel passo è proprio sull’orlo di un precipizio?

Scrivere la recensione di Issue non è semplice, conoscendo la penna di Bianca Ferrari sapevo perfettamente di doverci andare con i piedi di piombo e questo perché lei ha una scrittura coinvolgente, che ti cattura, ma nello stesso tempo tratta temi delicati, in questo caso anche discutibili, e con questo libro lo ha decisamente dimostrato. Ma non posso che ammettere il suo coraggio, perché è innegabile se parliamo di questo romanzo.

Il personaggio di Israel mi aveva incuriosita un sacco negli altri libri, il suo essere sempre impegnato a scrivere, così schivo, silenzioso, dagli occhi ipnotici e profondi… ed è stato un piacere ritrovarlo. È stato bello anche entrare nella sua testa, seguire i suoi pensieri, cercare di accettare quello che per lui è immorale, sbagliato… ma da una parte anche puro, vero.

Sono sempre stata dell’idea che alcuni rapporti nascono perché devono, non ci sono motivi, non è questione di convenienza o di altro, è proprio perché il destino vuole così e nel caso di Israel e Virginie lo penso totalmente. Ma scrivere questa recensione non è semplice, perché se da una parte il libro mi è piaciuto un sacco, dall’altra sono combattuta su vari pensieri persino morali, se dobbiamo dirla tutta.

Virginie è una ragazza particolare sotto tanti punti di vista e questo si capisce fin da subito. È giovane, è cresciuta in una bolla di vetro, circondata da amore ma anche da tanta inconsapevolezza. Premetto che non fare spoiler – soprattutto su di lei – è davvero difficile ma devo dire di aver apprezzato la sua voglia di risposte che cerca addirittura inconsapevolmente, e mi è piaciuto anche vedere la sua voglia di afferrare la libertà e farla sua, senza voler fare del male a qualcuno. La sua giovane età le ha sicuramente permesso di sentire i sentimenti con ancora più forza, eppure tutto quello che ha provato è vero e lo riflette sul lettore e lo dico perché mi è stato impossibile non sentire i suoi sentimenti per Israel – che lei comunque non sente mai sbagliati – mi ha fatto anche riflettere su quanto un legame sia a volte imprescindibile.

Come dicevo all’inizio, l’autrice ha avuto coraggio nello scrivere questa storia… storia che verrà additata, definita anche sbagliata e devo ammettere che se da una parte la mia mente torna sempre su determinate scene e scelte prese, dall’altra non posso che andare oltre, perché in questa storia ci sono un sacco di sentimenti puri, che è giusto non vengano dimenticati. Non è una storia semplice, è vero, non è nemmeno una storia moralmente confezionata, ma credo sia stata una scelta ben pensata. Se mi fermo a pensare a questi ultimi punti, devo ammettere di non essere riuscita a rivedermi, ho percepito le sensazioni, le emozioni, ho apprezzato la forza dei protagonisti perché insieme sono veramente carini, ma io e i forbidden siamo proprio su un due mondi a parte. Il punto, però, quello che non mi permette di assegnare un punteggio pieno a questo romanzo, non è il legame dei protagonisti – che sotto alcuni punti di vista non mi ha permesso di sentire tutto, ma su cui sono andata oltre – ma altre cose di cui non posso parlare e che mi hanno lasciato a bocca aperta. E che mi hanno mandato in confusione. Ma ripeto, credo sia stata una scelta dell’autrice.

Voglio cambiare discorso, perché so che chi non ha letto il libro non potrà capire tutto quello che ho scritto sopra, quindi voglia parlare delle passioni dei protagonisti… Israel scrive canzoni, mette su carta le sue emozioni, a volte è anche solo un modo per spegnere il suo cervello sempre in movimento e Virginie, invece, ha un talento incredibile per il disegno. Talmente tanto che in quelle poche occasioni in cui ne parla, sono riuscita a immaginare cos’avesse riportato su carta. L’autrice è stata brava a delineare due personaggi così complessi, diversi, ma con dei sentimenti forti che a volte non riescono a trovare modo di esprimerli, e non ha nemmeno mai dimenticato la loro differenza d’età, ricordandolo continuamente anche al lettore. La sua bravura non è in discussione, almeno per me, e la storia è stata decisamente intensa e sono del parere che quando una storia riesce a mandarti in crisi e in confusione com’è successo a me, ne valga la pena, perché quando un libro ti smuove, non è mai un male.

Lo consiglio? Sì. Non solo perché appaiono personaggi già visti e altri che vedremo, non solo perché Issue permette di avere un quadro ancora più completo della serie, ma perché si tratta di una storia che lascia il segno, e non capita spesso.

Jess.

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