Recensione – RedSilienza – Red Esse

Tutto d’un tratto era passata dal lieve sorriso a quello sguardo spento di chi non ha e non sente più nulla.

Scheda Tecnica

Trama

Sara, detta anche Red per la folta chioma color rame, ha bisogno di fuggire dalla propria vita. Da quando ha perso il ragazzo che ama in un tragico incidente, si limita a esistere, devastata dal lutto. Decide così di trasferirsi dall’altra parte del mondo, a New York, per ricominciare.

Grazie all’entusiasmo dei suoi nuovi amici e alle caleidoscopiche luci di Manhattan, il sorriso torna finalmente sulle labbra di Sara, determinata a nascondere il suo lato più fragile. E un brivido da troppo tempo sopito torna a percorrerle la schiena quando incontra un ragazzo affascinante. Ma i fantasmi del passato non hanno nessuna intenzione di lasciarla in pace… Solo quando Sara non potrà più nascondere chi è davvero, imparerà che per rinascere non serve fuggire.

Biografia

Silvia Piras conosciuta sui social come Red Esse, è nata ad Arona sul Lago Maggiore, ma si sposta tra Genova, Milano e il lago. Lo fa sempre insieme al suo fedele compagno a quattro zampe, un coniglio di nome Bunny. Impiegata contabile ed Expert Buyer, decide di dare sfogo alla sua più grande passione: la scrittura. Crea un blog che tratta tematiche come la violenza sulle donne, il bullismo, il razzismo e il rispetto per l’ambiente, temi che approfondisce anche scrivendo articoli per alcune testate giornalistiche. Il 24 luglio 2020 viene invitata per un discorso contro la violenza sulle donne a Genova, organizzato da Wall Of Dolls. RedSilienza è il suo romanzo d’esordio.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dedicata alla primissima pubblicazione di Silvia Piras che prospetta un percorso solo in salita. Parliamo di un libro proiettato nella sfera narrativa contemporanea, analizzando un tema delicato e dal ventaglio ampio e riflessivo. Si tratta di una storia difficile da concepire ma terribilmente veritiera e toccante. Preparate i kleenex perché nel corso della storia, avrete molto di sfogare le lacrime che non riusciranno a bloccarsi.

Era questo quello che voleva: mollare tutto e scappare da un posto che l’aveva spezzata. Più volte si trovò a pensare: non posso morire qui, sono già morta dentro.

La storia racconta il percorso di Sara, conosciuta e identificata nella peperina ed estroversa testolina rossa (per niente casuale) al punto da etichettare il nomignolo più bello: Red. La protagonista però possiede un qualcosa che non si augura neanche al peggior nemico, la perdita della persona più cara per lei…l’amore della sua vita…l’unica ragione di vita, di felicità e di spensieratezza. Ma l’amara verità è l’incessante mancanza di tempo e inesorabile ticchettio delle lancette che non si fermeranno mai, neanche davanti alla nostra sofferenza più grande. Quindi cosa fare: nulla, andare avanti.

Andate via, ricordi e pensieri. Io mi trasferisco dove nessuno saprà mai chi sono, diceva nella sua mente.

Sara decide così di prendere una valigia, annullare le sue certezze e affetti e lanciarsi in un viaggio che potrà portare solo cambiamenti in lei. Meta? L’altra parte del mondo, approdando nella caotica ma viva, New York. Partire da un nuovo inizio, non vuol dire che le difficoltà saranno dissipate, anzi. La protagonista dovrà letteralmente rimettersi in gioco e ricostruire tutta la sua vita, basandosi su silenzi ricercati, amicizie nuove e impreviste, un lavoro dall’ambiente dinamico e prosperoso, una consapevolezza diversa ma prepotentemente concreta. Sara non potrà impedire in nessun modo alla vita di portarla a domande emblematiche e ricordi troppo ingombranti che le cicatrici del cuore, saranno solo il minimo che conoscerete di lei.

Silvia ha cercato, per tutto il libro, di analizzare e proiettare tutte le fasi del lutto, senza escludere complicazioni e dinamiche coerenti con una persona vera e concreta. Ovviamente, la sua scrittura è bilanciata in modo da evitare un ammasso di tante informazioni triste e toccanti ma un continuo crescere insieme ad essa. Imparerete a comprendere ogni piccolo gesto di Sara, giustificare ogni suo singhiozzo ed empatizzare con il dolore in maniera così viscerale, che a tratti vi farà quasi paura. Il dolore è un qualcosa di talmente astratto che difficilmente è possibile farlo recepire, Silvia è riuscita in queste 462 pagine a costruire, dare spessore e peso, al personaggio di Sara. Una ragazza fatta da piccole certezze, voglia di vivere ma bloccata dal macigno più grande: perché io posso e lui no?

Per quanto tempo ancora avrebbe sentito quel vuoto? Nessuno aveva le risposte, ma Sara si faceva quelle domande di continuo. Forse sperava che un giorno si sarebbe svegliata con la mente vuota, senza provare più quel dolore continuo, quel peso sullo stomaco, come un enorme macigno che le schiacciava la vita.

Altro elemento predominante è lo spazio dedicato alla sua “strada”, capiremo insieme cosa passa nella mente di una ragazza così giovane, alle prese in una città come New York, e da buon turisti viandanti, conoscerete luoghi nuovi oppure noti al grande pubblico. Entrerete nella movida fatta da feste e spensieratezza, senza perdere quel pizzico di pepe che serve sempre. Impareremo il vero valore dell’affetto fatto di amicizie e certezze che solo chi ci ama, può comprendere. La forza delle donne che non si scoraggiano verso le avversità e lottano per rinascere. Resilienza.

Consiglio questo libro a tutte le persone che desiderano emozionarsi, crescere con la storia e lasciarsi trasportare dagli eventi. Per chi ha vissuto veramente la sofferenza per sentirsi meno sola e per chi desidera il coraggio per andare avanti. La scrittura ritmata, permette di non annoiarsi mai e assimilare tutto quello che serve per comprendere e analizzare il tutto. Una lettura che vola nel tempo.
Concludo dando alcune nozioni importanti e valorizzare la trasparenza presente sul blog. La copia a mia disposizione presenta diversi residui che sono (a detta dell’autrice) preventivamente corretti e aggiornati. Segnalo anche che questo volume non è autoconclusivo ma essendo pieno di situazioni che andavano ben approfondite, era necessario suddividere il tutto. Scelta approvata dalla sottoscritta ma da segnalare. Consiglio la lettura di questo piccolo gioiello total red.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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