Recensione – Stoniamo come miele sul fondente – Marta Fiorini

«E comunque non pensare che quel travestimento da ape gigante mi distragga da tutto il resto! Tu mi piaci anche in pigiama» la guardo fisso negli occhi mentre addenta il pesce fritto.
«E tu invece dove devi andare vestito così?»
«Così come? Sono vestito come al solito.» «Appunto. Non devi conquistare nessuno stasera, potevi venire anche in pigiama.»
«Sì, e poi avremmo potuto allestire un bel pigiama party, come delle perfette amiche.»

Scheda Tecnica

  • Titolo: Stoniamo come miele sul fondente
  • Autore: Marta Fiorini
  • Editore:‎ Independently published
  • Data pubblicazione: 1 giugno 2021
  • Genere: Commedia Romantica
  • Copertina flessibile:‎ 208 pagine
  • Cartaceo: 9,99 euro
  • Ekook: 1,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Prendete una ragazza di Londra, pantofolaia e abitudinaria, che sogna il vero amore e divora miele, tanto colorata e delicata da sembrare uscita da un film d’altri tempi; aggiungeteci un bel cioccolatiere, barba scura e ghigno scanzonato, appassionato di rum e bachata, poco incline a relazioni stabili e molto, molto smaliziato. Mischiateli e otterrete note stonate come quelle che genera il miele unito al fondente. Se poi li immaginate circondati da affascinanti cottage imbiancati da una spolveratina di neve, nel villaggio Bourton On The Water, contea di Gloucestershire in Gran Bretagna e amalgamati a personaggi secondari, singolari e insoliti…
Dite che ne uscirà un disastro?
Anche Crystal la pensa così, nulla si accosta peggio di lei e Roy.
Delle volte però in amore non conta solo la compatibilità, talvolta è necessario un pizzico di sale… o forse di pepe?

Biografia

Marta Fiorini classe 1987, vive in un paesino in provincia di Roma con suo marito e la loro amatissima gatta. Ama gli animali, la natura, la montagna, cucinare, e leggere sin da bambina. Dal 2016 gestisce la sua pagina Instagram e il blog dedicati alla lettura, condividendo segnalazioni, recensioni e novità.
“La cantina dei ritorni” è stato il suo esordio, un racconto che l’autrice iniziò a scrivere nel 2015 ma pubblicato a marzo del 2020. Ha continuato poi a scrivere ispirata per un’altra storia, pubblicando a settembre dello stesso anno il suo secondo libro, il romanzo “Il cielo negli occhi”. Torna poi nel 2021 con un nuovo libro, la commedia romantica “Stoniamo come miele sul fondente”.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dedicata all’autrice che ha calcato più volte questo blog ahahah Marta ma quanto scrivi? E soprattutto, come fai a farmi innamorare ogni volta? Ops…mi sono già sbilanciata, andiamo per gradi per spiegare al meglio il mio pensiero. Ci tengo a precisare solo un piccolo punto: tutto quello che verrà citato nella recensione non sarà in nessun modo edulcorato, perché il rapporto di amicizia con l’autrice esula dal parere espresso in merito all’opera. Sono consapevole che non era necessario ma quando posso sottolineare un concetto…mi prendo il giusto spazio.

La cara Marta è arrivata alla sua terza pubblicazione e la sottoscritta può ritenersi onorata di aver seguito tutto il suo iter stilistico, perché l’autrice ha saputo migliorarsi sempre di più sfruttando i consigli accumulati nel tempo e la voglia di sperimentare. Passando da storie “catalogabili” come “brevi”, questa volta Marta ha scelto di dedicare più tempo e spazio a due personaggi diversi dalle sue precedenti pubblicazioni. Questa scelta ha saputo mettere il giusto pepe ad alcuni punti interessanti e toccare nuove corde per noi lettori. Prima di entrare nel vivo, vi lascio le recensioni antecedenti a Stoniamo come miele sul fondente.

Chi sono i due personaggi biricchini che animano questo libro? Abbiamo da una parte la dolce ma tenace Crystal, una ragazza dipinta come una figura estremamente vintage e dedita ai vecchi ideali sull’amore e perennemente convinta che il principe azzurro sia dietro l’angolo, vivendo come una spensierata bambolina tutta piumino celeste e il basco rosa tenue: un piccola bomboniera ahahah. Dall’altra parte, il passionale e focoso Roy vi ammalia tra movimenti di bachata e un pizzico di amaro cinismo creato per rafforzare il suo personaggio da duro playboy capace di spezzare il cuore delle povere donzelle e rimanerne sempre illeso. La domanda nasce spontanea, anzi la stessa Marta secondo me avrà pensato: da dove sono usciti queste due calamite così opposte? Ma da buona commedia romantica, l’autrice ci offrirà la risposta per tutta la durata della storia, tra colpi di battute, ricette inimitabili e sapori amaramente dolci.

Cosa penso di Stoniamo come miele sul fondente? Confermo che la cara Marta è cresciuta tantissimo sotto l’ottica stilistica, risulta più sicura, tenace nei dialoghi e portando alla luce una vena piccantella che non aspettavo assolutamente ma nulla di tanto esasperante…tranquilli fanciulle ahahah. Ho trovato una buona vena propositiva verso i luoghi scelti e i temi trattati, nulla è lasciato al caso e percepite lo studio approfondito celato dai gesti più spontanei. Imparate ad amare ancora di più i dolci (povera me, la dieta non inizierà mai di questo passo) e la nota “amoreggiante” tipica di una buona commedia romantica, non è mai troppo esasperante oppure sdolcinata al punto da mollare tutto. La nota ironica aleggia costantemente e rende allegro anche i momenti di forte tensione. Ultimo ma non per importanza, il valore stesso del sentimento più antico di sempre: l’amore. Mai scontato e banale.

Trovo che Stoniamo come miele sul fondente sia un libro adatto per quei lettori che desiderano una boccata di spontaneo romanticismo senza perdere di vista la vita reale, che cercano una lettura veloce ma non frettolosa, che ricorda le nostre origini evitando di risultare vecchi e pretendono una nota calda nel gelido freschetto autunnale/invernale. La storia viene contestualizzata nel periodo natalizio, se non avete problemi a leggere questi lassi temporali, è una lettura adatta a voi e non fate come la sottoscritta che non sapendo come trattenere la curiosità, ha bruciato i tempi leggendo Stoniamo come miele sul fondente sotto l’ombrellone…abbiate pietà di me ahahah.

Ultimo punto che richiama la vostra attenzione ma offre uno spunto all’autrice è incentrato sul ritmo: da buona amante della musica e raffinata appassionata di bachata (come spettatrice ovviamente), è palese il ritmo molto calzante e costante. Non aspettatevi una storia lunga e tediante, Marta entra nel vivo fin da subito e offre spazio a tutti i personaggi senza perdere di vista l’interesse. Adatto per viaggi e momenti di relax. Mentre spero che l’autrice si cimenti in qualcosa di altrettanto bello, vi consiglio questa lettura accompagnata da una buona tazza di tè e della cioccolata.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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