Recensione – Red_La trilogia delle gemme 1#_ Kerstin Gier

Hello drunk! Da poco ho deciso di lanciarmi in una nuova trilogia urban fantasy uscita in Italia una decina di anni fa ma, come sapete, raramente seguo le mode. La serie è “la trilogia delle gemme”, vi anticipo già che se avete intenzione di leggerla vi consiglio di comprare i tre libri a €16.90 e non fare il mio errore, spendendo €12 a copia ma andiamo avanti. Questa sarà una recensione un po’ diversa perché per la prima volta da quando collaboro con Palma, ho letto senza prendere appunti. A voi potrà sembrare semplice ma leggere un libro e star lì a fare attenzione ad ogni cosa, sempre con la matita e un post-it in mano, non è semplice anzi, mi sono resa conto che stavo iniziando a leggere molto meno… così ho deciso di godermi la lettura come tutti gli altri e riportare le mie impressioni alla fine.

Scheda Tecnica

Trama

Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…

Recensione

Ciò che posso dirvi è che l’inizio è un po’ lento e ricco di descrizioni, qualcuna anche un po’ inutile, tant’è che per le prime trenta pagine ho continuato a chiedermi “ma avrò fatto bene a comprarlo?” Dopo però il ritmo cambia e diventa molto più incalzante. Anche se con poche parole, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, ognuno di loro ha una caratteristica che lo rende unico e subito distinguibile dagli altri, questo è importante specialmente in un romanzo che è il primo di una saga e che di personaggi ne ha un bel po’.

“Quando tornai a vedere chiaramente, scorsi un’auto d’epoca che girava l’angolo mentre io ero inginocchiata sul marciapiede e tremavo di paura. C’era qualcosa che non andava nella via. Era diversa dal solito. Come se tutto fosse cambiato di colpo. Aveva smesso di piovere, ma soffiava un vento gelido ed era molto più buio di prima, quasi notte.”

Diciamo che le stranezze non tardano ad arrivare ma sono dosate in maniera magistrale, per incuriosire il lettore senza dire troppo né troppo poco. Ovviamente aspettatevi anche un bel protagonista maschile che vi farà battere il cuore, sebbene il romanzo non diventa mai stucchevole, anche in questo caso è tutto sapientemente dosato, all’amore viene dato il giusto spazio, senza esagerare anche perché…abbiamo altri due volumi davanti a noi! Purtroppo qualche contraddizione sul cammino l’ho incontrata, siccome si tratta di viaggi nel tempo diventa molto difficile da gestire…ad esempio ad un certo punto un personaggio afferma che non è possibile viaggiare nel futuro siccome il futuro non esiste ma… se noi possiamo andare nel passato, noi rappresentiamo il futuro e quindi il futuro esiste indi per cui… anche da noi potrebbe venir in visita qualcuno dal futuro. Questo è solo un esempio ma, all’interno del romanzo ci sono altri episodi simili che non posso spoilerare.

Quindi, nell’insieme, come lettura leggera è stata molto piacevole e leggerò anche gli altri due (ho già blue fra le mani), è scritto abbastanza bene, a parte qualche refuso e qualche verbo barcollante non ho trovato inciampi ma lo trovo più adatto a dei lettori giovani, alle prime armi con il fantasy o, come me, in cerca di una lettura interessante ma poco impegnativa, capace di farci evadere dal quotidiano ma senza troppe pretese.

Al prossimo boccale di lettere ❤

raffaella_iannecebonora_author

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