Recensione – I racconti di Dakini – J.B. Dakini

Lasciamo che le nostre menti riprendano il senso del tempo e dello spazio senza staccare i nostri corpi l’uno dall’altra, non c’è fretta, abbiamo lunghi giorni di sogni da recuperare e da trasformare in sensuali realtà.

Scheda Tecnica

  • Titolo: I racconti di Dakini
  • Serie: Amplessi d’Amore
  • Autori: J.B. Dakini
  • Editore: ‎Independently published
  • Data pubblicazione: 10 dicembre 2020
  • Genere: Erotico
  • Copertina flessibile: ‎153 pagine
  • Cartaceo: 9,99 euro
  • Ebook: 4,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Una raccolta di racconti da togliere il fiato.
Erotismo ed eleganza fusi insieme per accendere la fantasia, da soli o in coppia.
La lettura è riservata ad un pubblico di soli adulti.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che annuncia toni molto piccanti su questi schermi. Oggi parliamo della raccolta di racconti scritti da J.B. Dakini, racchiusi in un volume che tratta momenti diversi e tipologie di rapporti differenti. Parlando di una raccolta erotica, non sto qui ad evidenziare la presenza di scene e linguaggi spinti, penso sia ovvio. Sono felice di aver letto l’opera di questa nuova autrice che si prospetta in continua salita. Veniamo a noi.

Mi mostra la sua vulnerabilità, frutto di fiducia e apertura del suo essere in trasformazione e mi emoziona nel profondo.

Amplessi d’amore, contiene una serie di situazioni che cercano di sviluppare temi più affini a noi e più settoriali ma veritieri. Un linguaggio univoco per rappresentare le difficoltà di due persone che vivono quel contatto, senza sapere il dopo. Oppure una coppia affiatata nel tempo ma senza futuro. Confronti tra amanti, sedotti e sottomessi, fino alla domanda fatidica dell’essere: cosa siamo?

Mi risponde l suo sguardo intenso e quel sorriso accennato dell’uomo che si nutre del godimento della sua donna. Il ritmo è nelle sue mani, decide quando aumentare la velocità per godere della vista della mia espressione di piacere salire alle stelle.

Aspetto peculiare di questa raccolta, è la presenza perenne di “normalità”. Quindi gli sbagli, atti, parole e azioni che possono essere catalogate come sfumature di un rapporto tra due persone. Un linguaggio estremamente soft (considerando il genere), spinto senza mai esagerare, univoco nel tono. Non viene mai sottolineato la fisicità dei personaggi per cercare di lasciare libero arbitrio ai lettori che possono optare per una lettura solitario o come spunto di coppia, personalmente scelta vincente…che proverò concretamente. Questo aspetto permette anche di evitare quella “categorica” etichetta tra uomo e donna, sicuramente settorializzata ma facilmente godibile in base al proprio orientamento sessuale. Nulla è troppo netto da separare le cose, e le situazioni quotidiane e non, permettono di giocare con la fantasia.

Secondo il mio modesto parere, l’arma vincente della raccolta è la sua completa semplicità di esprimersi e chiarire il suo obbiettivo. Palesemente strutturato per evitare di scandalizzarsi (per i più finti pudici) e focalizzarsi su tutte quelle sensazioni che dovremmo provare durante l’effettivo atto. Quel legame intimo e vicino, che unisce due persona in un momento solo loro, viscerale ed estremamente poetico. Un dolce amaro, sali scendi, di emozioni. Adatto a chiunque volesse avvicinarsi al genere, ma terrorizzato dal linguaggio implicitamente immaginario. Ebbene no, cari fanciulli, esistono romanzi o racconti che rispettano la “situazione” citata e riescono ad esprimersi senza dire volgarità. Ecco un esempio eclatante. Sicuramente esiste qualcosa di più “trascinante” ma come inizio partite alla grande.

La fusione è totale, le nostre essenze agganciate negli occhi, i nostri corpi uniti alla fonte della nostra potenza, i nostri cuori intrecciati alla punta delle nostre dita. Respiriamo densamente questo momento.

Reputo la scrittura di Dakini ancora un po’ impaurita…forse per paura di “esagerare” si è trattenuta un pochetto…ma sono certa, ci metto la firma, che la donzella saprà maturare ed evolvere la sua scrittura in qualcosa di ancora più profondo. Ne sono convinta. P.S. un occhio di riguardo all’impaginazione che va migliorata (come privatamente anticipato all’autrice).

Per gusto personale, best capitoli sono: La mancanza e La collina dell’osservatore, dove si comincia a ingranare bene il ritmo. Completi nella loro essenza, pragmatici per il significato.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

2 pensieri riguardo “Recensione – I racconti di Dakini – J.B. Dakini”

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