Recensione – Quattro spicchi di mela – Laura di Flaviano

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dedicata all’ultima opera di Laura Di Flaviano presente su Amazon che sarà capace di rivoluzionare la vostra idea di romanzo rosa, in tutto.
Premettiamo subito che se desiderate una storia sdolcinata e romantica, avete sbagliato titolo perché il tema principale è la “consapevolezza di noi stessi” che ricopre un ruolo predominante e forte.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Quattro spicchi di mela
  • Autore: Laura Di Flaviano
  • Genere: Romanzo rosa
  • Editore: ‎Youcanprint
  • Data pubblicazione: 9 gennaio 2020
  • Copertina flessibile: 256 pagine
  • Cartaceo: 17,10 euro
  • Ebook: 2,99 euro

Trama

Quanto coraggio serve per affrontare le proprie paure? Quanta forza è necessaria per superarle? Sfiduciata, rifiutata, Ella convive con il senso di inadeguatezza da sempre. Sa nascondere debolezze e segreti perché apparire perfetta è tutto quello che le hanno insegnato. Fabian è l’unico che la fa sentire diversa e speciale. La destabilizza da quando lo ha conosciuto e la costringe, insieme a inaspettate e sconvolgenti rivelazioni, a smettere di essere spettatrice passiva della propria vita. La paura più grande è sempre quella di prendere la decisione sbagliata senza la possibilità di poter tornare indietro. L’amore può essere forte abbastanza da far rischiare il tutto per tutto?

Recensione

Quando affermo che farete un viaggio nei sentimenti con i protagonisti, non scherzo. Ne uscirete cambiati, nel bene e nel male. Troverete un grande studio psicologico che potrebbe alterarvi il “clima della storia”. Consiglio la lettura alle persone che trovano in un periodo sereno e possono “sopportare” e “supportare” il peso dei pensieri forti dei protagonisti.

Quanto può alterare la nostra concezione della realtà, una storia d’amore radicata in noi?! Diciamo che Ella, la protagonista di questo libro, potrebbe dirvi mille parole romanzate dal finale sdolcinato ma vi racconterà (attraverso il suo punto di vista) un pizzico di felicità vissuto durante una semplice estate che ha cambiato tutta la sua vita. Concepita come “nullità” dalla sua famiglia, ha reso inesistente l’esistenza di una ragazza insicura e costantemente incapace di scegliere e agire per se stessa. Un viaggio permetterà di lanciare l’incipit della narrazione, mostrando il ruolo di Fabian che sarà decisivo per le future dinamiche.

Ella dovrà proseguire, consapevole di vuole cambiare qualcosa che non riesce ancora a vedere, ma ogni giorno di più la sta schiacciando e opprimendo. Tante piccole schegge hanno reso inaccessibile un cuore fragile come il suo e comprendiamo il valore “importantissimo” di una persona esterna alla sua cerchia e diamo spessore alla figura di un professionista che può essere psicologo o psicoterapeuta in base alle situazioni, capace di ridimensionare e indirizzare i problemi in maniera concreta e giusta.

Laura Di Flaviano ha cercato di far capire al lettore quanto i problemi possono alterare il nostro giudizio e allontanarci dalle persone che ci vogliono bene e fanno parte di noi. Vivere di ricordi lontani e passeggeri, allontanandosi dalla realtà concreta.
Ho apprezzato la delicatezza dell’autrice nel cimentarsi in un’ambiente così difficile e dalle infinite ramificazioni e allontanando l’idea che l’amore possa risolvere tutto. In parte potrebbe essere vero ma se non siamo i primi a voler “vedere”, il partener potrà farcelo notare ma volerà come fumo nell’aria.

L’unica mia “personalissima” difficoltà è stata la mancanza di empatia “completa” con la protagonista e vi spiego subito i motivi scatenanti secondo me.
Da una parte è stata la categoria con il quale viene recepito esternamente. Sulla superficie risulta un romanzo rosa, ma l’intento finale diverso potrebbe forviare e, in parte, staccare il lettore nel proseguire.
Dall’altra, il momento nel quale ho intrapreso la lettura. Avendo attraversato un periodo prolungato e difficile, approcciarmi a questa lettura con l’idea di una storia easy, sono rimasta colpita profondamente al tutto, tanto da scindere troppo il mio stato d’animo dalle diverse emozioni del libro, rimanendo solo una semplice spettatrice e mai parte integrante.

Per il resto, ero consapevole di trovarmi di fronte alla scrittura di Laura, quindi non mi sarei aspettata nulla di meno della sua pungente e decisa prosa che spiega ogni singola cadenza senza l’utilizzo di eccessive descrizioni inutili. Diretta al punto giusto e precisa come un orologio svizzero.
Un libro che va letto con consapevolezza.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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