Recensione – Io non mi innamoro – Cinzia La Commare

Lei non lo sopporta.
Lui non sa tenere la bocca chiusa.
Una spedizione all’Artico.
Un mistero da risolvere.
Un mese da trascorrere insieme nella stessa casa.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Io non mi innamoro
  • Autrice: Cinzia La Commare
  • Genere: Romance
  • Editore: Independently published
  • Data di pubblicazione: 15 aprile 2021
  • Cartaceo: 9,99 euro
  • Ebook: 1,50 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Harpa ha ventisei anni, laureata in Cultura nordica, lavora come assistente all’Università di Reykjavík, sull’Isola di Baffin partecipa al suo primo scavo archeologico da ricercatrice volontaria. Il suo obiettivo? Fare gavetta e diventare lei stessa in futuro una ricercatrice a capo delle spedizioni.
Anche Lake, trentaduenne di Bristol, è alla prima spedizione ma come esperto in archeologia odontoiatrica. Per non annoiarsi ha bisogno di stimoli continui ed è per questo che, pure avendo da poco avviato un suo ambulatorio, decide per un nuovo cambio nella carriera e si unisce alla squadra di scavo inglese che collabora con quella islandese.
Harpa e Lake, ignari della reciproca partecipazione al progetto, siglano un contratto che li impegna per la durata di un mese. Quello che non possono sospettare è che, per una svista, saranno obbligati a convivere nello stesso appartamento.
La cosa più irritante? Harpa e Lake si sono già conosciuti due anni prima e tra di loro è stato odio a prima vista.

Per resistere al mese di convivenza dovranno ideare un piano di sopravvivenza, ma attenzione alle controindicazioni!

Biografia

Siciliana trapiantata in Romagna per amoresogno di vivere tra le montagne del Trentino che cinque anni fa mi hanno rapito il cuore. Nella vita faccio mille cose, quasi tutte da seduta, quindi, è obbligatorio svolgere qualche ora di attività fisica. Editorial Manager e fondatrice del sito TrattoRosa.it,  lettrice per passione praticamente da sempre e scrittrice in attività dal 2015. A oggi ho pubblicato la trilogia “Ad un bivio” (2015), “Ti presento il tuo EX” e “I colori di Juliet (2016), “Tutta colpa dei Soci@l” e “Un nuovo orizzonte” (2017), dilogia “Il buio” (2017), “Dimentica le nuvole” (2018), “Kaelan” e “Hannah” (2018-2019), “La metà imperfetta” (2020), “Un amore intero” (2020) e “Io non mi innamoro” (2021).

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che dimostra quanto un libro può lasciarti non solo una bella storia, ma una nota di conoscenza e pensiero. Ammetto che per essere il primo approccio con l’autrice, sono rimasta piacevolmente colpita del profondo studio celato in meno di 300 pagine a suon di ricerche e archeologia. Non ero preparata a due protagonisti spumeggiati e litigarelli come Harpa e Lake perché completamente all’oscuro del passato relativo al primo scontro tra i due raccontato nel libro La metà imperfetta. So già cosa state pensando, tranquilli fanciulli, potete godere di questa lettura senza nessun problema perché anche se racconta la storia di due protagonisti citati nel precedente volume, Cinzia ha rinfrescato la memoria e alimentato la scintilla di odio regresso dei due…quindi nessun problema è fruibile da solo che in compagnia del fratellino.

Parlando di fratellini, ebbene sì, Harpa e Lake sono i fratelli dei rispettivi sposini Birkir e Sunday. Cognati obbligati, zii affettuosi per scelta, entrambi non si sopportano da tempo zero e quindi per la legge dell’attrazione e della macabra mente contorta dell’autrice, dovranno convivere sotto lo stesso tetto a causa di un lavoro che vedrà i due fanciulli con le mani nella “storia” (nel vero senso della parola). Tramite una importante ricerca presso uno scavo archeologico in Canada, Harpa decide di prendere in mano questa importante occasione per spingere la sua carriera e alimentare la sua vena curiosa, prendendo senza tanti ripensamenti, baracca e burattini…destinazione: sull’Isola di Baffin. Ma non ha considerato un piccolissimo dettaglio: la casetta che dovrà ospitare il suo mondo per un tempo decisamente troppo prolungato, sarà condiviso “pacificamente” insieme al suo peggior incubo occupato da un esperto odontoiatra archeologico per la supervisione di “teschi” sospetti chiamato Lake.

Harpa e Lake, da quello che si deduce fin da subito, sono due fiamme costantemente accese e alimentate da continui litigi più o meno infantili oppure istruttivi (vista la vena da maestrina della donzella), evidenziando due ottiche completamente diverse e a tratti, complementari. Da una parte abbiamo una femminista incallita e sicura di ciò che dice e pensa, dall’altra un assiduo sostenitore del detto “il buon sesso risolve tutto. Bammmmm che il dibattito abbia inizio.

Tranquilli miei cari viaggiatori, perché la cara Cinzia non ci delizia solo attraverso discussioni animate e infuocate, ma pone la sua attenzione verso l’archeologia e la cultura celata dalla storia stessa, mostrando una conoscenza e una dialettica ben strutturata e dalle capacità veramente accattivanti. Per ovvi motivi, se vi aspettate una storia “asciutta e stringata” passate oltre perché non avrete un libro semplice e veloce ma una vera e propria realtà fatta su carta. Amando la diversità tra autori, sapere che ci sono menti così spigliate e vogliose di far conoscere, mi sento felice e propositiva…se tutto questo è contornato da un misterioso giallo e una dose di tinte rosso passione, il gioco è fatto!!!

Sono rimasta piacevolmente colpita dal modo di porsi di Cinzia nella sua scrittura perché noto una vena sicura e decisa, impostata da descrizioni approfondite e mai stringate (sembra una banalità ma unire questi due elementi non è semplicissimo) rimanendo sempre sul filo del rasoio tra curiosità e lunghezza. Analizzando alcuni aspetti dell’ambito archeologico, avevo la paura di “annoiarmi” oppure sentirmi fuori posto per la mia ignoranza in merito…fanciulli vi assicuro che l’autrice ha saputo raccontare in maniera pulita e “guidata” tanto da portarvi insieme alla storia, proprio come un buon giallo. Senza sottovalutare la sua categoria di riferimento, da buon romance che si rispetti, avrete tutta la parte caliente e spinta, che pone le ultime cartucce di un buon libro da leggere. Una lettura “consapevole” che va vissuta in tranquillità perché le informazioni inserite vanno recepite, metabolizzate e catalogate…distrarvi non è concesso ahahah evitate spiagge affollate e vicini troppo rumorosi. Per il resto, andrò a recuperare le precedenti pubblicazioni perché la scrittura e la “testa” dell’autrice mi fa impazzire quindi….su con lo shopping compulsivo. Un libro consigliato perché vi lascia qualcosa, oltre mille scleri post litigate tra Lake e Harpa.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

2 pensieri riguardo “Recensione – Io non mi innamoro – Cinzia La Commare”

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