Recensione: Stuck – Marilena Barbagallo

Buongiorno splendori! Premetto che questa recensione dovevo farla uscire… settimane fa, e in effetti su Instagram è uscita subito, solo che potrà sembrarvi strano, ma sono una persona sbadata… se le cose non le faccio subito poi mi perdo. Però sono finalmente qui, quindi vi lascio il mio pensiero sul secondo volume della Red Oak Manor Collection: Stuck, scritto da Marilena Barbagallo – sappiate che ho il terzo in lettura, quindi per la recensione non ci vorrà molto.

Titolo: Stuck
Autrice: Marilena Barbagallo
Serie: Red Oak Manor Collection #2
Data di pubblicazione: 01 febbraio 2022
Genere: Cont. – celebrity – criminal romance
Editore: Self publishing
DISP. SU KINDLE UNLIMITED!
Ebook: €2,99
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Dylan non sa quando è nato. È stato abbandonato, ancora in fasce, davanti al cancello dell’orfanotrofio in cui è cresciuto. Era domenica, perciò lo hanno chiamato Sunday. L’unico colore che definisce la sua vita è il grigio delle mura di Red Oak Manor, ma c’è stato un tempo in cui una ragazzina è riuscita a renderlo felice. È bastato uno sguardo a legarlo per sempre a lei. Nonostante sapesse di aver conosciuto l’amore, ha dato il peggio di sé: rabbia e gelosia. Pur di proteggerla dal suo peggior nemico, l’avrebbe lasciata andare per sempre. E lo ha fatto. Eppure, ci sono sentimenti destinati a non spegnersi mai. Lo sa bene Arya Torres, oggi attrice di successo, il tormento di Dylan. Lui non sopporta di vederla sulle riviste e in quei dannati film, lei di non avere sue notizie. Il giorno in cui si incrociano a Los Angeles, a un party privato, niente sembra essere cambiato. Lei ha ancora bisogno di essere la sua farfalla. Lui di incastrarla nella sua ragnatela. Ma per un criminale non può esserci spazio nel mondo scintillante di una star di Hollywood.

Non voglio iniziare sempre nello stesso modo, dicendo che le aspettative su questo libro erano altissime perché è abbastanza scontato, ma partirò dicendo che di volta in volta stanno nascendo quasi delle vere e proprie scommesse per indovinare quale sarà la prossima autrice della Collection (ammetto di avere un foglietto secondo quale sarà per me l’ordine, ma dettagli), resta il punto che come molti sanno, Marilena Barbagallo, è una delle mie autrici italiane preferite… quindi neanche volendo mi sarei persa questa uscita!

Sapete qual è il vero problema di Stuck? Che molte cose non si possono dire e di conseguenza è difficile, per me, esprimermi. L’autrice mi ha sorpresa? Sì. Immaginavo che mi sarei trovata di fronte una storia travagliata e forte ma credo che il punto forte di questo libro sia proprio il protagonista maschile: Dylan.

L’ho ormai letto settimane fa, e l’unica cosa che riesco ancora a pensare è che Dylan non me lo aspettavo così: pieno di rabbia, soprattutto, ma anche di sentimenti che quasi non sa esprimere. Lui è sfuggente, ma nello stesso tempo darebbe il mondo intero a chi vuole bene. È in grado di stendere il lettore con una sola frase, e non è detto che sia sempre una frase bella o in positivo. Lui è uno di quei personaggi “cattivi” e non per scelta. Il suo passato lo ha portato ad essere così, ma anche il suo presente, perché quel passato non è mai rimasto alle spalle. Sono tante le cose che deve affrontare, che ancora non sa, che gli sono rimaste addosso e che portano il lettore a rimanere incastrato nella sua rete.

Su Arya non voglio esprimermi molto e questo perché in realtà me l’aspettavo proprio così: candida, bellissima, forte più di quanto lei stessa crede e soprattutto con una sola certezza: i suoi sentimenti per Dylan. Quello che ho apprezzato è che lei ha comunque un suo filone, una sua storia, che per quanto sia legata a lui, è come se fosse un sentiero solo suo – fatto di problemi, di casini e tutto il resto, ma l’autrice è riuscita comunque a non farla scomparire nell’ombra di Dylan, anzi, è l’appoggio giusto al momento giusto, e l’ha resa esattamente quello di cui lui ha sempre avuto bisogno.

Sulla scrittura dell’autrice non credo ci sia molto da dire, è stato bello ritrovare la sua penna fluida e affilata, condita da flashback del passato. Credo che lei sia una delle poche autrici italiane che i personaggi maschili li sappia veramente interpretare e mettere su carta, quindi che cos’altro si potrebbe aggiungere a ciò?

Se in Wings abbiamo trovato molta dolcezza – quasi una purezza – in Stuck ci troviamo ad affrontare i segreti, gli orrori e gli errori che un’anima può sopportare. Ci scontriamo con la durezza. Una durezza che però scioglierà l’anima non solo dei protagonisti, ma anche dei lettori.

Personalmente – e non lo dico per vantarmi – alcune cose le avevo captate, non so se sia dipeso dal conoscere la penna dell’autrice o se ci avevo visto lungo per una volta. Resta il fatto, però, che ci sono comunque stati dei colpi di scena che mi hanno lasciato a bocca aperta e devo congratularmi perché è incredibile gli intrecci che sono stati creati. Devo veramente dirvi che il lavoro è fatto talmente bene che ho assegnato un punteggio pieno ad occhi chiusi? No, non credo, ma fidatevi e lasciatevi anche voi conquistare dalla storia di Dylan e Arya, non ve ne pentirete!

Jess.

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