Recensione – XAVIER – Elvereth Ann

❝Amanda sa di sesso, perdizione.
Sa di oscurità, salvezza.
Sa di emozioni mai espresse e sentimenti mai provati.
Amanda è veleno che corrode, brucia, uccide.
Ed è antidoto.
Il mio.❞

Scheda Tecnica

  • Titolo: Xavier
  • Sottotitolo: Silence the beast
  • Autore: Elvereth Ahn
  • Editore:‎ Independently published
  • Data pubblicazione: 1 febbraio 2020
  • Genere: Dark mafia romance
  • Copertina flessibile: ‎391 pagine
  • Cartaceo: 13,52 euro
  • Ebook: 2,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Sono una bestia.
Il cattivo.
Ma anche i cattivi hanno una storia.
La mia è fatta di sangue e violenza.
Qualcuno ha spento l’umanità che albergava in me.
Ma anche i cattivi hanno una debolezza.
La mia ha i capelli ricci ed è una guerriera.
Una donna che mi fa provare sensazioni sconosciute e desiderare l’indesiderabile.
Ma avere debolezze uccide.
E io non posso permettermelo.

Sono una sopravvissuta.
Una guerriera.
Le donne possono essere le eroine di se stesse.
Io sono la mia eroina.
Nessuno potrà più considerarmi inferiore a un uomo.
Lo giuro sulle mie cicatrici che ancora pulsano di dolore.
Ma c’è un uomo a cui non riesco a resistere.
E seppur folle, insano e oscuro, non combatto contro quello che provo.

Finché lui non cede.
Ed entrambi precipitiamo nello stesso incubo.

❣Avviso❣
XAVIER – silence the beast è il primo spin-off del romanzo TOCKA (pubblicato il 4 luglio 2019).
Può essere letto indipendentemente dal volume principale, anche se ambientato due anni dopo i suoi avvenimenti.
Il romanzo contiene scene di violenza che potrebbero urtare la sensibilità.
Si consiglia una lettura coscienziosa.

Recensione

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione dal sapore dei grandi ritorni…senza troppe cerimonie perché qui il tempo stringe e dobbiamo parlare di tante cose, annuncio la presenza su questi schermi, dell’autrice che ogni libro che sforna è una coltellata al costato e capace di far mancare il respiro peggio dell’anestesista. Pronostici ottimali, no? Dopo aver letto Tocka, pianto tutte le mie lacrime e finito un percorso di riabilitazione con lo psicologo, ho scelto (di mia spontanea volontà) di buttarmi a capofitto nello spin-off della storia più intensa e penetrante dell’anno scorso. Ebbene sì, ho aspettato del tempo prima di parlarvi del secondo volume, avevo bisogno di nuove sedute dal mio terapista e ne sono uscita più convinta di sempre: Elvereth Ann non sbaglia un colpo.

Ogni persona che incontriamo, nel corso della nostra vita, ha un passato che non conosciamo. Per questo va rispettato. Non giudicata.

Anche se non tratto molto del genere, sono sempre rimasta ammaliata dai libri che trattano con “dovere” il mafia romance, per comprendere al meglio la mente fitta di un criminale ma non pensavo di rimanere tanto colpita da Xavier. Appena accennato nel primo volume, qui possiede uno spazio primario e direi “ingombrante” perché i suoi silenzi e le sue sofferenze accumulate nel tempo, portano a stringere ancora di più, quell’aria risicata rimasta della sua vita. Allevato da un padre padrone, insegnante rigido e senza scrupoli, si riduce ad un uomo che non provo nessuna forma di dolore ed emozione come un selvaggio animale da combattimento. Perfetto nella sua totale mancanza di umanità. Questo mutamento, ha creato in lui, una costante lotta di supremazia verso la sua parte buona, portando a scontri al limite dei brividi. Un pugno dritto allo stomaco.

Quell’unica scintilla rimasta, era tutta affidata ad Amanda, cresciuta tra violenze e abusi fisici e mentali, riducendo una donna ad un ammasso di bile, coperta da cicatrici scalfite nel cuore e lacerata da ogni forma di rispetto. Un legame strano, instabile ma vicino alla più semplice “quotidianità” che i due protagonisti possono sperare. Fino a quando la ragazza, decide di prendere tutto ed andare via da lui, rimasto definitivamente solo con se stesso e le proprie ombre. Il ritorno di quest’ultima, sarà una novità che porterà scompiglio tra rivelazioni, piani e sabotaggi di ogni natura pensabile.

Dopo la sensibilità recepita su Tocka, in concomitanza con la prostituzione, non pensavo che Elvereth potesse toccare con altrettanto rispetto e criterio, il commercio di organi umani. Dinamiche e mafiosi intrecci, dedicati all’ennesima piaga umana, fatta di egocentrico egoismo povero. Difficilmente riuscirete a staccarvi, perché cercherete quella via di fuga per respirare e recepire quanto la profondità umana possa essere vasta e “provante”. Scene descritte in maniera così precisa e veritiera, che brividi costanti cospargeranno il vostro corpo. Ne uscirete devastati da vivi di un sentimento primordiale come l’amore per la famiglia che noi ci creiamo, fata da amici fidati e spalle su cui piangere e chiedere aiuto. Non sarà un percorso facile, ma quando si è visto il contrario?

Ma io dico che l’odio non mi fa male, perché è dall’odio che nasce l’unico amore degno di essere provato.

Occhio di riguardo allo studio psicologico dei protagonisti. Elvereth Ahn ha delineato due personaggi tormentati e dai flash-back pesanti e violenti. Ne uscirete sicuramente cambiati. Siete pronti all’ultimo volume? IO Sì!!!

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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