Recensione – Aunthur. L’ascesa del Domithrill – Dario G. Medeiros

Copia cartacea offerta dall’autore

Sarebbe entusiasmante conoscere la vita di ognuna di quelle persone, scoprendo i loro segreti più profondi; oppure, semplicemente, seguirne la solita e monotona vita. Ma la storia di uno solo di quegli individui sarà narrata.

Scheda Tecnica

Incipit

La sua mano stringeva quella di Rhei.
La mano di Rhei tremava al ritorno di quello che ormai, miracolosamente, era solo un ricordo.
«Forse tutti hanno ragione: non conosco realmente la grandezza del mio potere, e ho paura. Paura che questo mondo si rivolti per averlo… ma non ho paura di perderlo. Di questo non mi importa. Ho paura di perdere le persone che amo, e questo non deve succedere o sarei in grado di distruggere il Regno dei Morti e dichiarare guerra alla morte in persona…»
Alla verità di quelle parole, neppure il suono del vento ebbe il coraggio di replicare.

Trama

Rhei, alla ricerca del padre mai conosciuto, dovrà percorrere un viaggio alle porte di un nuovo mondo: Aunthur; un viaggio alla scoperta degli Dei e dei loro figli. Un viaggio alla scoperta dei suoi poteri e dei segreti tramandati dai suoi antenati. Ma dovrà affrontare una dura ed oscura verità, una benedizione e una maledizione allo stesso tempo. Qualcosa che potrebbe salvare o distruggere le sorti di Aunthur. Durante il viaggio, Seelen, Aidan, e Rhei saranno costretti a ricongiungere i frammenti di un potente ed oscuro artefatto senza conoscerne la natura.

Perché gli Ombrhal’mir, figli del Dio Oscuro, lo bramano tanto?
Riuscirà Rhei a colmare la millenaria assenza del leggendario Domithrill e riportare equilibrio su Aunthur e l’universo?
Benvenuto su un nuovo mondo.
Benvenuto su Aunthur, Viaggiatore.

Biografia

Sono nato in Brasile, precisamente a Rio de Janeiro, il 25 Gennaio 1992. All’età di due anni sono “atterrato” in Italia, a Roma, dove tutt’ora vivo. Mi sono sempre trovato in difficoltà a parlare agli altri di me e anche se la mia estroversione può far sembrare che io sia un libro aperto, non è del tutto così.
Amo ascoltare la musica (che per me è sinonimo di Linkin Park e di tutto ciò che abbia ALMENO una chitarra elettrica!), amo il cinema (penso di aver finanziato più cinema che non ristoranti), amo tutto ciò che dà modo all’anima di esprimersi tramite l’Arte, e sono uno di quei Nerd che passerebbe intere ore a parlare di come Jar Jar, con il suo quoziente intellettivo così basso, abbia fatto ad entrare nella Repubblica Galattica!
La mia passione per la scrittura nasce fin da subito tanto che, intorno ai dieci anni, scrissi un piccolo fantasy dal titolo “I Cavalieri dei Cinque Elementi”; purtroppo però quel breve manoscritto è andato perduto.
In età adolescenziale mi avvicinai alla musica, iniziando presto ad incidere le mie prime canzoni e a cantare in molte serate. Ma per quanto il campo della musica mi dava soddisfazioni e grandi riscontri, sentivo che dentro avevo ancora un qualcosa che premeva per uscire fuori. Così, finalmente, decisi di stringere i denti e addentrarmi in quel mondo ancora sconosciuto che oggi ha un nome: Aunthur!

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa recensione dedicata al primo volume della duologia scritta da Dario G. Medeiros che dimostra, a gran voce, che l’etichetta di “autore self (quindi basso livello)” è una stupida idea fatta da lettori che non riescono a guardare oltre il proprio naso perché Aunthur è un chiaro esempio di bravura al di fuori degli schemi. Essendo una grande amante del genere fantasy, appena l’autore ha proposto la sua opera, il mio entusiasmo e curiosità in merito è schizzato alle stelle perché la voglia di scoprire nuove storie originali è sempre dietro l’angolo. E Dario ha posto delle ottime basi in merito.

Anche se l’inizio può risultare un classico stereotipo di un giovane ragazzo umano, scoraggiato dalle sue insicurezze e scarsi risultati, avrà l’opportunità di raggiungere la sua terra d’origine e scoprire un destino molto onorevole ma rischioso. Cosa troviamo di nuovo? Tutto!!! Partiamo dalle basi: la storia viene narrata attraverso gli occhi di Rhei, un giovane terrestre spaesato e costantemente fuori luogo tra le genti. Durante un’episodio tutt’altro che piacevole, viene a conoscenza di una realtà molto scottante che mette in ballo domande rimaste nel suo cuore fin dalle origini. Non sarà solo, perché la sua cara amica seguirà spalla spalla ogni dinamica che prenderà vita da un semplice quesito: da dove veniamo? Cosa c’è oltre la Terra?

Veniamo a conoscenza dell’immenso mondo di Aunthur che, grazie ad una dettagliata mappa iniziale (specifica in ogni piccolo punto) e un resoconto di stirpi e magie, capiamo subito che l’autore non è sprovveduto mettendo su carta ogni particolare necessario al lettore per comprendere al meglio questo mondo totalmente di fantasia. Ebbene sì, cari fanciulli, non vi aspettate una classica storia con due magie, una storia d’amore e andata/ritorno per sconfiggere il cattivo, perché avete sbagliato libro. Dario ha scelto di creare una storia che cresce con i protagonisti e, di conseguenza per osmosi, il lettore stesso. Attraverso una narrazione veloce (che non vuol dire frettolosa), dettagli narrati poco per volta per evitare l’effetto “noia totale” e l’equilibrio tra azione e riflessione, entriamo nei meccanismi di un gioco ben costruito e logico, illustrato nei migliori dei modi e arricchito da diverse illustrazioni che lasciano una fantastica sensazione di “libro magico”. Le stesse magie che incontrerete, sono talmente ben descritte che più volte avevo la paura che dalle mie mani uscisse un’incantesimo improvviso ahahahah. Sono entrata in fissa con questa storia?!?!? ASSOLUTAMENTE Sìììììì!!!!

«Da come hai potuto vedere, ogni aunthuriano ha dei poteri. A prima vista può sembrare che, essendo noi maggiormente evoluti, sviluppiamo da soli i nostri poteri come dal nulla, ma non è così. Il nostro potere deriva dalla nostra essenza, e la nostra essenza è parte delle sei divinità che hanno creato Aunthur. Gli Dei ci scelgono in base al nostro cuore e alle nostre ambizioni, facendoci dono di grandi poteri.»

Come la base del fantasy richiede, l’avventura è necessaria tanto quanto la veridicità della storia stessa. Il destino non lascia nulla al caso è il percorso di Rhei non sarà facile o lineare. Troverete diversi riferimenti (velati e non) di celebri opere conosciute da molti e compresi da pochi (nei messaggi intrinsechi) come la Divina Commedia oppure elementi della Mitologia Greca che dimostrano la conoscenza dell’autore sulla cultura e come utilizzarla senza risultare troppo filosofica oppure eccessivamente blanda. Comprendiamo la scelta di Dario nell’amplificare il carattere in evoluzione di ogni singolo personaggio per offrire veridicità e struttura. La vita ci porta a cambiare senza saperlo, a causa di episodi, consapevolezze, verità e brutti aneddoti. Rhei avrà modo di dimostrarci che i grandi “eroi” non sono perfette, sbagliano, cadono, creano disastri e piano piano rialzano il loro spirito e cercano di rimettersi in sesto. Un chiaro messaggio per i più giovane e non.

«Non immagini neanche quanto immensa sia la tua responsabilità, se lasci che l’oscurità domini sarà la fine per tutti noi!»

Ho amato tutto di questo libro, perfino il velato accenno di storia d’amore (che da fonti certe verrà ampliato nel seguito). La ricerca di costruire una storia di fantasia ma con basi concrete, la crescita dei personaggi, gli scontri e la magia, i colpi di scena presenti a ripetizione (soprattutto due che, ancora oggi, non ci dormo la notte) e la magnifica conclusione parziale dell’avventura perché chiude un cerchio che propone uno spiraglio per il seguito. Avrete modo di emozionarvi con i protagonisti perché diventeranno parte di voi: gioia, dolore, lotta, rivalsa tutto posta all’interno di queste pagine che vi porteranno in un mondo diverso dal solito, religioso a tratti, politicamente scorretto in altri, vero come la nostra vita sulla Terra. Date una possibilità a questa serie perché ne vale assolutamente la pena. Faccio i miei complimenti all’autore perché sono felice di aver letto una storia così bella e particolare, emozionata dalla prima all’ultima pagina anche con tutte le maledizioni che vi verranno durante alcuni episodi ahahahaha.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

2 pensieri riguardo “Recensione – Aunthur. L’ascesa del Domithrill – Dario G. Medeiros”

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