#lavostravoce · Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Fantasy · Genere · Paranormal Romance

55# La vostra voce – Hypnosis – Francesca Trentini

Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì.

Scheda Tecnica

Trama

Cosa faresti se un giorno scoprissi che una specie immortale proveniente da un’altra dimensione vive in mezzo agli umani e progetta di annientarli? E se tu fossi la chiave per la salvezza dell’umanità descritta da un’antica profezia? È a questi interrogativi che deve rispondere Anna Belle quando, al suo ultimo anno di università, incontra la dolce Lucrezia e si innamora del misterioso principe Anton prima ancora di sapere chi e cosa sono.
Ma la guerra è alle porte e gli eserciti degli immortali si preparano a combattere, e Anna Belle rimane coinvolta in complotti e scontri che lei non è pronta ad affrontare, specie quando il nemico ha a sua disposizione un’arma infallibile: la capacità, come tutti gli immortali, di ipnotizzare e ingannare gli umani, facendo in modo che compiano atti che vanno contro la loro stessa volontà. Catapultata in un mondo che non ha mai visto prima, Anna Belle dovrà trovare il coraggio di sconfiggere il crudele Arthos e la forza di riunirsi ad Anton, perché l’amore e il destino sono le uniche armi che ha a disposizione.
Un’intensa storia d’amore e di lotte ambientata in un mondo in cui realtà ordinaria e straordinaria sono divise da un confine fragile come un velo.

5 buoni motivi per leggerlo

  1. Se ti piace un mondo in cui realtà quotidiana e fantastico si intrecciano
  2. Se cerchi una storia d’amore struggente
  3. Se i soliti vampiri e licantropi tipici del paranormal romance non ti bastano più
  4. Se adori le atmosfere dark, le battaglie e i colpi di scena da capogiro
  5. Perché le recensioni hanno descritto il libro come “emotivo, sensuale e vivo, che sa suscitare emozioni forti”, che “tiene col fiato sospeso pagina dopo pagina” (recensioni Amazon), “fa sudare le proverbiali 7 camicie e anche di più prima di arrivare alla fine”, e “non fa sconti sulle scene di violenza, di torture e su plot twist traumatici” (recensioni Instagram).

Estratti

«Stiamo giungendo a una spaccatura senza precedenti all’interno del nostro popolo: è da secoli che le tre fazioni non hanno attriti tanto insuperabili. Se gli Anti-Umani dovessero prendere il sopravvento, occupando la maggioranza all’interno del Consiglio Supremo, per gli umani sarebbe la fine. Tra di loro ci sono personaggi potenti, disposti a utilizzare ogni mezzo per perseguire i loro fini. Questa possibilità sta diventando più concreta che mai. Quello che sto dicendo, Nirios, è che la prospettiva di una guerra non è mai stata tanto reale.»
Anton scosse la testa pensieroso. «Come potrebbero arrivare a tanto? Se ci alleassimo coi Neutrali forse riusciremmo a farli ragionare.»
«È impossibile portare i Neutrali dalla nostra parte. Il loro punto di vista è più vicino a quello degli Anti-Umani che al nostro. Dobbiamo intervenire per evitare che si formi una tale coalizione. Ed è nostro dovere fare in modo che non scoppi la guerra.»
«Cosa vuoi che faccia, nobile Terelios?»
«Cercheremo di tenere a freno gli Anti-Umani, e lo faremo con le parole. Ma nel caso che la diplomazia fallisca, dobbiamo essere pronti alla guerra. Perciò torna a casa e prepara i tuoi soldati, perché questa volta avremo bisogno di un grande esercito.»


Fu in quel momento che entrò in scena. Con lo sguardo fisso sul pavimento e i capelli che gli coprivano il viso, il quinto membro raggiunse il microfono. Il pubblico lo accolse con un entusiasmo tale da sovrastare la musica.
Il ragazzo alzò la testa e cominciò a cantare.
Fu uno shock.
Attorno a me la gente si scatenava, ma era come se non esistesse. Per me in quel momento esisteva solo il cantante.
Rimasi immobile mentre la forza ignota continuava a schiacciarmi a terra. Non potei fare altro che ascoltare il suono della sua voce, potente e morbida al tempo stesso.
La perfezione del suo volto era tale da mozzarmi il respiro. Lo osservai per tutto il concerto, desiderando che posasse su di me i suoi occhi blu e intensi. Ero determinata a registrare ogni dettaglio del suo aspetto, dalla mascella volitiva agli zigomi ben delineati, dai capelli corvini che scendevano lungo la schiena alle spalle larghe.
Mentre la sua voce mi avvolgeva la realtà si deformò e perse ogni significato. Il mondo era troppo mediocre per essere onorato dall’esistenza di una creatura tanto nobile. Questo fu l’unico pensiero coerente che ebbi, riempita dalla sua voce e dalla sua presenza.


«Siete delle creature a dir poco meravigliose.»
«Mai quanto te.»
Si chinò su di me per baciarmi. Accolsi quel bacio con una nuova consapevolezza, lasciando che il suo profumo di rosa mi avvolgesse e mi accarezzasse, dolce e intenso come il miele.
Quando ci staccammo sussurrai: «Ora capisco perché sai di buono: sai di natura.»
Il suo sguardo si dipinse di amarezza. «Purtroppo, tra di noi ci sono anche dei cattivi, angelo mio. Ma ti prometto che, finché starai con me e Lucrezia, nessuno di loro si avvicinerà a te. Non permetterò mai che ti accada qualcosa di male nel mio mondo.»


Un paio di occhi di ametista mi osservavano con intensità. La femmina che mi stava pettinando era bellissima. Grazie alla pelle nivea dai riflessi verdi capii che non era umana. Emanava un intenso profumo di gelsomino. La bocca dipinta di nero spiccava in contrasto con la pelle diafana. Lunghi capelli dai riflessi blu le cadevano sulle spalle e sul corsetto nero. Le sue labbra si muovevano, intonando una canzone che non riuscivo a udire.
Accorgendosi che la stavo fissando, la femmina interruppe il suo canto e si aprì in un sorriso voluttuoso, tanto affascinante quanto letale.
«Benvenuta nel nostro palazzo» disse con una voce che mi fece quasi svenire di nuovo. Calda, avvolgente, lievemente roca. Sensuale.
«Cosa ci faccio qui?» domandai rauca. Ma non mi aspettavo una risposta.
La femmina mi premette l’indice sulle labbra per zittirmi. Il suo dito non era né caldo né freddo. Era neutro, esattamente come il tocco di Anton.
«Questa notte il demone innamorato della propria lussuria avrà l’angelo di un altro.» E si chinò a baciarmi sulla bocca.

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