Review Party – Freak Show – Chiara Casalini

Ringrazio per la copia cartaceo offerta dalla casa editrice e autrice.

Scheda Tecnica

Trama

Valentina e Billy. Una bambina in sovrappeso e un bambino albino contro i bulli del paese. La loro amicizia gli ha permesso di essere felici, nonostante le cattiverie, ma quando sono costretti a separarsi il loro legame viene spezzato dalla crudeltà di chi sta loro intorno.
Ormai ventenni si ritroveranno e scopriranno un amore cresciuto tra i ricordi. Ma dovranno anche fare i conti con le strade prese, gli errori e il dolore di tutti quegli anni. E soprattutto con il loro continuo sentirsi sbagliati dietro un muro di paura e violenza che li porterà perfino a desiderare la morte.
Salvarsi o perdersi per sempre? La scelta non è per nulla scontata.

Biografia

Chiara Casalini lavora come grafica e writing mentor.
In passato, ha fondato una band metal di cui è stata voce e songwriter, i Wild Angel (1998-2013). Nel 2012, ha pubblicato con Loquendo Editrice “Scarlet – Morire per vivere” e l’anno successivo “Scacco al re”, presentato a Lucca Comics & Games. Nel 2017 ha pubblicato in self-publishing “L’Ultima sfida”, capitolo conclusivo della trilogia di Scarlet. Parallelamente all’attività di scrittrice, condivide riflessioni, recensione, articoli di approfondimento e brevi racconti nel blog del suo sito.
Cresciuta nell’ambito della stregheria locale contadina, a sedici anni inizia un percorso nello studio dell’esoterismo. Nel 2005 intraprende un percorso nell’ambito marziale tradizionale giapponese, che sposa il suo amore per le discipline spirituali guerriere, fino a riprendere nel 2011 studi sulla tradizione norrena-vichinga, di cui scrive sul sito “Negli occhi del Drago”.

Pubblicazioni

  • 2012 – Scarlet – Morire per vivere, ℗ Loquendo Editrice;
  • 2013 – Scacco al re (Scarlet vol. 2), ℗ Loquendo Editrice;
  • 2015 – Parole nella Notte (poesie), ℗ Self-publishing;
  • 2017 – Respiro Energetico, ℗ Self-publishing;
  • 2017 – La favola (flash story), ℗ Self-publishing;
  • 2017 – L’Ultima sfida (Scarlet vol. 3), ℗ Self-publishing;
  • 2018 – Passione: Sangue e Cuore (poesie), ℗ Self-publishing;
  • 2018 – Polvere di Stelle, racconto incluso nell’antologia a scopo benefico “Cuori fra le righe”;
  • 2018 – Cuore di Lupo, ℗ Astro Edizioni;
  • 2019 – Scarlet’ Saga – Trilogia completa, ℗ Self-publishing;
  • 2019 – Nika – La schiavitù del silenzio, ℗ DZ Edizioni;
  • 2020 – La casa di incubi e stelle, ℗ Self-publishing;
  • 2020 – Gioco sporco (novella) , ℗ Self-publishing.

Contatti

Sito: www.chiaracasalini.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/chiaracasalini.sig
Instagram: https://www.instagram.com/chiarasigridhr

Recensione

Benvenuti fanciulli in questa recensione molto difficile per me, sia perché si tratta di una grande conferma nei confronti dell’autrice Chiara Casalini, ma soprattutto per il tema scelto molto affine a me per diversi motivi (non del tutto positivi). Grazie al precedente volume La casa di incubi e Stelle avevo testato lo stile e le capacità dell’autrice, immaginando la possibilità lontana della singolarità dell’opera. Sono felice di essermi sbagliata perché confermo che Chiara è riuscita nuovamente a stupirmi per la sua tenacia e forza nel raccontare temi così pienamente sofferti da molti, argomentati da pochi (come si deve).

Scoppio a ridere senza un motivo. Sento gli occhi puntati addosso e mi salgono lo schifo, la rabbia, l’odio verso tutto e tutti. È meglio se mi schiarisco le idee.

Quello che ha cercato di narrare è la storia di due cuore calpestati dall’immensa ignoranza delle persone che non sono capaci di andare oltre il proprio naso, offuscati dalla voglia di portare sofferenza verso le persone che hanno paura di reagire, subendo miseramente. Parliamo della vita di due giovani Valentina e Billy, combinati da una sorte non troppo favorevole, unendoli in un dolore che aveva un’unica voce: il terrore. Ebbene sì, Freak Show tratta proprio il tema del bullismo molto caro alla sottoscritta. Ogni singola particella del mio corpo ha vissuto tali emozioni e concepire due anime sofferenti, porta a mille riflessioni sul perché una persona si riduce a questo e cosa succede nella mente di entrambi i soggetti.

Si finisce sempre lì : io sono la puttana e loro le santarelline. Solo sulla carta, nella realtà mi sa che è l’esatto opposto, però non frega a nessuno.

Valentina e Billy hanno vissuto tutta la loro adolescenza, uniti dalla loro amicizia fatta da spalleggiamento e sostegno reciproco; ma per cause maggiori, si sono separati per molto tempo. Incontrarsi dopo anni non porta l’effetto sperato perché una linea sottile marca la loro lontananza alimentata dal tempo e da determinati eventi… il presente non cancella il passato ma rimarca ogni singolo battito portando il conto totale con i diversi interessi.

Ci sentivamo sempre diversi, emarginati, in cerca soltanto di un po’ di accettazione e lui improvvisò quella canzone, dove essere diversi era bello.

Entrami i ragazzi hanno vissuto la reciproca assenza in maniera totalmente diversa, sgretolando promesse che non sono state mantenuti e bugie a fin di bene. La perdita dalla realtà porta a non saper distinguere più le cose giuste dalle sbagliate, dalla normalità all’irreale. Sentirsi sempre (costantemente) la colpa per tutti i mali ricevuti è un mantra che Valentina non riesce a togliersi dalla propria pelle e Billy dovrà dimostrare quanto la sua vita possiede un valore, meritando la felicità tanto bramata. Un libro che trasmette grande coraggio per denunciare i soprusi e smetterla di nascondersi dietro alle nostre paure e incertezze. Sentirsi giudicati da ogni singolo sguardo posato, ogni parola di troppo e sfrontatezza automatica sono parte integrande dell’essere vittima di bullismo, al punto da smettere di crederci e subire in silenzio. Nessuno può capire. Nessuno può ascoltare. Nessuno può vedere. La perdita costante dalla realtà.

La paura diventa abitudine.
Il dolore diventa abitudine.
La rabbia diventa abitudine.
Perché non succede anche con l’amore e la gentilezza ? Non ne sono digiuna, eppure si perdono in un mare di fango, scuro e denso, fino a sparire nella mia testa e dai miei ricordi.

Una lettura molto difficile perché alternata dai pov (punti di vista) dei protagonisti e amplificati dalla prima persona, rendono il tutto molto realistico e vibrante. Ogni singola particella del vostro corpo avrà le stesse scariche elettrice e mancante dei protagonisti (nel bene e nel male). Chiara ha questa capacità di descrivere situazioni e stati d’animo con una tale naturalezza che mi spaventa tantissimo. Riuscite ad empatizzare anche senza aver provati momenti specifici (per fortuna, aggiungerei) concludendo con la certezza di aver vissuto vite così profonde e viscerali da sentirti diverso.

Diceva che ero il suo angelo, adesso dell’angelo ho davvero poco e non sono certo che siano stati gli eventi a cambiarmi ; per certi versi credo, piuttosto, di essere riuscito a tirar fuori quello che ero davvero, mentre alcune cicatrici hanno lasciato il segno, non lo posso negare.

La mancanza di “filtri” dimostra il grado di rispetto e coraggio della stessa autrice nell’affrontare diversi argomenti così delicati come il bullismo, la riabilitazione, la bulimia, il suicidio e la mancanza di fiducia in se stessi e del proprio aspetto. La singolare paura di parlare, racchiude tutto questo libro in una singola frase. Rinascita. Da. Noi. Stessi.

Non sa nulla. Non sono soltanto quei tagli sul polso, sono io il problema. Però adesso ho bisogno di lui e non ce la faccio a lasciarlo andare, non ancora.

Un viaggio che dovete essere capaci di vivere, non sarà semplice ma vi farà aprire gli occhi su dettagli che fino a poco prima potevate ignorare con semplicità disarmante. Faccio i miei complimenti a Chiara perché riesce sempre a stupirmi e non valutate la copertina utilizzata per questo libro dalla casa editrice Dark Zone, come mero elogio alla leggenda del filo rosso del destino ma come legame passionare e vivo tra due persone che non si sono cercate ma si sono scontrate senza volerlo, non riuscendo più a staccarsi. Abbiate il coraggio di essere felici. Ne per gli amici, ne per la vostra famiglia ma solo ed esclusivamente per voi stessi.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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