Recensione – Trenta giorni a Natale – Chiara Bonacini

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dedicata al libro di una nuova autrice self, che si proietta nei nostri cuori attraverso una storia dal grande spirito natalizio e veloce come un pranzo nataliz….ops ho sbagliato esempio…rettifico come il primo piatto del primo antipasto. Ok, ora si che ragioniamo. Veniamo a noi.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Trenta giorni a Natale
  • Autore: Chiara Bonacini
  • Editore: ‎Independently published
  • Data pubblicazione: 22 novembre 2021
  • Genere: Novella natalizia
  • Copertina flessibile: ‎235 pagine
  • Cartaceo: 9,99 euro
  • Ebook: 0,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Ma questa porta è sempre stata qui?

Inizia così la breve storia di Natalina, per gli amici Natalie, una novella natalizia fatta di umorismo, biscotti e maglioni natalizi.
Nat è una ragazza di 24 anni che odia il natale, universitaria sempre alla ricerca di lavoretti stagionali. Questo Natale si ritroverà a lavorare nientemeno che per Babbo Natale! Assieme al collega dalla strana voce e modi di dire Christopher dovranno smistare le letterine dei bimbi buoni e cattivi per facilitare il lavoro del vecchio Babbo. Ma sarà davvero così facile?
Una semplice commediola romantica con un tocco fantasy è il primo racconto che pubblico come scrittrice, racconto che avevo già proposto come web comic un paio d’anni fa abbastanza apprezzato dal mio seguito sui social con il titolo “Christmas Deadline” ma che ho pensato avere più potenziale come novella.

Recensione

Premessa: occhi miei cari viaggiatori che la nostra protagonista potrebbe ricordarvi un tipetto piuttosto dispettoso, tutto verde e lontano anni luce dal Natale. Ebbene sì, il personaggio primario della storia è Nat, un diminutivo per nascondere il suo attaccamento ossessivo alla festività amata da tutti…naaaa scherzo…dovete sapere che la fanciulla odio con tutta se stessa questo giorno: non solo perché tutta la sua vita ricorda il suo legame, non solo perché il suo nome, il compleanno e la fissazione dei genitori, ricorda quanto il Natale sia il giorno più nefasto della sua vita ma sarà il fulcro di tutto.

Nat cerca un lavoro e l’annuncio peggio assortito, condurrà la protagonista a presentarsi al colloquio ma qualcosa va decisamente storto. La persona più lontana dagli addobbi, dalla felicità e alla frenesia del momento, dovrà lavorare proprio tra pacchetti con carta natalosa e colorata, tra personaggi discutibili e uomini che ritornano, portando un mix di ironia pungente, un senso di gringe perenne e un divertente siparietto che noi lettrici prediligiamo per una bella commedia romantica.

Anche se si presenta come un semplice storia natalizia, preparatevi per vivere tra realtà e fantasia, arrivando alle gelide terre del Polo Nord e immergervi in un plaid caldo con cioccolata sciolta alla mano e marshmallow e omini di pan di zenzero per par condicio, assaporando un senso di bolla immaginaria che riesce ad allontanare dai problemi e vivere in prima persona nella testa di Nat.

Ho apprezzato il quadretto boys super animato che porta un pizzico di “leggerezza” alla storia, considerando un inizio piuttosto impostato sulla negatività della protagonista. Quel senso di inadeguatezza che proverete è volutamente accentuata dall’autrice. 

Tra illustrazioni, ironici siparietti, troverete la scrittura di Chiara molto ritmata e veloce, senza mai stagnare in momenti morti oppure lenti. Tutto possiede la giusta dimensione e il carattere di ogni singolo personaggio è molto evidente e delineato. Ammetto di non essere molto simpatica a Nat perché abbiamo litigato molto spesso ma è il bello dei personaggi di fantasia, sono creati appositamente per intrattenere e smuovere qualcosa, considerando la mia forte voglia di Natale quest’anno, considerando la narrazione in prima persona.

Anche se conosciuta come fumettista, Chiara riesce a improntare bene il suo primo libro online, e sono certa che potrà crescere stilisticamente sempre di più. Consiglio la lettura alle persone che principalmente odiano il Natale perché vedere le cose con la giusta prospettiva, aiuta a comprendere meglio la vita; e consigliatissimo a chi invece ama il Natale perché potrà trovare solo giovamento da questa storia. Una moderna favola rivisitando il concetto del Grinch ma pienamente riadattato alla donna di oggi, con qualche “piccio” in più ahahah anche se ci sono alcuni dettagli “tecnici” migliorabili.

Ok, Natale è passato ma nulla vieta di leggere e rivivere le usanze del periodo più incasinato dell’anno….ops sto parlando come Nat, vado a lasciare il mio curriculum alla ditta x…porta rossa sto arrivando!!! E poi, volete mettere le diverse illustrazioni a tema? Beh non avete più scuse.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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