Recensione – The taste of love – Marta Mancinelli

Affilate i coltelli, abbottonate le giacche, accendete i fuochi: che Chef War abbia inizio!

Scheda Tecnica

Trama

Quattordici partecipanti, tre giudici, un solo vincitore. In palio? Un posto di lavoro nella brigata di uno dei migliori ristoranti della città. Fra gli aspiranti chef c’è lei: Johanna Dixon. È una ragazza tenace e piena di speranze, pronta a conquistare la sua tanto agognata fetta di sogno. E poi c’è lui: Terrence Lee, prodigio della cucina e ben consapevole di essere il principe designato alla vittoria. Nessuno dei due però sembra aver fatto i conti con le ferite nascoste dal grembiule… e soprattutto con quello scomodo organo palpitante che forse rischierà di buttare entrambi in un’arena ben più minacciosa. Tra sfide prelibate e ricordi sgradevoli, ci sarà un posto in palio anche per l’amore? Affilate i coltelli, abbottonate le giacche, accendete i fuochi: che Chef War abbia inizio!

Biografia

Marta Mancinelli è nata nel 1992 a Treviso, città in cui vive con il marito e due gatti pestiferi, quando non li apostrofa con una parolaccia che inizia per S e finisce con I.
Il suo diploma all’istituto alberghiero testimonia un illimitato amore per la cucina – oltre che una conoscenza specialistica di ogni tipo di frusta… culinaria s’intende, per buona pace del marito.
Alla domanda “Cosa vorresti fare da grande?” non ha ancora una risposta, ma di sicuro sa cosa desidera mangiare ogni sera, il che non è poco.
Il tempo libero lo fa a fette sul tagliere della vita, alternandosi tra il lavoro, la famiglia, gli amici e la lettura.
È proprio grazie ai libri degli altri se oggi ha deciso di provare a scriverne, sperando che le ricette delle sue trame soddisfino i palati dei lettori più spensierati. A lei cucinarle diverte molto. Del resto: la penna è il mestolo più gustoso che ha trovato per ciò che bolle nella sua testa.

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Recensione

Oggi vi svelo due grandi segreti. Da una parte, dovete sapere che apprezzo particolarmente gli autori che riescono a cambiare genere e rimanere sempre coerenti con la propria scrittura e modellarsi con la struttura e la base necessaria per far conciliare tutto. E la seconda, la mia grande passione per la cucina e le serie che fanno riferimento a questo settore così curioso e variegato. In particolar modo, sono una grande fan di programmi culinari e gare del settore, ecco perché quando Marta ha proposto questo libro, io mi sono sentita subito a casa e felice di trovarmi in questo mondo così appassionante per me.

Uno dei buoni motivi per leggere questo libro…ebbene sì, questa volta parto dalla fine…è la possibilità di trovarsi un libro da “spiaggia” ma pieno di momenti toccanti e riflessivi. Un libro che riesce a far trascorrere ore piacevoli tra risate e sfide, senza mai risultare troppo scontato oppure dai temi futili aspetto molto importante per me quando cerco una lettura tranquilla ma con sostanza. Non riuscirete mai a staccarvi dalle pagine perché equilibrate tra giochi/sfide tra concorrenti e lato umano delle persone stesse.

Dovete sapere che una delle domande che mi frulla (preparatevi alle mie parole/aggettivi abbinati al tema hahahah che classe) costantemente durante la visione di ogni edizione di Master Chef è: chissà cosa passa nella testa dei concorrenti? Quali emozioni o paure si fanno largo dentro di loro? La cara Marta ha risposto a tutte le mie domande raccontando la storia e le dis…avventure della giovane Johanna Dixon. Dalla trama potete subito intuire la sua tenacia e voglia di fare, ma durante la lettura verrà fuori quanto il suo sogno superi ogni immaginazione e piccolo buio nei suoi occhi. Comprendere quanto una persona si senta viva nel fare qualcosa che rende felici e di riflesso soddisfatti, è un passaggio evidente dalle primissime pagine e narrato dalla manualità esperta ma allo stesso impacciato, di una ragazza pronta ad affrontare ben 13 concorrenti per raggiungere il desiderio più grande: lavorare e apprendere l’arte della cucina vicino a chef di fama mondiale.

Tra ricette strampalate ma gustose, incontri e scontri con i suoi competitor, avremo modo di vivere dietro gli schermi, tutte le fasi di un vero show all’ultima forchetta e ricordare la fragilità degli avvenimenti se segnati da un passato fin troppo ingombrante. Uno delle maggiori soddisfazioni ricevute da questo libro, è vedere quanto Marta abbia dimostrato a noi lettori (in particolare donne) il valore della propria parola o pensiero senza essere sottomessi dalla sensazione di non essere mai abbastanza oppure offuscati da ripicche e sotterfugi perché la vita non ti porta nulla su un piatto d’argento se tu stessa non sei disposta ad alzare il tuo bel sederino, metterti il grembiule e buttare le mani in pasta.

Consapevole delle capacità dell’autrice nella scrittura, non mi sono stupida di amare ancora di più questa vena più “pasticciona” perché noterete una voglia costante di emergere senza allontanarsi dai personaggi e dalle loro emozioni, fulcro di tutto. Avrete la dose di amore dolcino, tranquilli fanciulli, nulla che vi faccia venire il colesterolo…giuro!!! Per fortuna la Marty rimane sempre coerente al suo stile. Una lettura spensierata, leggera ma calzante nel suo ritmo costante e capace di tenere alta l’attenzione del lettore per non perdere nessuno spostamento di cibo ahahah ok basta mi fermo qui con i giochi di parole. Altro punto a favorissimo per me, è la capacità dell’autrice di saper amalgamare non solo la vita della protagonista principale ma portando alla luce i caratteri di tutti i componenti di questa gara, esaltando e manovrando tutto in maniera giusta e soft, risaltando pregi e difetti in modo da guidare il lettore in dinamiche belle “attive” e coinvolgenti.

Se avete l’opportunità di fare un viaggio e non sapete che libro prendere senza spendere un rene, dal formato piccolo ma spesso, che riesca a intrattenervi con grazia, stile e grosse e grasse risate….ecco il titolo per voi. Fateci un bel pensierino. Oppure se desiderate staccare da letture troppo corpose e pesante, smezzando con un libro più frizzante e dritto al punto…sapete già la risposta.

Alla prossima dalla CAPPELLAIA MATTA.

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