Recensione – Ciak, ti amo! – Belle Landa

Io ti cercavo e neanche lo sapevo.

Scheda Tecnica

  • Titolo: CIAK, ti amo!
  • Autore: Belle Landa
  • Editore:‎ More Stories
  • Data pubblicazione: 8 novembre 2021
  • Genere: Rosa
  • Autoconclusivo
  • Cartaceo: 12,99 euro
  • Ebook: 2,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Audrey è giovane, frizzante, con un grande talento per la recitazione e un sogno: approdare nell’Olimpo di Hollywood. Raffaello è bellissimo, presuntuoso e sicuro di sé, con un’avviata carriera nel mondo del cinema che ancora non gli ha dato ciò che desidera: un Oscar. Dopo uno scontro iniziale fatto di malintesi e figuracce in diretta Tv, i due dovranno collaborare per la buona riuscita del loro prossimo film: il remake di un’amatissima commedia romantica. Un viaggio a New York, i problemi sul set e la vita difficile di Audrey li faranno avvicinare, molto più di quanto i due avessero pensato.

Un mix eccitante, un incastro perfetto tra Lalaland, C’era una volta ad Hollywood e Pretty Woman.

Biografia

Belle Landa è nata e cresciuta in provincia di Bergamo. Dopo i primi esordi nel campo del giornalismo editoriale ha cominciato a scrivere racconti e poi romanzi. Dal thriller è passata al romance, trovandosi molto più a suo agio. Oggi è madre, moglie, contabile e scrittrice a tempo perso.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che inaugura la settimana e questa magnifica notizia: oggi esce la nuova versione di Ciak, ti amo! scritto da Belle Landa insieme alla More Stories. Se siete amanti del cinema e desiderate scoprire una storia impressa in una pellicola, siete nel posto giusto. Da buona lettrice dal naso allenato, non è la prima volta che testo la scrittura dell’autrice e sono consapevole che la sua grande passione per il cinema ed ogni sfumatura palpabile, venivano proiettati su carta senza grossi problemi. Non mi sbagliavo!!!

La nostra protagonista è Audrey Wallace, presentata come una ragazza spigliata e dalla lingua affilata, vive per il suo sogno più grande: diventare una eccellente ed acclamata attrice nel quadro hollywoodiano. Questo grande desiderio diventa sempre di più insormontabile quando l’autrice s’imbatte nella dura realtà cinematografica: oltre l’evidente disparità di sesso, una donna deve concedersi per riuscire ad ottenere parti prestigiose oppure un minimo di notorietà. In questo libro viene palesemente denunciato questo pregiudizio così retrògrado e bigotto, perché viviamo in una particolare era dove possiamo girarci intorno ed osservare tantissimi nomi noti di attrici donne di grande successo, proclamate tali grazie ai loro meriti e capacità recitative. La stessa Audrey (nome volutamente tratto dalla sua omonima più famosa) cercherà in tutti i modi di non sminuire le sue capacità e non cadere in trappole che brillano di false speranze.

Ed è proprio in uno dei suoi momenti di maggiore debolezza, che Audrey conosce l’eccentrico quanto rinomato, attore Raffaello Bonaventura. Tra loro è palpabile il distacco artistico, soprattutto evidenziato più volte dallo stesso presuntuoso Raffaello, cercando in tutti i modi di sminuire le capacità della ragazza e segnare il suo umore per diverso tempo. Ecco che Belle Landa rievoca un ulteriore messaggio evidente per tutti: la vita è una strada fatta da diverse scelte e sacrifici, momenti che segneranno in maniera indelebile la nostra esistenza ma dipende sempre da noi, convertire queste negative vibrazioni e renderli punto di forza del nostro carattere. Nessuno nasce come una bambola robotizzata, con un bagaglio ricco di capacità senza un pizzico di errore. La vita è piena di sbagli, ma tante risalite quante siamo disposti a intraprendere. Audrey è la dimostrazione di questo concetto.

Le luci della ribalta, modificheranno le carte in tavola al punto da far incrociare ulteriormente le loro vite, sotto lo stesso sceneggiato. Uno dei pilastri del nostro intero catalogo cinematografico: Pretty Woman. Ma cosa ci faranno Audrey e Raffaello insieme? Ehhhh vi piacerebbe saperlo da me ahahaha vi piace vincere facile fanciulli… dove starebbe il bello, no? Da questo momento in poi, le dinamiche saranno una corsa contro il tempo, tanto da portarvi ad avere il fiato sospeso e sperare nel lieto fine che forse non ci sarà, oppure no? Ok, basta!!! La smetto di sfottervi troppo, ero entrata nella parte della lunatica Andrey quasi da confondermi con la mia di personalità ahahah.

Scopriamo così, che la luce accecante degli Oscar, ha accecato il povero Raffaello che quella magnifica statuetta è riuscita a vederla sempre da lontano. Belle ma perché non è stato chiamato Leonarlo? No, giusto per chiedere da parte di una mia amica! Conosciamo così la parte più umana dell’attore più proclamato ed osannato ma meno sicuro di quello che sembra, ponendo l’attenzione sull’aspetto vero e profondo di questo mondo tutto luce e flash. Un’attore perde ogni forma di privacy, tempo e proporzione tra vita privata e pubblica.

Cosa penso di questo libro? Ho diverse cose da dire quindi non chiamatemi fastidiosa… vi leggo nel pensiero. Come sempre Belle Landa si distingue per la sua scrittura molto immediata e diretta, veloce e ritmata nel tempo ma dalla punta pungente sempre dietro l’angolo. Possiede le capacità di far recepire i messaggi più disparati, senza girarci mai troppo intorno e ponendo l’attenzione su episodi consueti e quotidiani per alcuni di noi. Questo modo di scrivere, aiuta il lettore ad immergersi nelle vicende e comprendere la mente dei personaggi. In questa circostanza, l’opera è divisa in più parti proprio per richiamare la tecnica del cinema, argomentando per ogni “tempo” il punto di vista di uno dei due protagonisti. Ogni tempo possiede a sua volta, un’ulteriore suddivisione che gioca sulla tecnica del lasso temporale. Ed è qui che vorrei soffermarmi perché reputo opportuno mettere in chiaro alcune cose, in modo da offrire la migliore chiave di lettura per il vostro futuro acquisto di questo libro.

Belle ha utilizzato gli spazi temporali per tutta la durata del libro, passando da un passato lontano al presente scandagliato nei mesi. Inizialmente, nella parte dedicata ad Audrey, questo modo di scrivere può destabilizzare soprattutto se si tratta del vostro primissimo approccio. Risulterà incasinato e caotico, per un occhio poco attento, arrivando anche in alcuni casi all’abbandono dell’opera (facilmente intuibile dalle diverse recensioni che trovate sul web). Il mio consiglio? Evitate la lettura del libro se non siete amanti dei giochi spazi/temporali ed non riuscite a rimanere attenti, ma se desiderate darvi una possibilità, cercate di leggere poco per volta e arrivare alla “seconda parte” dove a raccontare sarà Raffaello. Perché dico questo? Proprio per il modo in cui parla Raffaello. Essendo molto intenso, rispetto all’apparente “caos” di Audrey, avrete più tempo per dare spazio alle primissime risposte create dalle domande precedentemente aperte. Comincerete a dare voce ai sentimenti palesi e recepire il ritmo calzante come una danza in coppia.

Ciak, ti amo! è un calzante botta e risposta, che non vi lascia il tempo di annoiarvi mai oppure veri e propri momenti di stallo. Un continuo indagare sulle storie dei due protagonisti, renderà umano l’ambiente per eccellenza dedicato alla finzione: il cinema. Come sempre, noterete la dimestichezza dell’autrice in questo ambito: citazioni mirate, frecciatine gossippare tra attori, dinamiche che conosciamo e non, atti di ripresa… è il suo mondo, è innamorata del cinema e se masticate un pelo di cinema, imparate ad amarlo ancora di più. La stessa tecnica di scrittura, lo stesso ritmo come i dialoghi, sono un chiaro richiamo ai film, sempre pronti a stupirci evitando volutamente stacchi troppo netti tra dialogo e azione, utilizzando capitoli molto brevi e calzanti.

Consiglio questo libro a tutte quelle persone che amano il cinema, conoscono e apprezzano l’ambiente, sognano una storia d’amore in pieno stile Oscar e cercano di vivere nei panni di un’attrice di successo. Essendo una storia molto veloce, potete viverla nel modo che più preferite. Nessun ostacolo o cambio di rotta, la coerenza aleggia su tutto anche quando le scelte dei protagonisti non rientreranno nelle vostre corde. Ogni passo ha la giusta importanza e ogni singola parole non manca mai di una spiegazione, nel tempo. Ok, il gioco prettamente concentrato sul tempo, può giocare a sfavore dell’opera ma se vi fidate un po’ di me Ciak, ti amo! merita una possibilità.
P.S. tranquilli non ci saranno canzoni, tipo musical sennò la mia bocciatura era dietro l’angolo, visto che non li amo particolarmente ahahah.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

4 pensieri riguardo “Recensione – Ciak, ti amo! – Belle Landa”

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