Recensione – Alibi Superabili – Timoteo di Matteo

Buongiorno fanciulli, come state? Spero bene e per invogliare quel sentimento controverso che alimenta le nostre giornate, vi propongo un libro che porterà un largo sorriso sulle vostre labbra.

Scheda Tecnica

Trama

La giovane avvocatessa Isabella Ardenti viene contattata da una nuova cliente. Si chiama Giulia, è una giornalista e ha per le mani uno scoop che potrebbe far tremare i palazzi del potere: un ricco imprenditore rappresenta l’anello di congiunzione tra appalti pubblici e interessi del malaffare. Isabella e Giulia, tuttavia, si accorgono ben presto che niente è come sembra. Perché sono gli stessi uomini della sicurezza, che dovrebbero tutelare l’imprenditore, a volere la fuga di notizie? Perché inquietanti vecchie conoscenze sono interessate a rovinargli la reputazione? Chi sta agendo nell’ombra? Isabella, con uno stile brillante e ironico, conduce alla soluzione tra colpi di scena, originali clienti del suo studio legale e la sua migliore amica che la mette nei guai. 

Recensione

Già citato sul blog, torniamo con le nuove avventure dell’avvocato più bislacco mai letto: Isabella. Accennata nella sua novella matrice di tutto, Timoteo continua a mostrarci le stramberie di questa donna troppo dedita alla cancelleria, ma distaccata dallo stereotipo della sua figura professionale.

Come accennato nella precedente pubblicazione, Isabella risulta sempre quella protagonista una svampita che ti porta ad affezionarti a lei perché umanamente buffa e divertente. Fissata con tutto quello che rientra tra i coloratissimi evidenziatori, colori oppure oggetti inutili ma essenziali per lo shopping compulsivo, la nostra avvocatessa si dimostra capace di priorità discutibili e visibilmente inadatta (apparentemente) al suo lavoro.

Uno degli aspetti più evidenti, è la scelta dell’autore di “utilizzare” un lavoro così stereotipato all’ideologia perfettina, che mutare pensiero sembra impossibile. Invece no…la cara Isabella sembra perennemente sulle nuvole, concentrata sulle sue “priorità” che non coincidono mai con quelle consuete solite di questa etichetta. Allontanare questi piccoli dettagli porta il lettore ad empatizzare con la protagonista e farsela amica, il suo essere un perennemente un disastro, fa il resto.

Rispetto alla novella, che mancava di uno “spessore” completo, in Alibi Superabili ho trovato maggiori dinamiche e quel pizzico di “colpo di scena” che desidero in un libro. Di base, Timoteo si concentra sulla semplicità della narrazione e ponendo l’accento sullo spirito allegro che contraddistingue le avventure di Isabella. Alla fine vi rendete conto di leggere un giallo senza il peso del genere. Una lettura che consiglio alle persone che desiderano spensieratezza e brio, attraverso una lettura semplice e scorrevole senza troppe pretese.

Forse l’unica mia critica, anzi due, è riferito allo stacco di stile della copertina rispetto al volume precedente. Avrei preferito un senso di continuità. Peccato anche per il prezzo della copertina, avrei optato per una quotazione più accessibile visto il lavoro finale e la “personale” mancanza di conoscenza di questa realtà editoriale. Per il resto trovo la scrittura di Timoteo piacevole e ideale per quelle letture veloci e divertenti che molto spesso cerco.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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