Review Party: Time. Il tempo tra me e te – Penny Reid

Buongiorno splendori, questa domenica sono qui per parlarvi dell’ultimo volume di una trilogia che mi ha decisamente tenuto compagnia e che mi ha fatto conoscere nuove sfumature dell’autrice… siete pronti a sapere il mio parere su Time: il tempo tra me e te di Penny Reid?

Si ringrazia la casa editrice Always Publishing per avermi concesso l’anteprima.

Titolo: Time: il tempo tra me e te
Autore: Penny Reid
Serie: Le leggi della Fisica #3
Data di pubblicazione: 6 maggio 2021
Genere: New Adult
Editore: Always Publishing
Ebook: €4,99
Cartaceo: €13,21
LINK D’ACQUISTO

TRAMA

Un anno. Un oceano a dividerli. Una fisica (innamorata). Un musicista (ancora più innamorato). Un amore complicato. Cosa potrebbe andare storto?

Mona DaVinci era da sempre abituata a mantenere il controllo di ogni dettaglio, ad analizzare e pianificare ogni aspetto della sua vita. Da quando, però, si è innamorata di un carismatico musicista ha capito che formulare piani è inutile. Soprattutto quando la vita ci si mette di mezzo e manda all’aria tutti i programmi. Mona e Abram, infatti, si sono appena ritrovati quando le loro carriere li costringono a separarsi. Dopo averla lasciata ad Aspen, Abram è dovuto partire per una tournée in tutto il mondo. Come frontman dei Redburn, adesso al culmine del successo, ha una responsabilità nei confronti della sua band, della sua etichetta discografica e dei suoi fan. Tutto questo non gli consente di stare accanto alla donna che ama. Nonostante Abram abbia chiesto a Mona di fidarsi di lui e le abbia promesso che troveranno un modo per far funzionare la loro relazione, la razionale fisica ancora nutre dei dubbi sulla possibilità di costruire un futuro insieme. Saranno in grado di trovare l’equilibrio tra le loro carriere così impegnative e la loro storia d’amore appena agli inizi? Solo il tempo potrà dirlo.

RECENSIONE

Per chi non avesse letto la mia recensione su Motion, (primo volume della serie) potete trovarla qui. Invece qui, potete leggere il mio parere su Space (secondo volume della serie).

Avevo paura che in Time avrei trovato qualcosa di trito e ritrito, invece Penny Reid ha semplicemente preferito aspettare l’ultimo volume per far scoppiare – almeno secondo me – i protagonisti.

Ero il problema. Ero io e la mia ricerca di stabilità mentre mi innamoravo di un musicista.

Abbiamo appurato che i sentimenti di Abram e Mona sono reali, eppure il secondo libro lascia tutto in sospeso, con una lettera che sembra un addio ma anche una promessa: Fidati di me. In Time vediamo, finalmente, i protagonisti viversi, conoscersi e se da una parte questo mi ha scaldato il cuore, dall’altro mi aspettavo più drammi, più tira e molla… più complicazioni, invece l’autrice ha voluto mostrarci la loro vita insieme, divisi da un tour e dalle ricerche scientifiche, ma riuscendo a tenere tutto unito.

Se penso alla trilogia nell’insieme, non posso che sorridere, entrambi i protagonisti hanno fatto passi avanti, sono cresciuti, diventati più consapevoli di sé stessi come individui e come coppia, ma soprattutto hanno capito che lo spazio e il tempo non impediscono all’amore di muoversi.

È arte viva, Mona. Stare con te è come vivere in una canzone.

Non saprei dire chi è il mio personaggio preferito, non saprei dire qual è la scena che più mi è piaciuta, perché non riesco a non pensare a questa trilogia se non nel suo insieme, perché alla fine ogni volume è collegato, ogni scena ha un suo perché e si collega al momento successivo. Forse avrei preferito riuscire ad emozionarmi di più, ma con quest’ultimo volume – per fortuna – l’autrice è riuscita a concentrarsi di più nei dialoghi, piuttosto che sui pensieri in stile monologo, ma come ho già detto nelle altre recensioni, credo che questo continuo pensare, sia stata una delle caratteristiche della storia e dei personaggi.

Abram ispirava emozioni? Sì. Ero pronta a viverle, le volevo tutte, anche quelle più confuse.

Forse è banale dirlo, ma credo che la storia di questi due personaggi abbia semplicemente consolidato il detto: in amore vince chi resta, nonostante i difetti, le paturnie, i problemi e le vite che sembrano all’apparenza così diverse da non poter coesistere. Storia davvero carina, ben scritta e non posso che consigliarvela se volete conoscere un musicista diverso dal solito, ma soprattutto di una ragazza che è indubbiamente un genio, che pensa troppo, ma che è pronta a vivere i suoi sentimenti.

Jess.

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