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Recensione: Nessuno mi può giudicare – Paola Chiozza

Buongiorno splendori! Oggi torno a parlarvi di un libro che è un bomba! Si prospettava tale ancora prima di sapere il titolo, la trama e la data di uscita, ma ora dopo averlo letto, non posso che dirvi che l’autrice ha fatto nuovamente centro! Sto per parlarvi dell’ultima creazione di Paola Chiozza: Nessuno mi può giudicare.

Titolo: Nessuno mi può giudicare
Autore: Paola Chiozza
Data di pubblicazione: 22 febbraio 2021
Genere: Chick-lit
Editore: Self publishing
DISPONIBILE SU UNLIMITED!
Ebook: €2,99
Cartaceo: €14,99
LINK D’ACQUISTO

Dicono che quando smetti di cercarli, gli uomini iniziano a bussare alla tua porta. È proprio quello che succede a Sienna Nolan, trent’anni appena compiuti e una carriera in ascesa nel mondo del giornalismo. Non cercava un ragazzo, ma solo una promozione… invece si ritrova improvvisamente disoccupata, in crisi esistenziale e con due corteggiatori di troppo. Quando la direttrice della rivista le offre la possibilità di scrivere un ultimo articolo, Sienna non ha dubbi: farà qualsiasi cosa per riavere il suo lavoro. Anche sfruttare la sua assurda situazione sentimentale e usare due uomini come cavie per un’inchiesta sulla differenza d’età nelle coppie. L’imbarazzo della scelta non è solo un modo di dire. Sienna è in imbarazzo davvero perché, be’… non ha una relazione decente dai tempi della scoperta della ruota! Come ci si comporta con un uomo di dieci anni più grande? E con un ragazzo di dieci anni più giovane? Brandon ha quarant’anni ed è un medico di successo, con un’interminabile fila di donne in sala d’aspetto. È normale che sembrino tutte pronte a spogliarsi, e non solo per farsi visitare? Hunter invece è un ventenne sfacciato e malizioso, con troppi tatuaggi e troppo poco senso del pudore. Un bad boy da manuale che la desidera e non ha paura di dirlo. Un cliché vivente, se non fosse per quello che nasconde dietro le apparenze. Sienna non è mai stata il tipo che tiene un piede in due scarpe, ma… ehi, siamo ragazze! Adoriamo le scarpe, e queste a lei piacciono davvero un sacco. Divertimento, nessuna complicazione sentimentale e un solo obiettivo: riprendersi il posto in redazione. Ma cosa succede se l’amore ti prende alla sprovvista? Se ti fa dimenticare che doveva essere tutto un gioco? Un casino. Ecco.

Ho scoperto la penna di Paola Chiozza nel lontano 2018, la storia mi aveva intrigata, incuriosita, mi aveva tenuta incollata alle pagine ma solo poco più di un anno dopo mi sono messa a leggere il romanzo che credo le abbia fatto fare il botto. Inutile dire che ho apprezzato quel libro e anche quelli dopo ancora, e ora sono qui… a parlarvi di Nessuno mi può giudicare, un libro che fa ridere, che ti fa pensare ma soprattutto che ti porta in un mondo a parte, dove vuoi assolutamente arrivare alla fine per sapere che cosa il destino riserva alla protagonista.

“Ero una donna normale, prima della riunione con la Bergmann. Deve essere stato quello, il motivo scatenante di questa strana congiunzione astrale, di questo allineamento di pianeti che mi ha portato a toccare il fondo del baratro”.

Il giorno del trentesimo compleanno di Sienna ha cambiato le sorti della sua vita… prima era soddisfatta del suo lavoro, della sua vita, era certa di tante cose ma nel momento in cui crede di fare un passo avanti nella sua carriera, tutte le porte le vengono sbattute in faccia. Rischia di perdere il lavoro per una persona più giovane, influente, più bella. Ma come dirlo ai propri genitori? Crede nell’amore, i suoi genitori ne sono l’esempio vivente, eppure ha paura di credere in un’altra persona, nel lasciarsi andare… anche perché ha sempre messo il lavoro al primo posto, e dopo gli affetti (che oltre alla sua famiglia sarebbero le sue migliori amiche e il suo gatto). È la sera del suo compleanno, è fuori con le sue amiche e lì le carte vengono ancora una volta a cambiare: conosce B, ne rimane affascinata ma riesce ad andare oltre… almeno finché non lo rincontra, per poi sbattersi in un altro momento ancora in H. Ed è da lì che si sviluppa un piano, un articolo, per potersi tenere il lavoro. Quel lavoro che tanto ama, che potrebbe non solo non farle perdere il lavoro, ma anche farle avere una promozione. Ecco, il suo piano la porterà a gestire due uomini che sono completamente diversi l’uno dall’altro, che le faranno provare emozioni che non aveva messo in conto, che non voleva provare, ma soprattutto che le faranno mettere in dubbio tutta la sua vita.

B ha dieci anni più di lei, è un uomo di carriera, affascinante… quasi un porto sicuro, praticamente perfetto. H ne ha dieci in meno di lei, sembra il classico bad boy, sicuramente non emana sicurezza a primo acchito, forse per l’età, la sua sfrontatezza e i tanti tatuaggi. Come dividersi tra questi due uomini e scrivere un articolo degno di nota sulla differenza d’età in una coppia?

L’autrice ci permette di vivere le avventure/disavventure della protagonista, mostrandoci i pro e i contro, facendoci sentire le sue emozioni, i suoi batticuori e i suoi dubbi. La scelta non è veramente tra quale uomo scegliere, non si tratta di lasciarsi trasportare e non tenere conto dei sentimenti altrui; per quanto la protagonista si lasci prendere da questa storia dell’articolo, per quanto tutta la situazione sia intrigante, comunque Sienna ha sempre in mente che di fronte a lei ha due persone che le fanno provare sensazioni, ma che soprattutto le provano anche loro e mentire – per una che fa veramente pena a dire bugie – non è per niente facile.

“Sienna, non credere mai di non essere abbastanza. Per ogni persona che pensa questo di te, ce n’è una che invece è convinta del contrario. Devi circondarti di chi sa che vale la pena richiamarti, promuoverti o accertarti”.

Credo che la penna della Chiozza si distingui facilmente perché non crea personaggi perfetti e di qualsiasi situazione scriva, comunque riesce a strapparti un sorriso. Le scene comiche in questo romanzo sono tante, ma altrettante sono quelle serie, dove si vede la fragilità dei personaggi, ma anche la loro profondità. Un chick-lit non deve solo farti piegare in due dalle risate, deve anche mostrarti una crescita, deve farti vedere le varie sfaccettature della vita della protagonista e questa storia mostra anche quanto l’amore abbia vari strati – come una cipolla.

“All’improvviso ti rendi conto che sì, potrai anche avere una carriera sfolgorante nel mondo del giornalismo e le tasche piene di soldi… ma se hai la casa vuota e nessuno ad aspettarti la sera, forse la tua vita è vita solo a metà”.

Voglio prendermi questo piccolo spazio non solo per ringraziare l’autrice per avermi permesso di leggere il romanzo in anteprima, mostrandomi fiducia e dandomi un’opportunità, ho bisogno di questo spazio anche per dirle che la storia merita – ma credo ne sia consapevole – ma soprattutto vorrei dirle che con questa storia lascia un messaggio bellissimo: la vita è una, si può sbagliare, si possono mandare all’aria i preconcetti, si può rimanere a bocca aperta e voler distruggere tutto e nascondersi in un angolo chiedendosi continuamente “perché a me”, ma la vita è una… ed è bellissima in tutte le sue forme. E merita di essere vissuta.

punteggio

Jess.

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