Recensione – Silvia e Lord – Eva K.

Adori farmi eccitare ma odi farmi soffrire, è così da sempre ed io non ho mai dovuto chiederti di smettere. Sai esattamente quando farlo.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Silvia e Lord
  • Sottotitolo: Volevo solo un bacio
  • Autore: Eva K.
  • Genere: Romanzo erotico
  • Editore : Youcanprint
  • Data pubblicazione: 6 dicembre 2020
  • Copertina flessibile : 96 pagine
  • Cartaceo: 19,90 euro su amazon 9,99 euro
  • Ebook: 3,99 euro
  • Kindle unlimited: disponibilità

Trama

Eva, curiosando sui social, casualmente, si imbatte in due profili che interagiscono tra loro. Un uomo e una donna, un Dominatore e la sua Slave, nascosti dietro a un’identità fittizia. I due si scambiano giornalmente foto più o meno esplicite, frasi a volte piccanti, a volte sentimentali. Ogni immagine è sentita e racchiude mille fantasie, ogni didascalia racconta di loro, di una passione struggente, dell’Amore di lei, del Dominio di lui, finché, un giorno, lui scompare. O meglio, scompare il suo profilo. Lei ancora tiene viva la pagina ma, i suoi toni cambiano, gli scrive comunque, come se lui potesse leggere ma con malinconia, fino a sparire a sua volta. L’autrice elabora uno dopo l’altro vari racconti, elegantemente espliciti, profondamente intriganti e al contempo, carichi di sentimento, che danno vita alla trilogia “Silvia e Lord”, un titolo che racchiude in sé l’essenza della storia. In quasi tutti i post lei si rivolgeva a lui così “Il Mio Lord”, lui non le ha mai dato un nome ma altri utenti dicono si chiamasse Silvia.

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa recensione che possiede tutte le carte in regola per essere piccante al punto giusto. Veniamo per gradi.
Quando Eva K. (pseudonimo dell’autrice) ha proposto la sua opera, ho subito spulciato le recensioni su Amazon visto il genere di riferimento e la mia grande propensione per i libri erotici. Essendo una grande consumatrice del genere, possiedo un bagaglio ampio e variegato per collocare al meglio quest’opera e consigliarla in maniera selettiva.

Partiamo dal principio perché la stessa autrice narra di due protagonisti ispirati a dei rispettivi profili instagram. Queste due persone si scambiavano, a suon di post e stories, foto provocanti e piccanti, allegati da frasi di una passione smisurata. Presa dalla scrittura, Eva K. ha scelto di immaginare una terza dimensione ai due profili, diventando protagonisti del suo romanzo. Per rielaborare l’interazione presente sui social, troverete diverse fotografie a tutta pagina, dalle immagini esplicite e simboliche inerenti ad aneddoti raccontati nella storia.

Conosciamo così il legame passionale tra Silvia e Lord, rispettivamente sottomessa e dominatore mettendo in evidenza la grande capacità dell’autrice nel raccontare un rapporto compreso nell’acronimo BDSM. Siccome non amo fare la maestrina di nessuno, cercherò di mettere in pratica le mie nozioni attraverso il racconto di Eva, ovviamente no spoiler.

La pratica BDSM comprende il rapporto di due o più partner, utilizzando pratiche e/o strumenti atti a produrre dolore umiliando il/la sottomessa/o per arrivare alla passione reciproca. Silvia e Lord fanno parte di questo schema, riproducendo su di loro, pratiche atte al raggiungimento del piacere. Si comprende subito chi interpreta i ruoli e capiamo quanta differenza che scaturisce in loro. Il dominatore è colui che prova piacere ad umiliare, comandare e dirigere i giochi consapevole dell’importanza del suo autocontrollo e del consenso del sottomesso. Perché sì, miei cari fanciulli, questa tipologia di legame che può apparire violenta e insensata, nasce dall’approvazione dei due componenti e legalmente non è perseguibile perché è possibile disporre del corpo del partner perché consenziente.

Tutto al fine del piacere reciproco, ciò che so invece, è che l’appartenenza assoluta passa attraverso il rispetto e non scende a compromessi.
Io sono Tua perché tu sei Mio.
Ti allontani solo un attimo.

Questa pratica viene narrata in modo molto dettagliato ed esplicito, rimanendo sempre eleganti nel linguaggio ma comprensibile e tangibile al lettore. Alcuni potrebbero ricordare le tecniche del kinbaku oppure del bondaje per immaginare il rapporto di fiducia tra le parti, ma pochi possono interpretare la psiche del sottomesso. Ecco, l’autrice Eva K. ha cercato di analizzare i sentimenti contrastanti di Silvia, donna realmente sottomessa per suo volere ad un uomo che ama follemente e capace di “colpirla” in maniera mirata senza metterla mai in pericolo vero e proprio ma discostante dal suo volere. Cosa intendo: il sottomesso viene identificato tale perché si esula dall’arduo compito di mettersi in gioco e avere le redini di tutto. Silvia si fida cecamente del Lord, venera ogni sua scelta e asseconda ogni suo volere perché rappresenta la loro fonte di piacere.

Ma, ogni cosa ha il suo prezzo, Silvia possiede tutto ma nel complesso, non riesce ad avere la cosa più importante, l’amore del Lord. L’autrice è riuscita, in pochissime pagine, a far entrare in un loop la mia mente (e di rimando al lettore) cercando di capire la psiche di una donna soddisfatta ma maledettamente triste e incompleta. Un viaggio fatto di consapevolezza, eros, dolore e passione senza mezzi termini e giochi di ruolo. Una lettura “accessibile” da chi riesce ad andare oltre le righe, senza pregiudizi o condanne per condotte diverse dal solito.

Un libro che mette in ballo due pilastri sacrosanti: la certezza delle proprie capacità e la figura dell’uomo. Eva ha posto su carta l’idea massima di un uomo che può sembrare diametralmente opposto dal normale ma se ci pensate bene, il Lord rispetta molto di più Silvia che qualsiasi ragazzino che tratta una donna come oggetto. Lord porta piacere e “consapevolezza” dentro di Silvia e possiede le capacità di farla sentire unica e speciale senza mentire o strafare. Silvia, da canto suo, segue un percorso dedicato alle sue certezze e capacità di vivere una vita con quel poco che riesce ad avere dal Lord, perché ogni donna vuole sempre di più.

Voglio conoscere
i tuoi demoni
e voglio darti gli strumenti
per combatterli.

Rispetto moltissimi libri “estremizzati” del genere, ho apprezzato molto la scelta di Eva di porre una linea di rispetto nella coppia e utilizzare un linguaggio veloce e immediato, senza allontanarsi dal tono elegante ed eccitante del sesso. Non troverete mai parole “extra” ma solo terminologie dirette e mai velate, in contrasto con la “finta educazione” oppure “scurrile maleducazione”. Un libro che consiglio a tutte le persone che amano la coerenza e riescono a non fingere che esiste un rapporto fisico ed intimo tra due consenzienti.

La copia in mio possesso è stata rivisitata nel suo formato (ecco perché il prezzo estremamente abbassato rispetto all’origine) con aggiunta di una rilettura per dettagli errati nell’impaginazione. Non avendo una copia aggiornata, riferisco le parole dell’autrice del quale mi fido. Ma siccome amo la correttezza, preferisco metterlo in chiaro.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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