Recensione – Ovunque – Daniela Abbatiello

[…] Il lecito e l’illecito collidono di continuo, e il boato che ne segue s’irradia in tutte le mie cellule, s’impossessa della mia razionalità, privandomi della lucidità necessaria a definire quello che sento.
È come se una parte di me se lo aspettasse, come se avesse percepito qualcosa di diverso nei suoi occhi, da sempre. […]

Scheda Tecnica

Trama

Nelle vene di Samoa scorre un terribile segreto. Mark, suo fratello, ne è custode da sempre ma, dentro di sé, nasconde ben altro! Quando tutto verrà rivelato, la vita della ragazza sarà stravolta. Presto Sam si ritroverà costretta a fare i conti con ciò che è giusto per il resto del mondo e quello che, invece, desidera profondamente il suo cuore.

Precedente pubblicazione

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione dedicata ad una storia che racchiude un genere poco argomentato su questo blog (per mancanza di occasioni) ma che può offrire diversi spunti di riflessione. Avete mai sentito parlare del genere “forbidden romance”? Ecco si tratta di quella categoria di storie che si concentrano su una relazione tra due persone che esula l’etica imposta da altri. Esempio? Una coppia di fidanzati che tra loro vengono separati da un numero considerevoli di anni. Questa tipologia di storia necessita alcune accortezze che vengono imposte dal giudizio bigotto di molti e da etichette veramente vecchie come il cucco.

Sento che qualcosa sta cambiando dentro di me, e ne sono terrorizzata.
Un sentimento che logora l’anima mi dà la buonanotte alla sera e il buongiorno al mattino, non mi lascia andare mai.

Dopo aver letto “Perfetto per me” della stessa autrice, non mi aspettavo questo cambio di rotta repentino e drastico perché siamo passati da una narrazione super dettagliata, al minimal ed essenziale. Vi confesso che appena ho ricevuto il cartaceo, sono rimasta piacevolmente colpita da questo dettaglio così singolare perché quando un’autrice cerca di andare oltre la propria comfort zone, vuol dire che desidera migliorarsi e sperimentare. Vista la lunghezza della storia e l’immediato colpo di scena iniziale, ho deciso di rimanere molto vaga e cercare di concentrare le mie riflessioni sul mood del libro e le potenzialità celate alle sue spalle.

«L’amore non passa mai, figlio mio. Puoi ostacolarlo, contrastarlo, distruggerlo, ma solo annientando te stesso gli puoi sopravvivere. Sei pronto a scomparire?»

I nostri protagonisti sono due fratello e sorella, sono cresciuti nella stessa casa e possiedono entrambi un secreto tanto doloroso come concreto tanto da allontanare Mark dalla vita di Samoa, senza via di fuga. Un legame così profondo e indelebile tra due persone unite come loro, non sarà facile ma molto spesso le scelte più estreme non sono mai facili da digerire. Questo passato tanto ingombrante però torna sempre a riscuotere il conto che porterà a rivelazioni concatenate dolci e amare allo stesso tempo.

Rispetto alla precedente pubblicazione, ho notato un grandissimo miglioramento da parte della scrittura dell’autrice perché è riuscita in meno tempo a racchiudere emozioni complesse ed articolate senza necessitare di troppi avvenimenti o situazioni. Ho trovato la scrittura molto più alleggerita, fluida e immediata; dialoghi pieni di colpi di scena e rivelazioni fino all’ultima pagina quasi come un romanzo giallo mentre scopri il colpevole ma la cosa più importante sono le tematiche trattate.

Dimmi che passerà, promettimi che qualcuno nel mondo potrà darti quello che meriti, anche se non quello che brami…Dimmi che tutto andrà bene e tamponerò la tua ferita, cucirò gli squarci, medicherò le cicatrici e avrò cura di te in futuro.

Mi soffermo solo su uno in particolare: il pregiudizio. Quante volte ci siamo resi conto che il nostro pensiero era influenzato da altri? Oppure da una determinata educazione? Oppure da quell’insegnamento tanto radicato in noi da diventare realtà? Tante e fin troppe volte, aggiungerei. Daniela in questo libro cerca di ricordare a tutti noi che l’amore non deve avere barriere e che la vergogna non deve essere mai associata ad essa. Un sentimento così puro, oltraggiato dal giudizio altrui è l’apice dell’ipocrisia perché non esiste la perfezione e nessuno può imporre una propria idea per ostacolare l’amore. Capiamo, attraverso questa storia, il significato del credere nei sentimenti, lasciarsi andare senza la paura di essere lasciati indietro oppure fissati da sguardi di odio e ribrezzo. Ecco tutto questo è il fulcro di una storia veloce e molto emotiva che porterà alla luce le più grandi insicurezze e rafforzate dal legame tra due persone innamorate follemente. Super consigliato.

Alla prossima dalla vostra Cappellaia Matta.

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