Recensione – Respira con me – Carolina La Pietra

Ho l’impressione che ogni giorno della mia vita sia solo una piccola tessera di domino. Ho l’impressione che qualcuno, prima che io nascessi, abbia preso milioni di piccole tessere e le abbia usate per tracciare il mio percorso. Adesso ogni tessera spinge la successiva, la abbatte e io da ignara spettatrice posso solo osservare la loro caduta.

Scheda Tecnica

Trama

Nick ed Evelyn non potrebbero appartenere a due mondi tanto diversi.
Il primo è cresciuto in una casa famiglia, circondato da tanto amore. Tuttavia, man mano che quelli che Nick considerava come fratelli venivano adottati, il suo cuore diveniva insanabile.
A diciassette anni, qualcosa stravolgerà la sua vita, tanto da portarlo a chiudere il suo cuore per sempre.
L’infanzia di Evelyn, al contrario, è fatta di violenza. Spinta alla prostituzione a soli cinque anni dalla madre. Resiste per ventitré anni al dolore e alla vergogna, fino a quando non troverà la forza di fuggire da quel mondo in cui l’aveva spinta quella stessa donna che amava senza remore.
Sia Nick che Evelyn sentono di essere chiusi in un labirinto senza via di fuga.
Due mondi tanti diversi e pieni di dolore, riusciranno mai a incontrarsi e a viversi?

PREFAZIONE: 1522: quattro semplici numeri che possono aiutare molte donne ad uscire dal buio del loro incubo. In Italia sono molti i centri di accoglienza per le donne disposte a cambiare vita.
114: tre semplici numeri che possono cambiare la vita di un bambino.
A questo mondo ci sono cose che ignoriamo, altre che facciamo solo finta di non vedere o di dimenticare.
La paura, la vergogna, l’umiliazione e i sensi di colpa non sono altro che sentimenti; con le giuste cure e il giusto amore si rintaneranno in un angolo del vostro cuore e anche se, di tanto in tanto, proveranno a far rumore non sono nulla in confronto ad una vita spezzata. Nessuno può farcela da solo ma tutti possono compiere il primo passo verso le braccia tese di persone esperte in grado di aiutare. Un’ultima cosa… A tutte le vittime di violenza, che siate bambini, adolescenti o adulti. A tutti coloro che subiscono giorno dopo giorno:  fuggite e denunciate, non reagite apertamente perché a volte la fuga  non è da codardi ma da coraggiosi.
Sto parlando di bambini fantasma, ragazzi stanchi di lottare e donne sottomesse, che spesso non vediamo, sono intrappolati in labirinti dai quali non riescono ad uscire; prede dalla paura e della vergogna.
È per tutto questo che ho scelto di dare voce ad Evelyn.

Biografia

Carolina La Pietra nasce a Benevento il 14 luglio 1985. È una persona molto curiosa, odia la monotonia e la prevedibilità. Spinta dall’amore per il mare si laurea in Biologia marina. Per lunghi anni nasconde un sogno nel cassetto ai suoi occhi irrealizzabile: diventare una scrittrice. Nel 2018 trova il coraggio di mettersi alla prova e nel 2019 viene pubblicato il suo primo romanzo “Segnati dal destino” e nel 2020 in selfpublishing “Libera di Volare”.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione, dedicata alla stessa autrice citata diverso tempo fa, attraverso la sua opera Libera di Volare, portando alla luce una scrittura realizzata per lasciar qualcosa al lettore finale, senza rimanere incollati alla mera storia d’amore. Questo desiderio di introspezione verso temi più forti e delicati, ha portato alla luce una bellissima storia intitolata Respira con me. Conoscendo diversi retroscena, dovuti alla collaborazione grafica della copertina e dell’impaginazione, ho scoperto l’obiettivo primario dell’opera, più volte evidenziato dalla trama e dalla precisazione dedicata ai numeri d’emergenza in caso di violenze. Quindi, per deduzione, avrete una lettura molto profonda e dalle situazioni estremamente difficili che potrebbero toccare corde viscerali dentro di voi. Consiglio la lettura alle persone capaci di ascoltare e non giudicare dall’apparenza. Veniamo a noi.

Paragono la mia vita al tronco di un albero; immagino che ogni circonferenza racconti la storia di un anno: fino ad ora per me sono stati colmi di lacrime, dolore e paura ma sono fiduciosa e anche se non so da quanti cerchi alla fine sarà segnato il tronco della mia vita, sono determinata.

In questo romanzo verranno affrontati temi come la violenza, la prostituzione e la pedofilia. Ultimo ma non per importanza, l’effettivo richiamo della solitudine a causa di un abbandono forzato da altri.

Da una parte abbiamo Evelyn, una ragazza fragile e insicura, cresciuta nel peggior modo possibile e costretta dalla figura materna, alla prostituzione più ferrea. Cresciuta in un ambiente fatto dalle botte, dalle costrizioni fisiche, senza un minimo di affetto, ha reso il cuore della fanciulla arido e desolato, mancante del minimo sostegno. Anzi, perentoriamente obbligata da una madre egoista e approfittatrice, nonché avida e annebbiata dal potere concesso dal silenzio.

Una volta ho letto che la mente tende a dimenticare il dolore fisico; resta il ricordo di aver sofferto ma l’intensità viene rimossa. Quello che mi chiedo è quanto tempo la mente di un essere umano riesce a resistere se lo stesso dolore persiste tutti i giorni per anni!

Dall’altra parte abbiamo Nick, che quelle figure genitoriali, non conosce nemmeno il significato perché lasciato solo dalla più tenera età. Questa mancanza di qualsiasi forma di amore, ha reso la sua figura esattamente opposta perché aiuta chiunque si trovi in difficoltà e cerca di instaurare un filo conduttore che unisce le persone sole e il loro “salvatore”.

Queste due personalità molto contrastanti e piene di controverse, ha reso subito interessante la lettura di questo libro. Proprio per la capacità pulita e diretta dell’autrice, le tematiche sono narrate senza appesantire troppo il proprio “peso”, ma piuttosto accompagnato per offrire coerenza e soprattutto empatia verso di loro. Obiettivo nobile e ben calibrato.

Crescendo ho dovuto accettare una verità dolorosa e oggi so che le mie crisi e i miei incubi non erano solo il capriccio di una bimba. La realtà è che non è mai riuscita ad amarmi più della sua bottiglia di Jack Daniels o più dei soldi che le ho fatto guadagnare.

Un libro che si divora in pochissimo tempo e dalle pause intervallate per dar “respiro” alla storia, rende la lettura capace di catturare senza farti sentire in colpa. Ho apprezzato tantissimo, il dimostrare che “chiedendo aiuto” è possibile ricevere un sostegno, rende vano questo dolce richiamo alla possibilità di una vita migliore. L’inserimento dei numeri verde contro la violenza sulle donne di tutta l’Italia, dimostra il cuore e lo spirito della dolce Carolina.

Tranne dei refusi e attimi di insicurezza stilistica, migliorabile nel tempo, una delle letture più empatiche per la sottoscritta. Ho piato! Tanto! E non nego! Super consigliato per i cuori profondi e per quelle persone che hanno bisogno del coraggio per capire.

Se volete conoscere qualcosina in più sull’opera, lascio l’iniziativa al quale Carolina La Pietra, aveva intrapreso mesi orsono ahahah.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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