Recensione – Cafè Opéra – Marta Mancuso

«E così,» spezza lui il silenzio idilliaco poco dopo, «mi ritrovo a farti i complimenti per i tuoi biscotti pan di zenzero».
Un angolo della mia bocca si solleva in un sorriso. «Quale hai assaggiato? Aspetta, provo a indovinare: l’omino».
«Proprio lui! Come hai fatto?».
Ho chiuso gli occhi e ti ho immaginato.
Faccio spallucce. «È il più venduto».

Scheda Tecnica

  • Titolo: Cafè Opéra
  • Autrice: Marta Mancuso
  • Genere: Novella Natalizia
  • Editore:‎ Independently published
  • Data pubblicazione: 18 novembre 2021
  • Pagine: 111
  • Cartaceo: 5,99 euro
  • EBook: 0,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Le persone deludono, i dolci no. Soprattutto se a prepararli è Juliette Picard, proprietaria del Cafè Opéra, una deliziosa pasticceria nel cuore di Montmartre, a Parigi.
Il Natale è alle porte, ma lei non ha alcuna intenzione di abbracciare l’atmosfera che si respira nella capitale. Disillusa dall’amore, è ben contenta di tenere lontano gli uomini e dedicarsi alla sua più grande passione: il lavoro.
Tutto procede come da programma, finché il destino mette sulla sua strada Maxime Dumont, il suo primo ragazzo, nonché colui che le ha spezzato il cuore.
Tornato in Francia dopo undici anni di assenza, per lui è inaspettato scoprire di amare ancora la sua città, e non solo.
Tra ricette golose e incontri di fuoco, le festività lasceranno il posto al nuovo anno, e sarà allora che giungerà per entrambi il famigerato tempo di bilanci…

Biografia

Marta Mancuso, classe 1992, nasce e cresce affacciata sul mare della Sicilia.
Adora scrivere fin da bambina, quando pubblicava sull’inserto di un quotidiano del sud i suoi racconti brevi, ma ripesca il suo sogno rimasto a riposare in un cassetto socchiuso circa tre anni fa, perché la sua vita aveva attraversato vari cambiamenti, alcuni piacevoli, altri decisamente meno, e sentiva che era giunto il momento di fare qualcosa di diverso, che la soddisfacesse davvero. Prova a dare una chance a quei personaggi che non smettono di frullarle per la testa, e così dà vita alla sua prima trilogia, Full Moon, di genere dark-fantasy. Da quel momento, non si ferma più. In meno di tre anni, pubblica in self tre trilogie complete e due romanzi autoconclusivi.
Ama viaggiare, scoprire nuove culture e perdersi in atmosfere inedite. Non si preclude alcuna esperienza che arricchisca lo spirito e dischiuda la mente, ma il suo hobby preferito rimane la lettura di grandi classici e di tutti i generi di romance.

Per rimanere aggiornati sulle nuove uscite e scoprire di più è sufficiente seguire la pagina Instagram: @lapennadimarta.

Recensione

Benvenuti fanciulli nell’ultima recensione che chiuderà il cerchio nataloso e riaprirà i battenti dopo la fantomatica banchettata pugliese. Ebbene sì, sarò letteralmente in coma per tutte le festività ma non mi lamento perché qui il cibo non scherza e mi va bene così. Ma non poteva mancare una bella coccola per i miei cari lettori che desiderano una pausa per staccare da zie che chiedono informazioni per il mancato fidanzato oppure i parenti che si lamentano del menù troppo ampio ma pensano già a cosa si mangia la sera. E con questo spirito tra “vorrei riposare” e “uscirò viva dal natale”, vi parlo dell’ultima chicca creata da Marta Mancuso. Autrice poliedrica, la ritroviamo con una novella natalizia dal sapore parigino e nostalgico, tra dolci e amori, natale e promesse, a suon di ricordi e verità celate.

Conoscendo il percorso della stessa donzella, ammetto senza tanti giri di parole che tra tutte le sue opere, la sua scrittura si sposa molto bene con l’impronta romantica del rosa, unendo sfumature più concrete per evitare l’effetto “superficialità” purtroppo invadente del genere. Vi lascio le precedenti recensioni, per farvi un’idea.

La storia viene ambientata a Parigi…e già mi viene da dire: “Marta ti piace vincere facile”…in una caffetteria che realizza i dolci più buoni della zona…“Marta ci stai prendendo gusto”…dove la proprietaria è una giovane donna intraprendente che desidera da sempre, rendere felici le persone con i suoi dolci. Ha lottato, vissuto e vinto ogni tipo di sfida con coraggio e determinazione, tanto da essere vista come una imprenditrice capace e riconosciuta nel settore e dalla clientela fidelizzata nel tempo. Ma, la cara Juliette Picard, ha generato intorno a sé una spessa barriera, talmente difficile da penetrare che nessuno è più riuscito a farla innamorare. Questo cuore apparentemente di ghiaccio, è stato generato da Maxime Dumont con le sue parole taglienti e perentorie. Da quel momento le difese di Juliette hanno iniziato a crearsi senza il suo volere ma per salvaguardare quel cuore tanto deluso dalle persone. Da questo momento l’autrice cerca di accelerare l’inevitabile attimo in cui Juliette dovrà trovare il coraggio di andare avanti. Sarà capace?

Una delle novelle che, soprattutto quest’anno, hanno coniato la mia idea di Natale dove tutto può succedere e restare possibilmente con i piedi per terra senza creare chissà quali voli pindalici e momenti epici troppo fantascientifici. La coerenza dell’autrice è impeccabile, l’ambientazione perfetta e la caratterizzazione visibile in tempo zero. Già dal primissimo capitolo avete la dimensione di tutto e tutti, il motivo di ogni scelta e l’incipit di due caratteri che si confermeranno nel tempo: dalla tenace Juliette, al preciso Maxime. Ho particolarmente apprezzato il “tono” scelto da Marta Mancuso, mai superficiale e sempre attento ad evitare di appesantire troppo. 

Una novella realizzata per far comprendere al lettore, il valore delle scelte e delle parole che utilizziamo, l’intento finale e l’affetto che dimostriamo verso chi teniamo veramente. Concetto facilmente applicabile sul lavoro e nella vita di tutti i giorni. La nota natalizia, si percepisce e a tratti bramosa di saperne di più. Anche se la storia possiede un inizio e una fine, in parte ci spero in uno spin-off dedicato a loro…anche solo per vedere qualche dolce nuovo preparato dalle mani della fanciulla oppure qualche ricetta per noi comuni mortali…Avrete la vostra dose di dolciume fatto in casa con Juliette, grazie alle ricette che trovate alla fine del libro (sia in formato cartaceo che digitale), tra una pagina e l’altra con grafiche a tema pan di zenzero e pasticceria. Ok, mi sto autospammando e il momento autocelebrazione finisce qui, però concludo dicendo che l’occhio vuole la sua parte e se desiderate fare bella figura in caso di regalo, andate a colpo sicuro.

Un libro che consiglio a tutti perché evita tante “etichette” delle commedie romantiche a fondo natalizio e lascia un gradevole sapore dolcino in bocca. Veloce al punto giusto e ritmato quanto basta, sarà la vostra paura lettura ideale. E vi confesso che spero in future storie con questa determinata “impronta” perché Marta ha saputo equilibrare tutto e stupirmi come sempre…credo proprio che stai trovando la tua giusta strada.

Noi ci vediamo dopo Natale, vi auguro buone feste e alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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