Recensione – Gloria – Venus Marion

Scappare da Nottingham è stata una pessima idea, ma non ho avuto scelta. Nell’Inghilterra di re Giovanni una ragazza non ce l’ha mai. Sorridi, annuisci, comportati bene, porta avanti il cucito, sposati, fai una giravolta, falla un’altra volta. No, grazie. Preferisco essere braccata nella foresta. E giuro sulla tomba di mia madre, mi stanno braccando, eccome.

Scheda Tecnica

Trama

⤜IL MEDIOEVO COME NON LO AVETE MAI LETTO⤞
Un matrimonio combinato…Una contea in pericolo…Un gioco di bugie…Un richiamo di gloria.

⤜SINOSSI⤞
Nell’anno di Nostro Signore 1214, a seguito della morte della madre, Cybele si ritrova nella contea di Nottingham, sotto la custodia dell’unico parente in vita rimastole: il vice sceriffo suo zio Guy di Gisborne. Messa alle strette dalla prospettiva di un matrimonio combinato, pur di evitare il letto di uno sconosciuto stringe una deprecabile alleanza con i fuorilegge della foresta di Barnsdale, capitanati da Adam di Locksley, figlio del famigerato e ormai defunto Robin Hood. Nascondendosi dietro un muro di bugie, Cybele inizia a muoversi all’interno di due mondi, quello di facciata al cospetto dello sceriffo e dello zio, e quello reale dei fuorilegge e degli abitanti della contea. Ma con l’arrivo di Sir Goliath di Rochester, suo promesso sposo, tenere il piede in due staffe si rivela più complicato del previsto. E forse dietro un classico matrimonio combinato si nasconde più dell’intento di Gisborne di trovare l’uomo ideale per sua nipote…

⤜QUELLO CHE LA SINOSSI NON DICE⤞
1) Adam di Locksley è un idiota;
2) Goliath di Rochester è più figo del previsto;
3) le spade pesano davvero troppo;
4) se non puoi essere te stessa fingi; a meno che tu non sia una Gisborne… allora fingi come una Gisborne.
⚠ ATTENZIONE: alto rischio di contenuti estremamente estrogeni – non adatto a giovani lettori.

Recensione

Siamo arrivati a quel momento dove l’addio è l’unica forma per chiudere un cerchio senza vivere di rimorsi. Ok, forse un po’ troppo melodrammatica ma ammetto che Gloria fa parte di quei libri che non vuoi concludere mai, per evitare di sentirne la sua mancanza. Sono arrivata alla consapevolezza che bisogna mettere un punto su questo rapporto tra di noi, Venus tu mi hai definitivamente ammaliato, sono tutta tua ormai. Ebbene sì, miei cari fanciulli, oggi parliamo del libro più bello letto nel 2021 e confermo (senza mezzi termini) che questa recensione è in macerazione da quasi un’anno. Avete letto bene. Uno di quei libri che ha viscerato ogni forma di emozione e desideri ardentemente dimenticare e rileggere dall’inizio. Purtroppo avendo il maledetto vizio di non leggere mai due volte la stessa storia, mi toccherà creare un altarino solo per lui. Forse la premessa è troppo pomposa? Naaaaaa, mai abbastanza. Ultimo appunto, prima di addentrarci in questa storia, va a Sara che ringrazio caldamente per quel giorno freddoloso, quando ha scelto di consigliarmi un gruppo di lettura dedicato a Gloria assicurandomi che sarebbe stata una passeggiata: tesoro ti odio e ti amo allo stesso tempo, sappilo ahahah!!!

Iniziamo dal principio, oltre ad invitarvi a leggere la simpatica intervista introdotta nell’iniziativa precedentemente mostrata, vi ricordo che Gloria su Amazon contiene la bellezza di tre libri, la serie completa racchiusa in un unico volume, con l’aggiunta di alcuni spin-off che approfondiscono situazioni e personaggi inseriti nella narrazione (verranno inseriti alla fine per non confondervi troppo, ed evitare l’effetto spoiler facilmente intuibile).

L’opera viene presentata e sviluppata prendendo come riferimento un rapporto parentale con Robin Hood, leggenda nota ai più ma accennato senza sostituire o rimarcare l’ombra di personaggi già sentiti e vissuti. Ci tengo a precisare questo punto, proprio per evitare quel “desiderio” spasmodico di ricerca senza successo. Anche perché i riferimenti inseriti possono non coincidere con idee o situazioni reali.

Non ho più un singolo penny per contrattare, e poi qualunque somma potrei offrire non sarebbe allettante come quella che pende sulla mia testa.
Ma io non voglio tornare a Nottingham. Non voglio quella vita. Mura di pietra di un castello in cui non si può nemmeno respirare. Lì dentro, tra l’odore di muffa e di chiuso, la regola aurea è obbedire, obbedire, obbedire. Essere buona. Essere brava. Far felice uno zio che avrebbe preferito trovarmi morta insieme a sua sorella. Far felice un uomo che nemmeno conosco, diventando sua moglie.

Ci troviamo nell’Inghilterra del XIII secolo, sotto l’occhio vigile della animata donzella Lady Cybele, protagonista indiscussa del libro e voce primaria narrante. La stessa donna promessa in sposa per appianare divarichi politici e ricoprire ruoli al di fuori dei desideri della fanciulla. Perché dovete sapere cari lettori viandanti, che Lady Cybele è una tipina molto vivace e mai troppo attaccata ad etichette femminili e consone alla sua figura, tanto da ostacolare più volte questo matrimonio che esula dalle sue priorità. Troppo preoccupata per la povertà sempre più invadente nella sua terra, e una guerra alle porte, entra in gioco il furfante per eccellenza, colui che darà fino da torcere a chiunque e ricordato come Adam di Locksley.

Tutto questo grande polverone, porterà in sé una serie di eventi dall’esito imprevedibile per una giallista come me, tanto da stupirmi in più occasioni e la scrittura di Venus Marion è coerenza pura. Essendo ambientato e sviluppato tra conflitti e guerre, l’atmosfera che si respira è perennemente a corto di aria perché l’autrice non ti offre il tempo di respirare, ma solo di assimilare informazioni e vivere perennemente incollata alla mente della protagonista. Questo sviscerare perenne del suo stato d’animo, aiuta a comprendere la crescita immensa di una semplice ragazza con il desiderio di libertà ma senza la vera certezza di cosa voglia dire essere “liberi”. Piccoli passi che vengono motivati da azione e reazione, nulla è lasciato al caso e notare le nuove sfaccettature di ogni singola persona inserita, accentua la bravura dell’autrice stessa. Venus sa il fatto suo.

Invece eccomi qui, dentro l’ennesima gabbia, l’ennesima bugia, con un abito da sposa che se potessi incendierei. Non volevo essere felice. Volevo solo essere libera.

Trovandoci in un romanzo storico, vi avverto subito che non sentirete la “pressione” della necessaria conoscenza. Essendo una nuova adepta che inizia ad ambientarsi in questo mondo, la mia paura più grande era il “peso” storico da “digerire”. Grazie alla scrittura fluida e fresca dell’autrice, tutto questo si pone come giusto “contorno” offrendo le giuste informazioni senza mai appesantire la narrazione, mai a discapito del lettore. Avrete modo di concepire usi e costumi, abitudini e vezzi, dinamiche normali del periodo e tanto altro. La scelta di porre un tono più “umano” ha reso tutto il libro adatto a chiunque desideri leggere un romanzo “ricco”. Molto moderno nella sua antichità.

Non manca neanche la nota amoreggiante che alimenterà le vostri notti insonne, ma Venus sotto questo lato, ha scelto di farci soffrire un po’ evitando ogni forma smielata e troppo edulcorata, classica del genere. Gli stessi personaggi avranno molto da raccontarci e il loro rapporto sarà tutt’altro che semplice e frettoloso, anzi. Soffrirete molto ed è questa l’arma vincente del libro perché non si propone come una fiaba romanzata ma contestualizza situazioni e reazioni reali, vere e bilanciate nel tempo. In tre volumi le cose cambieranno, ci saranno evoluzioni che voi non immaginate, caratteri livellati dal tempo, scelte sbagliate, emozioni amplificate e tanto altro. Troverete anche una dose massiccia di “situazioni” intime (come preventivato dall’autrice stessa) che non esulano da descrivere accuratamente aspetti lontani da noi. Non viene edulcorato nulla, tutto è trasparente nella sua cruda vista. Ripeto Venus è sempre coerente: perché addolcire una storia che viene vissuta in piena guerra? Date voi una risposta.

Ho amato alla follia, tutta la struttura di ogni singolo libro che non pone mai vere e proprie pause, ponendo l’attenzione del lettore al massimo dall’inizio alla fine. La stessa ideologia della donna sottomessa, verrà smontato e ricostruito a suon di sconfitte, rinunce e tanto dolore ricordando che ogni singola nostra mossa per raggiungere il nostro obiettivo, è ricco di insidie che accresceranno i noi la soddisfazione futura ma anche un maggiore bagaglio. Anche le figure maschili, esulano dallo stereotipo bello e dannato. Qui non è di dannazione che si parla ma della violenza vista e subita sulla propria pelle e proiettata in atteggiamenti preventivamente mirati e anticipatari. Arriverete al punto di odiarli, tifare per loro, piangere tutte le vostre lacrime e crescere insieme a loro. Costantemente.

Reputo che questo libro è l’emblema dell’equilibrio che tanto cerco nei libri. Motivo per cui lo consiglio caldamente. Riesce a farti avventurare nei boschi più nascosti e avere quel brivido euforico di follia ma allo stesso tempo cimentarsi a suon di spade e stratagemmi per vincere una battaglia. Un libro adatto anche ai più giovani perché può aiutare a crescere e non spaventarsi troppo della vita. Anche se presente una buona fetta “fisica”, reputo che i più giovani sono più rodati dei grandi a causa dei film e dei social, quindi tutta questa paura io non riesco ad avvertirla. Consigliato a tutte quelle persone che necessita un libro dal giusto mix: guerra e pace, odio e amore, avventura e riflessione, ritrovando un giovane ragazzo fuorilegge e una giovane donna che desidera cambiare il mondo, il tutto condito da mille colpi di scena e tanti ma tanti fazzoletti.

E se, come me, non riuscite a staccarvi da questa storia, potete immergervi nei suoi spin-off.

Prima novella sequel spin-off della saga di GLORIA. Di ritorno dall’avventura nella città di Damietta, Goliath Damian di Rochester si ritrova a dover fare i conti con un futuro nebbioso e un passato che credeva sepolto. Nella terra, vecchie radici faranno sbocciare nuovi fiori.

Dopo l’epilogo di GLORIA, una novella spin-off dedicata ad uno dei personaggi più controversi della contea di Nottingham.

Dopo essersi ritrovata inaspettatamente complice di una banda di fuorilegge ormai disgregata, Cybele è costretta a tornare dietro la facciata della rispettabilità per affrontare le nuove minacce che incombono sui villaggi della contea di Nottingham, mentre oltre Manica si combatte la terribile battaglia di Bouvines.

Una novella ambientata tra il primo e il secondo libro di GLORIA, alla scoperta della menzogna più grande dietro il velo di bugie intessuto da milady di Gisborne. 

Agli episodi già noti della storia principale, che vede protagonista milady di Gisborne, si intrecciano le (dis)avventure di Adam di Locksley. Bandito sin dalla nascita, reietto finché non si presenta l’occasione di riappropriarsi di titoli e proprietà, Adam non deve solo portare avanti un’eredità ingombrante, ma deve compiere un’impresa titanica: scavare le fondamenta di un futuro incerto. Senza farsi sfuggire l’amore della sua vita, nel frattempo.

È il giorno che precede la notte di Samhain dell’Anno di Nostro Signore 1234, Nottingham si prepara a rendere omaggio ai defunti. Attorno a una tomba, quattro donne ripercorrono il passato, evocando fantasmi che non hanno mai lasciato la contea.

Quindici anni dopo le vicende del terzo libro di GLORIA, milady di Gisborne dovrà di nuovo tenere insieme i lembi che separano la vita dalla morte, lungo il sentiero oscuro dove sono sempre in agguato debolezze, dubbi e paure.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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