Recensione – È sempre casa tua…o forse anche la mia – Roberta Marziota

Odio che m’impongano le decisioni, specie se questo significa nascondere estranei nella mia umile casetta per condividere con loro uno spazio che a malapena è sufficiente per me. No, non lo permetterò!

Scheda Tecnica

Trama

Cosa fareste se vi trovaste di fronte il prestavolto del vostro romanzo? Per Miriam, di certo, è il principio di un incubo. Ebbene sì, lei, con una carriera da aspirante scrittrice alle spalle, è arrivata quasi a odiarlo, quando il suo libro non ha avuto il successo sperato. Il destino tuttavia è beffardo, nel momento in cui Miriam deciderà di partire, destinazione Granada, per lavorare su un set cinematografico e provare a dimenticare, ecco che si scontrerà proprio con lui: Lucas Carrasco, attore poco affine alle dinamiche televisive e con una schiera di paparazzi alle calcagna. Se trovarselo ogni giorno a zonzo sul set non fosse sufficiente, a causa di una strana coincidenza, saranno obbligati a convivere per una manciata di giorni… o almeno così credono.
Se pensavano che l’antipatia fosse sufficiente per ignorarsi, non avevano, però, ancora fatto i conti con l’amore…

Preparate le valigie e fatevi trasportare nei luoghi magici dell’Andalusia, tra piatti tipici e feste in compagnia di amici strampalati, il tutto unito a una buona dose di pazienza, sarcasmo e soprattutto dolci sentimenti.

Biografia

Roberta Marziota classe 1997, nasce in una cittadina calabrese, Scalea, in provincia di Cosenza. Vive con la sua famiglia finché valigia alla mano si trasferisce per studio nella bellissima e sempre affascinante Bari. Studia lingue al liceo e beni culturali all’università e nel mentre scrive. Nell’Ottobre 2020 le viene riconosciuto il premio Dianora come giovane talento calabrese per la categoria “letteratura e poesia” riconosciuto a livello nazionale. Sogna da sempre di portare i suoi deliri su carta e nell’Ottobre del 2019 la sua prima storia “Quanti giorni servono all’amore?” prende forma grazie a Pubme e Collana Floreale. Ama le storie, i viaggi, conoscere culture diverse e immergersi a pieno nella sua immaginazione per tirar fuori personaggi sempre nuovi e storie che, spera, possano regalare al lettore qualche attimo di spensieratezza senza staccare troppo i piedi dalla realtà. Le piace donare alle sue protagoniste tratti caratteriali e passioni che la rappresentino, come quella per la cucina, e ama celare briciole di realtà fra le pagine del romanzo dove essa stessa si fonde e mescola con la povera e sventurata protagonista. Torna nel 2020 con la novella natalizia “Regalami l’ultimo sorriso dell’anno” pubblicato su Amazon e nell’estate 2021 con il suo terzo libro “È sempre casa tua…o forse anche la mia”.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dal sapore estivo, mentre siamo rintanati in coperte, consumando dell’ottima cioccolata calda. Non è mai troppo tardi per legge un buon libro e trovare quella voglia di litigare con il compagno della vita…una passeggiata va ahahah.
Per essere il primissimo “romanzo” che leggo di Roberta, devo ammettere che la sua crescita stilistica è migliorata a livelli estremi e sono felice di essermi approcciata a questo libro, dopo aver letto la novella natalizia che vi lascio subito dopo (così non potete dirmi che non accontento tutti i gusti).

Immergiamoci nella caliente Granada, al ridosso del periodo più caldo dell’anno, insieme alla sventurata protagonista che dovrà sopportare uno degli attori più gettonati del momento. Facciamo un passo indietro: lei si chiama Miriam, è una ragazza che ama follemente la scrittura ma non riesce mai a sfondare nell’auto-pubblicazione perché ritiene troppo “decisivo” il suo personaggio principale che assomiglia verosimilmente all’attore Lucas Carrasco. Essendo sfuggita a quel destino tanto avverso, decide di aiutare suo zio alle prese con un set cinematografico, aiutando nel reparto ristoro tra preparazioni oleose e tacos per tutti i gusti. Non potete capire quante volte volevo mettermi ai fornelli dopo un capitolo di Miriam, impressionante.

“Chi non ha visto Granada, non ha visto nulla!”. Niente di più vero! Da quando sono qui, non ho fatto altro che imbambolarmi con la testa per aria con il desiderio impellente di visitarne ogni scorcio, ogni viuzza o monumento. Peccato solo che abbia dovuto occupare la maggior parte del mio tempo in affari burocratici o in chiacchiere con mio zio che ci teneva a sapere le “ultime novità”.

Essendo particolarmente diabolica, la nostra cara Roberta ha deciso di mettere i bastoni fra le ruote, inserendo un accordo fin troppo scomodo per gli ignari protagonisti, che dovranno vivere sotto lo stesso tetto, senza sapere per quanto tempo. Il perché di questa “soluzione” sarà esilarante ma presenterà (senza tante moine) il personaggio di Lucas: attore di punta del set dello zio di Miriam (dai su che ci state arrivando), playboy sotto-copertura e dispensatore di consigli non richiesti. Proprio in questa circostanza, le due teste calde si troveranno a condividere gli stessi spazi, non trovando pace ed equilibrio. Troppo precisa lei, troppo sbadato lui. Troppo riservata lei, troppo espansivo lui. I fuochi d’artificio sono assicurati.

Ok, il dilemma che potrebbe assillarvi è il seguente: ma la storia si sviluppa tutto circoscritto alla casa? Ehhh no, cari fanciulli! Sono consapevole che potrebbe trarre in inganno il titolo, ma fortunatamente abbiamo un meravigliosa Andalusia da visitare e grazie alle spiegazioni di Miriam, capiamo quanto la passione della ragazza sia alimentata dagli studi intrapresi dall’autrice che non si è allontanata dalla sua impronta decisa e concreta che la contraddistingue. Luoghi inesplorati, architetture maestose e tanta ma tanta storia, da lasciarvi senza fiato, emozionando il lettore e offrendo una prospettiva nuova per tutti noi.

Il fulcro di tutta la storia è il concetto del pregiudizio, sia nei confronti della figura autorevole degli attori, seguendo il filo conduttore per quanto riguarda set, produzione e retroscena cinematografici, passando dal gossip spicciolo alle incomprensioni, arrivando alla consapevolezza che…ok, il primo impatto non mente…ma il più delle volte, tale immagine, si crea a causa di eventi passati tanto duri quanto indelebili. Troveremo una protagonista coraggiosa, risoluta e forte che cela tante frustrazioni come donna, scrittrice e di vita; passando da un apparente “superficiale” attore, pieno di talento ma spaventato dalla marea di squali intorno a se. Questo mix, porterà il lettore ad affezionarsi tantissimo perché diversi dal solito, e peperini al punto giusto. Sarà una lotta all’ultima battuta e nessuno dei due vuole perdere.

Quando scrivi un libro, denudi la tua anima di sognatrice per regalare un pezzo di te ai lettori, e mentre deliri e distruggi la vita della protagonista, divertendoti a mischiarla e confonderla con quella di un bellissimo e sensuale protagonista maschile, inevitabilmente, fantastichi tanto da sovrapporre ciò che la tua immaginazione ha idealizzato con chi usi come prestavolto. O almeno, a me è successo così.

Un libro consigliato alle persone che desiderano una boccata di aria fresca, nuove dinamiche e una narrazione dettagliata e appassionante, senza lasciare da parte i cari dolci spagnoli e la caliente vena del luogo. Super approvato dalla primissima fan di Roberta e volenterosa di scoprire cosa ci porterà la prossima volta. Un’autrice sempre pronta a stupire e approfondire temi, luoghi e situazioni senza risultare mai un trattato universitario ma amalgamando il tutto. Visibile la struttura dei personaggi che si scoprono insieme alla lettura, diventando un turbinio di passione e travolgente allegria. Approvato.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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