Recensione – Il bacio della sirena – Tera Lynn Childs

Hello drunk! Parto in quarta dicendovi che “Il bacio della sirena” mi ha deluso UN SACCO!

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il bacio della sirena
  • Autore: Tera Lynn Childs
  • Traduttore: Francesca Toticchi
  • Editore: ‎TRE60
  • Data pubblicazione: 22 marzo 2012
  • Copertina rigida:‎ 286 pagine
  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Cartaceo: 14,99 euro

Trama

Lily Sanderson ha diciassette anni e vive con la zia nella piccola città di Seaview. Adora trascorrere il tempo libero con le amiche e parlare al telefono mentre si rilassa nella vasca da bagno ma, ogni volta che si trova di fronte a Brody Bennett, il bellissimo capitano della squadra di nuoto della scuola, lei entra nel panico. Il motivo è molto semplice: Lily è perdutamente innamorata di lui. Da sempre. Come da sempre, invece, odia il suo incubo quotidiano, Quince Fletcher, l’invadente vicino di casa che sembra non avere niente di meglio da fare che renderle la vita impossibile. Lily, però, custodisce un “piccolo” segreto: è una sirena, nata dalla relazione tra la madre umana morta quando lei era ancora una bambina – e il re di Thalassinia, meraviglioso mondo sottomarino dove la ragazza potrà tornare al compimento dei diciotto anni. Con il giorno del suo compleanno alle porte, Lily decide quindi di fare il grande passo, e il Ballo di Primavera organizzato dalla scuola è l’occasione perfetta per mettere in pratica il suo piano: baciare Brody per legarsi indissolubilmente a lui con un incantesimo. Tuttavia la situazione le sfugge ben presto di mano: per una serie di sfortunate coincidenze, infatti, quella sera la sirena bacia il ragazzo sbagliato…

Recensione

Davvero, non sono riuscita a trovare un pregio che fosse uno! Al massimo posso consigliarlo ai lettori giovanissimi di età compresa fra i 12 e i 15 anni che si stanno avvicinando adesso al genere e cercano qualcosa di leggero e per niente impegnativo. Per quanto mi riguarda, mi sono lasciata ingannare dal titolo ma anche dalla cover che, con i suoi colori, dava l’dea di qualcosa di profondo e misterioso come gli abissi del mare dove speravo fosse ambientato e invece… trama, titolo e copertina mi hanno tratta in inganno. È una lettura decisamente immatura e superficiale, di fantasy ha poco e niente, in realtà è un banale romance young adult nel quale è stata inserita una sirena per dargli qualcosa di esotico e attrarre un pubblico diverso. Errore di stile imperdonabile è il suo saltare continuamente di pane in frasca, come qui:

«Scommetto che Benson non sa baciare così bene».
«Come è andata tesoro?» domanda zia Rachel, quando rientro a casa nervosa.

Oltre a dare un aspetto sconclusionato alla vicenda, l’effetto è quello di un cartone animato scadente riportato su carta.

Resisto alla tentazione di fermarmi al mio negozio preferito, Saponi e Accessori, dove vendono adorabili gioielli fatti di conchiglie e profumatissimi saponi naturali. Ma tanto potrò tornarci quando voglio.

È scritto davvero male, descrizioni insulse, tempi verbali errati, assenza di sinonimi, conversazioni insensate, salti temporali/spaziali illogici (mentre stanno parlando in cucina si ritrovano a continuare lo stesso discorso in acqua… quando è successo?), sono solo alcuni degli errori riscontrati durante la lettura. Per di più il mondo subacqueo è un insieme di contraddizioni. Tanto per dirne una …come si può bere una tazza di qualsiasi tipo di bevanda, sui fondali marini?

Bisogna farci un po’la mano. Il trucco è staccare il piede dalla frizione molto lentamente.

Starà parlando di un’auto o di una moto? Ebbene, no. Sta parlando di un mezzo di trasporto costruito dalle sirene per le sirene, usato sott’acqua…perché mai delle sirene, per delle sirene, dovrebbero costruire qualcosa che ha bisogno di due piedi per essere usato? Non avrebbe più senso, che so, qualcosa con comandi manuali oppure con un appoggio per la pinna? È come se noi umani costruissimo qualcosa che ha bisogno di un paio d’ali o di una coda per essere manovrato. Ma le assurdità non finiscono qui, in questo libro le sirene usano abiti umani come t-shirt che, onestamente, non solo credo siano scomodi ma non appartengono alla loro cultura. Per non parlare di certi nomi ridicoli scelti per i personaggi sottomarini, CAPITAN PAGURO, SIGNORINA DE CONCHIGLIS…ma siamo seri? Questi sono nomi che avrei potuto tollerare per un libro dedicato all’infanzia, 0-5 anni, non oltre! Pensate sia finita qui? Ebbene, no.

Il volume è pieno zeppo di contraddizioni, non posso spoilerarvi la storia (semmai ci fosse qualcuno coraggioso quanto me che intenda, comunque, leggerlo) ma… sin dalla quarta di copertina si parla di un bacio magico, capace di legare per sempre la sirena all’uomo che ama e viceversa. Ebbene, ad un certo punto l’autrice spiega che due personaggi sono stati insieme, hanno avuto un figlio, senza sperimentare questa magia… cioè… sono andati a letto insieme ma non si sono mai baciati, pur amandosi alla follia…hem…come funziona? Ecco perché dico che solo un dodicenne potrebbe accettare una storia simile, senza accorgersi di tutte queste cadute di stile anche se, visto come sono svegli i ragazzini di oggi, non ci metterei la mano sul fuoco. Ho trovato anche un barca di refusi, soprattutto parole attaccate o da capo improvvisi ma, siccome ho letto (per fortuna) la versione digitale (sto provando ad abituarmi, vediamo se ci riesco) su questo non mi esprimo, voglio sperare che nel cartaceo non siano presenti.

Parliamo adesso della protagonista Lily… due conchiglioni così. Una bambina viziata, diciotto anni di immaturità e stoltezza… e questa dovrebbe diventare regina? Ma bene! Una tipa che per tutto il tempo fa e pensa “X” e nelle ultime dieci pagine si trasforma, cambia personalità e fa “Y”. Allora… o sei bipolare o non lo so… non è per niente realistico, nessuno cambia idea così velocemente. Per quanto riguarda gli altri personaggi, sebbene caratterialmente più accettabili, nessuno è minimamente approfondito, del protagonista maschile sappiamo poco e niente, troppi vuoti narrativi e nessuna risposta. Questo romanzo è piatto come una tavola da surf, privo di qualsivoglia slancio o colpo di scena degno di nota… anzi… il colpo di coda finale (l’unico presente in questo mare di alghe morte) ci lascia con la minaccia di una continua (che effettivamente esiste, e mica solo una!). Questo libro è una barzelletta, di quelle tristi che non fanno ridere.

Al prossimo boccale di lettere! Vostra Arte alla Spina!

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