Review Party: The Guard and The King – Daria Torresan e Brunilda Begaj

Buongiorno splendori! Questo sabato spunto per parlarvi di un libro che era molto atteso e che mi aveva molto incuriosita… quindi come potevo non parlarvene? Eccomi qui con la recensione di The Guard and The King, di Daria Torresan e Brunilda Begaj.

Ne approfitto per ringraziare le autrici per la copia arc.

Titolo: The Guard and The King
Autrici: Daria Torresan e Brunilda Begaj
Data di pubblicazione: 20 novembre 2021
Genere: Contemporary, suspense romance
Editore: Self publishing
DISP. SU KINDLE UNLIMITED!
Ebook: €2,99
Cartaceo: €11,52
LINK D’ACQUISTO

Ci sono principesse che sognano il Principe Azzurro, e altre che si innamorano del cattivo della storia. Le cugine Doko sono le discendenti dirette della famiglia più potente dell’Est Europa. Lajza ha diciotto anni, un carattere forte e un segreto inconfessabile: la folle attrazione per la sua guardia del corpo. Manol è un uomo ermetico, misterioso, sexy. È nato per proteggere ed è fedele ai suoi padroni. C’è un divario tra loro, li allontanano vent’anni di età e l’estrazione sociale. Lui lo sa che Lajza è intoccabile. Ma lei lo provoca, lo intriga. Gli offusca la mente come nessuna donna è mai riuscita a fare. Una passione illecita e proibita li attirerà l’uno verso l’altra fino a farli impazzire.
Bianca ha ventun anni, un animo candido e un’innocenza cristallina. Non è preparata alla tempesta che sta per abbattersi su di lei e su tutta la sua famiglia. Qualcuno nell’ombra sta pianificando una feroce vendetta che ha come obiettivo proprio le giovani eredi. Un uomo diabolico, crudele, spietato. Ma anche terribilmente attraente, ammaliante. Con un ego smisurato tanto da farsi chiamare Il Re. Le si insinua tra i pensieri. Le altera il battito del cuore. La fa vergognare per ciò che prova. Perché lui brama la distruzione dei Doko, e lei non dovrebbe desiderarlo.  La partita che sta per svolgersi sarà decisiva: i pedoni si disporranno sulla scacchiera, si batteranno ognuno per il proprio re. Quale sarà il finale?

Non sapevo bene cosa aspettarmi da The Guard and The King e lo dico a cuor leggero, perché prima di accettare la copia arc ho precisato alle autrici che The Aristocrats non lo avevo letto e questo romanzo è un suo spin-off. Ma tranquilli, si legge e si capisce benissimo. Sì, incorrerete in alcuni spoiler, ma sono tollerabili, infatti vi dico già che ho deciso che appena potrò recupererò anche quel romanzo, perché vista la bellezza di questo, non posso immaginare quello.

Piccola premessa, per evitare spoiler molte cose potrebbero sembrarvi confuse, ma vi assicuro che le mie parole sono state molto calcolate, ma soprattutto spero di riuscire ad incuriosirvi.

Il romanzo di Daria Torresan e Brunilda Begaj non è solo scorrevole o scritto bene, ho notato il gran lavoro che c’è stato dietro, (ma d’altronde da quello che ho capito il romanzo era atteso da due anni), e lo dico perché la scelta di narrazione che hanno intrapreso non è da tutti e dubito sia semplice. La narrazione, credo, si possa definire corale, ovvero che più personaggi hanno spazio e modo di mostrare i loro pensieri; la cosa che più mi ha colpita è stata proprio questa: nonostante i tanti personaggi o i pov portati, hanno avuto la capacità di non farmi mai confondere, disperdere o annoiare. La componente suspense mi spaventava un po’, non essendo abituata al genere, però sono rimasta affascinata… nulla è mai stato esagerato o troppo forte, nonostante un capitolo tirasse l’altro e i colpi di scena a non finire.

Chi mi segue da un po’ sa che ho delle piccole cose che spesso mi fanno tentennare nel leggere un libro o ad apprezzarlo del tutto, e una di queste componenti è la differenza d’età… e quella tra Lajza e Manol è ben considerevole… ma ci credete se vi dico che come cosa non mi è pesata? Forse è perché sono entrata facilmente nel contesto, nella storia, forse perché ho provato subito empatia con questa ragazza dal carattere forte, intelligente, dall’animo buono e che sa quello che vuole. Manol non è un capriccio per lei, poco le importa se è la sua guardia del corpo e se l’ha praticamente vista nascere, i suoi sentimenti sono lì, chiari come il sole. Ho sofferto molto con lei, per le vicende successe ma anche per le “pugnalate” che si è presa, ma averla vista continuare ad andare avanti a testa alta mi ha quasi regalato forza, non so come spiegarvelo. Non giriamoci attorno, sicuramente Manol non è l’uomo candido che i nostri genitori vorrebbero vedere al nostro fianco, ma sappiamo tutti che i sentimenti non guardano in faccia l’età o lo stato sociale e il passato, quindi su di lui non posso che dirvi che mi ha conquistata, nonostante le scelte sbagliate, gli scossoni che avrei voluto dargli o le strette allo stomaco che mi ha provocato.

Su Bianca, l’altra protagonista del romanzo, avrei molto da dire, ma noterete che invece sarò breve perché soprattutto sulla sua storyline ci sarebbe da scrivere un papiro ma non si può. Inizialmente non riuscivo a inquadrarla, avevo capito fosse buona e forse un po’ ingenua ma ho adorato vederla sboccare capitolo dopo capitolo, mostrando una forza e un carattere che non mi aspettavo. Forse non tutti potrebbero apprezzare le sue scelte o il come ha seguito il suo cuore, ma sono dell’idea che non abbia avuto scelta… lei è una ragazza che va di pancia, più che di testa e in questo mi sono rivista molto. Si fa molte domande, ma alla fine le risposte le ottiene quando meno se lo aspetta. La sua storia è quella che mi ha incuriosita di più, volevo vedere dove le autrici volessero arrivare e soprattutto come avrebbero sbrogliato il tutto. Per quanto possa sembrare assurdo… molti dei suoi battibecchi mi hanno strappato sorrisi, nonostante l’ambientazione non fosse ideale e non lo fosse nemmeno con chi ha battibeccato.

Se Lajza ha dovuto scendere a compromessi senza quasi mai perdere il sorriso, Bianca ha acquisito crescita, carattere, ma entrambe hanno tenuto aperto il loro gran cuore, facendo sciogliere anche le anime che sembrano più scure.

Di questo romanzo non cambierei assolutamente nulla, partendo da com’è stato scritto o strutturato. Mi sento solo di fare i miei più sinceri complimenti alle autrici, perché sicuramente non hanno ideato una trama semplice e nemmeno dei personaggi facili facili, tenendo soprattutto conto di quante persone stessero aspettando questo libro. Complimenti, davvero.

Jess.

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