Recensione – La stella di Andra e tati – Viola & Vitellaro

Scheda Tecnica

Trama

La commovente storia vera delle sorelle Bucci, due bambine sopravvissute alla Shoah, è ora un libro. Un messaggio di speranza che vince sull’orrore di Auschwitz. Napoli, primi anni Quaranta, cominciano le deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento. Le sorelle Andra e Tati Bucci finiscono ad Auschwitz, dove sono scambiate per gemelle: merce rara per gli esperimenti dei nazisti. E sarà proprio questo, paradossalmente, a salvare le due bimbe di quattro e sei anni dalla Soluzione Finale. Andra e Tati sono sopravvissute al Dottor Morte e agli orrori dell’Olocausto, e oggi sono qui per raccontarci la loro storia attraverso le immagini di un lungometraggio di animazione in onda su RAI da ottobre 2018 e nelle parole di un libro a marchio De Agostini.

Recensione

All’interno di questo volume, oltre alla prefazione scritta direttamente dalle sorelle Bucci, tra un capitolo e l’altro troviamo anche delle loro citazioni che stringono il cuore del lettore perché sono cosi vere e toccanti. Alla fine del libro sono stati inseriti anche degli accenni storici che aiutano a capire maggiormente quel periodo. Le scene crude non mancheranno, anche se non sono poi così forti, per questo motivo la lettura è indirizzata anche ai giovani. Spiegare ai bambini il periodo della guerra e tutti gli orrori da lei generati non è facile e credo che questo libro sia davvero super adatto perché la scrittura è fluida e semplice, delicata e tagliente diciamo che queste pagine di quest’opera hanno un bell’impatto nel cuore del lettore. Credo in oltre, che questo libro dovrebbe essere letto in tutte le scuole perché i ragazzi apprendono molto di più quando si tratta di storie vere e che sono anche illustrate per poi vedere anche un film o un cartone che viene generato da quel libro. Immedesimarsi nelle sorelle Bucci è impossibile nessuno può capire cosa sia stato quel periodo se non le persone che l’hanno vissuto sulla loro pelle, persone che erano considerate numeri, uno strumento per fare degli orrendi esperimenti, com’è possibile capire il loro dolore e anche la loro gioia quando si sono salvate?

Credo che tutto questo non si possa spiegare ma possiamo fare in modo che non sia mai dimenticato e non solo nella giornata della memoria del 27 Gennaio ma ogni giorno perché tante sono state le morti, gente innocente che non si è potuta ribellare solo per la stupidità dell’uomo. Non voglio perdermi tra le mie parole e non voglio farvi alcuno spoiler su questo meraviglioso libro che merita davvero la lettura, per cui cercherò di non dilungarmi troppo dandovi un’infarinatura. Nel 1938 in Italia il governo aveva promulgato le leggi anti-ebraiche, leggi che vedevano gli ebrei come persone diverse, persone da cui allontanarsi, gli ebrei non avevano più alcun diritto, né di entrare nei negozi né di vivere quasi, tutto ciò che prima avevano, gli era stato levato. Andra e Tati, due sorelle una di 4 anni e l’altra di 6 sono figlie di un cattolico e di una donna ebrea. Vivono a Fiume e passano le loro giornate in allegria, giocondo e studiando ma quando nel 1938 vengono emanate le leggi razziali, le cose sono destinate a cambiare. Nessuno vuole più giocare con Andra e Tati nessuno si avvicina più come prima e le due bambine non ne capiscono il motivo.

“Non capivamo perché tutte quelle persone ce l’avessero con noi. Che cosa avevamo fatto per essere maltrattate in quel mondo?”

Le bambine troveranno sempre l’affetto della loro amata madre che non le abbandona nemmeno per un secondo e l’affetto della loro nonna. Da loro andrà a vivere anche la zia con suo figlio Sergio che si trasferiscono per paura di tutto ciò che sta accedendo in Italia. I bambini passano il tempo insieme in allegria ma una notte, una terribile notte i soldati tedeschi irrompono nella loro dimora, costringendoli a seguirli, portandoli nei campi di concentramento. Le bambine non si rendono conto di ciò che sta accadendo, ma tengono strette la mano della loro mamma. Dopo un viaggio durato giorni che sembravano anni arrivano nel loro Inferno. Non possono reagire l’unica cosa che possono fare, è restare unite perché loro sono le sorelle Bucci, due sorelle che resteranno sempre insieme nel bene e nel male. Quello che passeranno queste due bambine non è facile da scrivere, ammetto che le mani tremano per la rabbia perché ciò che successe dopo cambio per sempre le loro vite: affrontano la fame, la violenza non solo fisica ma anche psicologica, la perdita ma loro furono temerarie, non persero mai la speranza e la luce dei loro cuori rimanendo due sorelle gentili e pure. Non dirò altro solo leggetelo, fatelo leggere ai vostri figli e ai figli dei vostri figli perché ciò che è successo non deve essere dimenticato.

Giada

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