Recensione – Nessuno mi può giudicare – Paola Chiozza

Scheda Tecnica

  • Titolo: Nessuno mi può giudicare
  • Autrice: Paola Chiozza
  • Genere: Chicklit    
  • Editore : Independently published
  • Data pubblicazione: 21 febbraio 2021
  • Copertina flessibile : 415 pagine 
  • Prezzo cartaceo: 12,78 euro
  • Prezzo eBook: 2,99 euro
  • Kindle Unlimited: disponibile

Trama

Dicono che quando smetti di cercarli, gli uomini iniziano a bussare alla tua porta.
È proprio quello che succede a Sienna Nolan, trent’anni appena compiuti e una carriera in ascesa nel mondo del giornalismo. Non cercava un ragazzo, ma solo una promozione… invece si ritrova improvvisamente disoccupata, in crisi esistenziale e con due corteggiatori di troppo.
Quando la direttrice della rivista le offre la possibilità di scrivere un ultimo articolo, Sienna non ha dubbi: farà qualsiasi cosa per riavere il suo lavoro.
Anche sfruttare la sua assurda situazione sentimentale e usare due uomini come cavie per un’inchiesta sulla differenza d’età nelle coppie.
L’imbarazzo della scelta non è solo un modo di dire. Sienna è in imbarazzo davvero perché, be’… non ha una relazione decente dai tempi della scoperta della ruota!
Come ci si comporta con un uomo di dieci anni più grande? E con un ragazzo di dieci anni più giovane?
Brandon ha quarant’anni ed è un medico di successo, con un’interminabile fila di donne in sala d’aspetto. È normale che sembrino tutte pronte a spogliarsi, e non solo per farsi visitare?
Hunter invece è un ventenne sfacciato e malizioso, con troppi tatuaggi e troppo poco senso del pudore. Un bad boy da manuale che la desidera e non ha paura di dirlo. Un cliché vivente, se non fosse per quello che nasconde dietro le apparenze.
Sienna non è mai stata il tipo che tiene un piede in due scarpe, ma… ehi, siamo ragazze! Adoriamo le scarpe, e queste a lei piacciono davvero un sacco.
Divertimento, nessuna complicazione sentimentale e un solo obiettivo: riprendersi il posto in redazione.
Ma cosa succede se l’amore ti prende alla sprovvista? Se ti fa dimenticare che doveva essere tutto un gioco?
Un casino.
Ecco.

Recensione

“Quell’uomo è troppo vecchio per te!”
“Ma chi? Quello? È praticamente un ragazzino, non puoi mica uscirci.”

Eh già, ormai sono anni e anni e anni e… anni che ci propinano opinioni contrastanti, pregiudizi e giudizi riguardo le relazioni in cui la differenza di età è piuttosto marcata. Io ne so qualcosa. Figlia di genitori con cinque anni di differenza, mia madre è più grande. Nipote di nonni con nove anni di differenza. Nipote di zii con otto anni di differenza. Sono cresciuta nell’ambiente dell’age gap quindi ho sempre saputo che l’amore non conosce questa distinzione. Siamo noi poveri umani che ci imponiamo di esprimere pareri contrari riguardo la differenza d’età.
Paola Chiozza nel suo Nessuno mi può giudicare cerca proprio di approfondire questo tema tanto discusso.
Passo subito a spiegarvi un po’ ciò che accade nel romanzo per rendere più chiara la mia introduzione.

Vicende

Per Sienna Nolan (chi la conosce bene la chiama CC) oggi è un giorno particolare. Compie i fatidici trent’anni e, oltretutto, è certa di ottenere la promozione per cui sgobba da anni: caporedattrice della rivista Temptation, un periodico tutto al femminile tra i più letti nella splendida Sydney, Australia. Una rivista al pari di Cosmopolitan e derivati.
La sua amica e collega Poppy le elenca tutte le problematiche che presto la investiranno non appena avrà spento la triste candelina che le porge conficcata su una merendina scadente.

I trent’anni sono un’età bellissima.
Sono come una terra di mezzo abitata da un’infinità di forme di vita. Gente che mette su famiglia e gente che ancora piange per la morte di Mufasa.
Mi sono appena lasciata i ventinove alle spalle. Esattamente da un minuto e trentacinque secondi. Stamattina mi sono alzata dal letto e ho scoperto di essere quella di sempre. Niente orologi biologici impazziti, niente rughe e niente capelli bianchi.
E sì, faccio parte della categoria che piange per la morte di Mufasa.

Sienna non si sente diversa, non prova la negatività che Poppy le sbatte in faccia ed è euforica alla notizia che Sabine Bergmann, il pezzo grosso di Temptation dalla nazionalità e dal carattere svizzeri, ha indetto una riunione importante. Sienna sa che avrà quella promozione, sa di aver lavorato duramente e di meritarlo.
Poi, la botta arriva, e anche bella forte. Sabine annuncia una decisione catastrofica: la rivista ha bisogno di una ventata di fresca giovinezza (Wind Of Change docet), il pubblico non gradisce più gli articoli di Sienna catalogandoli noiosi e “vecchi”. La soluzione per rinnovare Temptation è BloodyBarbie, giovane e soda diciottenne che influenza i followerzzz su Instagram grazie alla sua dote migliore: il fondoschiena.

Fisso il vuoto.
Sto per essere rimpiazzata da una ragazzina che fa vedere le chiappe su Instagram. Non solo non ho ricevuto la promozione, ma verrò degradata a semplice collaboratrice. Sarò costretta a dedicarmi ai trafiletti tappabuchi.

Il mondo di Sienna crolla. Quando si dice oltre il danno la beffa… Sabine le concede di pubblicare un ultimo articolo per il numero di marzo, una specie di regalo d’addio con la promessa di lasciarle l’onore di scrivere brevi trafiletti e finti oroscopi. Come è ovvio che sia, la neo trentenne non vede tutto questo come un regalo ma come una punizione, e all’improvviso la nefasta sensazione di essere vecchia si impossessa di lei.

Per fortuna le sue amiche Poppy e Ariane, riescono ad arginare la crisi e la portano a ragionare. Sabine le ha concesso un’ultima possibilità e Sienna dovrebbe sfruttarla per scrivere l’articolo del secolo. Ok, tutto bello. Ma cosa diavolo potrebbe mai inventarsi Sienna per sconfiggere il fondoschiena di BloodyBarbie?

La risposta arriva qualche capitolo dopo. Per delle particolari circostanze, Sienna attrae l’attenzione di Brandon, un uomo di quarant’anni, bellissimo, sensuale, maturo, con un’ottima professione e, a quanto pare, è anche attratto da lei in modo evidente.

Pochi giorni dopo, però, compare sulla scena un altro “uomo”. A causa di un equivoco, Sienna si ritrova a tenere una lezione di educazione sessuale al liceo (più precisamente sui metodi di contraccezione efficaci) e qui la sua strada incrocia quella di Hunter: un ragazzo sexy, sfrontato, con il doppio senso sempre pronto e ventenne ripetente da qualche anno.

Sienna è subito attratta da Brandon e con la stessa velocità odia Hunter. In modi arzigogolati si ritrova ad accettare l’invito a cena di Brandon e acconsente a rivedere Hunter per colpa di un ricatto del baldo giovine.

Poppy ed Ariane, all’improvviso, illuminano Sienna: se vuole ottenere l’articolo del secolo c’è un’unica scelta. Sienna deve scrivere un’inchiesta giornalista, un articolo che racconti ai lettori annoiati il suo vissuto.
Sì, ok. Ma su quale argomento?
Niente di più semplice: le differenze tra il frequentare un uomo di dieci anni più grande e un uomo di dieci anni più giovane. Contemporaneamente.
Nessun problema, giusto? Basta seguire il piano d’azione di Poppy, uscire con entrambi e scrivere l’articolo. Cosa può andare storto?
Be’ lo sappiamo che in amore le cose storte sono all’ordine del giorno.
Riuscirà Sienna a tenere da parte i sentimenti?
Ovviamente no, altrimenti non sarebbe un romanzo chicklit.

Cambiamo domanda.
Riuscirà Sienna a capire chi le fa battere davvero il cuore?

«Punto primo: definire le differenze. Quali sono le caratteristiche che distinguono due uomini così diversi? Cosa significa uscire con un quarantenne e con un ventenne? Punto secondo: definire le emozioni. Quali sensazioni provi con uno e con l’altro? Cosa è meglio per te? Punto terzo: definire le capacità. Quale tra i due ha saputo conquistarti meglio? Quale prestazione fisica è migliore?»
«Prestazione fisica?»
«Scopata» chiarisce Ariane con nonchalance.
«Scordatelo, Poppy.»

Personaggi

Sienna. Per i primi capitoli il personaggio di Sienna si inquadra con facilità: una ragazza che ha lottato e studiato per raggiungere le vette del giornalismo. Una donna che combatte con i fantasmi del passato, che si impone di dimenticare le angherie subite durante l’adolescenza a causa del suo aspetto scheletrico e per la poca intraprendenza nell’integrarsi con i compagni di scuola, dediti più al sesso che ad altro. Più leggiamo di Sienna e più pensiamo che sia troppo rigida, troppo gelida, troppo concentrata sulla carriera. Lo sa benissimo anche lei ma è l’unica Sienna in cui si rispecchia e l’unica Sienna di cui lei stessa si fida. Ancorata al pensiero di non voler deludere i genitori e tutte le persone che hanno sempre creduto in lei, non può fare altro che accettare la sfida di scrivere il dannato articolo sulla differenza d’età. Si scopre attratta da Brandon, dalla sua stabilità e dalle sue attenzione. Il suo lavoro non la esalta ma è pronta a scendere a compromessi pur di far colpo su Brandon. Non sopporta Hunter: fin dal loro primo incontro ha rivisto in lui la cotta irraggiungibile del liceo e ha la testa stracolma di pregiudizi riguardo la sua persona e il suo modo di essere. Entrambi i protagonisti maschili le faranno raggiungere un punto critico in cui le domande saranno più delle risposte. Chi è davvero Sienna?

Brandon. Un uomo davvero da sposare, e infatti qualcuno in passato lo ha fatto. Brandon ha una ex moglie e due figli. Un padre di famiglia, un uomo che sa sedurre, un uomo che promette il mondo e te lo regala. Ma Sienna riesce a trovare un difetto anche nella perfezione: Brandon è un ginecologo di successo. Per successo intendo che una porzione abbondante degli esponenti di sesso femminile di Sydney fa letteralmente ore di attesa in ambulatorio pur di vederlo uscire dalla porta del suo studio, pur di farsi visitare da lui e pur di ottenere un’ecografia interna! Un personaggio che sa anche far divertire con le sue battute rivolte all’impacciata Sienna e che infonde la certezza di una storia d’amore ben riuscita. Ariane è convinta che Brandon sia l’uomo giusto per la sua migliore amica.

«Sienna.» Non è una domanda. Non è un’esclamazione. Degusta ogni lettera del mio nome come un vino d’annata. Avanza, mi raggiunge, il suo profumo è inebriante, mi dà alla testa. O forse è solo colpa del Negroni che mi sono scolata prima di uscire. «Il vestito ti sta benissimo.»

Hunter. Lui è un sogno a occhi aperti. Soli vent’anni eppure sfruttati così bene. Intelligente, sagace e… dispone di una scopamica diversa per ogni giorno della settimana. Ah, no. Un giorno è libero e non aspetta neanche un secondo per proporre quel posto a Sienna. Nel suo primo incontro con la protagonista capiamo in un lampo che le darà filo da torcere. Gli piace da morire metterla in imbarazzo, sfidarla su ogni piccola cosa, provare a scalfire la corazza di ghiaccio che lei si è costruita. Hunter è quel famoso bad boy che in realtà di bad non ha nulla se non un bel corpo accarezzato da tatuaggi. La sua facciata da spavaldo serve a celare i suoi veri sentimenti, le sue ambizioni, i sogni che il padre non gli permette di realizzare. Poppy è sicura che sia lui la persona giusta per Sienna, soprattutto dopo aver visto una cocente foto di Hunter a petto nudo mentre stringe sul cuore un romanzo classico. Irresistibile!

Hunter si sta divertendo come un pazzo. Vorrei ammazzarlo di botte. «Ora che ci penso, si è liberato un posto al venerdì.»
«Scusa?»
«Vuoi essere la mia scopamica del venerdi?»
Spalanco le labbra, ma non esce niente. Nemmeno un insulto. Tengo gli occhi fissi su quelli chiarissimi di Hunter, li faccio scorrere sul naso appuntito, sulla mascella sbarbata e sulla bocca piegata. Per la miseria, è un ragazzino. Ha dieci anni meno di me.
«Fai schifo.»
È l’unica cosa che riesco a dire.

I personaggi secondari. Poppy e Ariane rappresentano un po’ noi lettrici. Fanno il tifo perché Sienna riesca a far finire BloodyBarbie con il fondoschiena instagrammabile per terra. Si schierano nei due team differenti riguardo gli appuntamenti di Sienna, e arrivano sempre al momento giusto per impedirle di crollare. La spingono a non mollare mai e credere nelle proprie capacità. Sono anche le portatrici di punti di svolta importanti che rendono il romanzo estremamente dinamico.

Anche i genitori di Sienna e i parenti di Hunter e Brandon hanno dei ruoli importanti. Aiutano i tre protagonisti ad alleggerire i punti nevralgici della struttura. Soprattutto i genitori di Sienna, che lei descrive perennemente delusi per la piega che ha preso la sua vita, in realtà si mostrano sempre diversi da come li vede lei. In questi episodi credo che Sienna rappresenti un po’ tutti noi figli: siamo sempre convinti di non essere abbastanza per i nostri genitori, e molto spesso ci sbagliamo.

Tema

Come ho anticipato nell’introduzione, il tema principale di Nessuno mi può giudicare è l’age gap, la differenza d’età. Paola è riuscita ad approfondire in modo esaustivo le opinione che diverse persone potrebbero avere al riguardo, utilizzando tutti i suoi personaggi, dai principali ai secondari. In un modo o nell’altro ci ritroviamo davanti a molteplici punti di vista e opinioni. La stessa Sienna analizza spesso la situazione mettendo a confronto i trentenni, i ventenni e i quarantenni, cercando di capire se le tre generazioni possano avere o no dei punti di incontro. La verità è che l’età è e resterà sempre un dato relativo ma non assoluto. Conosco cinquantenni che sono più trentenni di me, perciò lascio a voi la libertà di pensare ciò che volete ma di non giudicare una coppia solo dalla data impressa sul documento.

Altro tema importante. L’accettazione di se stessi. Ogni personaggio ha dei punti deboli nella propria personalità. Ognuno di loro indossa una maschera, che sia di sicurezza o di strafottenza, per celare ciò che davvero spaventa di loro stessi. In questo romanzo un messaggio importante ci viene dai tre protagonisti: fermarsi all’apparenza, sguazzare nei pregiudizi e additare una persona senza prima conoscerla porta a inevitabili errori di valutazione. Questo è un altro punto importante che costringerà Sienna a rivedere le sue convinzioni, perché i pregiudizi sono umani ma non tentare di aprire la mente per superarli direi che è imperdonabile.

Che dire, signori miei.
Questo è il secondo romanzo che leggo di Paola Chiozza ma il primo che recensisco. Ammetto (o avviso) che forse i primi capitoli potrebbero apparirvi un po’ lenti, troppo stile spiegotto non richiesto, e con poca azione ma… (il ma immaginatelo a caratteri cubitali con tanto di illuminazione al neon) MA dal capitolo 8 in poi, porca miseria, leggerlo è diventata una droga. Droga letteraria seria! Di quelle droghe che anche se è mezzanotte, il giorno dopo hai la sveglia alle 7, e ti mancano ancora cinquanta pagine, non schiodi dal romanzo fino a quando non hai raggiunto la Playlist finale.

Sì, ho amato Nessuno mi può giudicare. Ho amato tutti i personaggi ma uno di loro mi ha davvero rapito il cuore. Non posso dirvi chi ma… C’entrano delle margherite più morte che vive nascoste in un mazzo di fiori in plastica.
Spero davvero che Paola sia seduta al computer a scrivere!
Intanto voi ricordate sempre questo…

«L’amore non arriva piano. Questa è una stronzata, un luogo comune. Vogliono farcelo credere perché pensano che le cose impossibili siano anche quelle più profonde. L’amore è una fottuta esplosione, è un cortocircuito, è questione di un attimo.»

In breve

Nessuno mi può giudicare è l’ultimo romanzo di Paola Chiozza. Narra di Sienna, una donna diventata trentenne da pochi minuti che al posto di ricevere la sua meritata promozione nella rivista Temptation, si ritrova con un benservito da parte del suo capo che la vuole sostituire con una influencer di Instagram soda e diciottenne. Le viene concessa la possibilità di scrivere un ultimo articolo per il numero successivo. Le amiche di Sienna la portano a rivalutare il momento di crisi che sta vivendo: alzati, combatti e scrivi un articolo coi contro, da premio Pulitzer. Non contente le suggeriscono anche l’argomento: coppie con una grande differenza di età. Nel mentre, Sienna si ritrova a conoscere proprio le cavie perfette. Brandon: quarant’anni, professione affidabile, definito in un lampo dio del sesso, e bello da morire per sincope immediata. Hunter: vent’anni, ancora liceale, nessuna prospettiva e una bocca che spara solo doppi sensi ma che ispira sesso selvaggio.

Sienna dovrà uscire con entrambi e scrivere il suo articolo in stile giornalismo d’inchiesta. I sentimenti riusciranno a restare fuori da tutta questa storia? Quando arriverà il momento, Sienna farà la scelta giusta?

Un romanzo che parte piano ma poi esplode come una bomba atomica! Ho riso, mi sono commossa e innamorata di… dell’amore. Una lettura che consiglio a tutte le amanti dei romance, dei chicklit ma anche a chi si vuole approcciare al genere. Una commedia romantica con tutti gli attributi al posto giusto!

È stato un piacere parlarvi di questo splendido romanzo.
Un abbraccio.
Francesca V. Capone 

2 pensieri riguardo “Recensione – Nessuno mi può giudicare – Paola Chiozza”

  1. Da lettrice storica di Paola sono pronta a considerare la recensione fedele a un gran bel romanzo! Attendo di verificare di persona e per ora… grazie del consiglio!

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