Recensione – In ogni goccia di pioggia – Giordana Schiattarella

Benvenuti fanciulli in questa recensione dedicata alla prima opera letta di una giovane fanciulla dalla mente sveglia e il sorriso contagioso. Ringrazio calorosamente Giordana per l’occasione offerta e la copia cartacea omaggiata. Preparatevi perché vi trovate al cospetto di un libro molto difficile per tematica e atmosfera (volutamente) forte e incisiva. Ma facciamo un passo indietro.

Scheda Tecnica

The Strobe Series Vol.1 – In ogni goccia di pioggia
The Strove Series Vol.1.5 – Novella – Sei in ogni mio Natale

Trama

Si dice che quando si è rotti dentro è difficile persino respirare.
Melissa ce l’ha dentro quella sensazione, se la porta dietro da anni. È lì, nel suo cuore, sempre pronta a ricordarle che la vita non è fatta solo per sorridere, ma anche per gridare fino a non sentire più nulla.
Anima triste ma bella da morire, rotta, Melissa è fedele solo a se stessa. È colpa sua, soltanto colpa sua, se è successo quel che è successo, se la sua vita per lei perfetta è diventata all’improvviso impossibile da vivere. Perché nulla senza di lui ha più senso.
Ha amato una sola volta e troppo. Ha amato un amore così grande da rimanerne schiacciata.
Amare ancora non era previsto.
La verità è che se ti convinci di qualcosa, poi avviene l’opposto.
La verità è che la vita è imprevedibile. Non scegli se e di chi innamorarti. Succede.
Arriverà lui a incasinarle la vita.
Elijah Carsteirs, un ragazzo all’apparenza normale, che però porta con sé cicatrici molto simili a quelle di Melissa, un ragazzo che sembra incomprensibile, ma è al limite dell’incomprensibile che si può essere compresi.
Nel momento in cui le loro vite si incrociano, tra i corridoi della UCLA, entrambi dovranno cominciare ad affrontare il passato, questa volta con consapevolezza, soprattutto quando nella vita di Melissa cominceranno a presentarsi eventi sempre più strani.
Ma si è mai davvero pronti a fare i conti con le mancanze delle persone che amiamo? Con le bugie, i sotterfugi e l’amore? E quanto si è disposti a rischiare per amare di nuovo con la conseguenza di poter soffrire come o più di prima?

Recensione

Piccola premessa doverosa, grazie al magico mondo di internet, sono riuscita a farmi un grande ed enorme spoiler per il finale che (appena raggiunto) è risultato già attutito dalla mia previa aspettativa. Questo elemento ha smorzato l’importanza del momento senza colpirmi come doveva…mia culpa.

Era di questo che avevo più paura. Era stato il dopo di te a cambiarmi e non ero più riuscita a tornare quello che ero prima di te. Forse era questo il punto. Forse dovevo semplicemente smetterla di pensare al prima. Forse così le cose avrebbero preso una piega diversa.

Inizio questa recensione con un vero ammonimento (tipo docente zitella e arrabbiata con la vita): se avete in mente di avvicinarvi ad una lettura passeggera fatta per distrarvi…Alt, non siete nel posto giusto perché l’autrice Giordana ha giocato pesante, mettendo sul campo un’ottimo gioco psicologico tra le parti e diverse inclinazioni a stereotipi intrinsechi in noi, nei confronti di storie che personaggi giovani. Le tematiche sono tante, scavate nel profondo e illustrate con una nota pungente e definita. Giordana non ha paura delle parole e sa come usarle. Quindi, uomo avvisato, klinex acquistato.

Ci chiediamo così spesso da che parte sia la verità che alla fine non lo sappiamo neanche noi. Magari è negli sguardi tristi della gente, nei gesti malinconici, nella grida silenziose, nei sogni dell’inconscio.
O forse no.
Forse ce l’abbiamo sotto gli occhi, quella verità, ma non sappiamo dove guardare.

La storia nasce come prospettiva di Melissa, una ragazza adolescente presa da uno strano stato di ribellione contro tutto e tutti. Capiamo fin da subito che questo “modo di fare” non è del tutto casuale ma derivato da un’episodio estremamente doloroso e riconducibile ad una figura molto importante per lei. Questo determinato aspetto verrà narrato e illustrato passo passo dall’autrice perché desiderava raccontare lo stato d’animo di una persona apparentemente forte, al suo interno. Melissa è una ragazza lacerata dalle sue insicurezze ma non mostra mai a nessuno il suo vero aspetto perché preferisce nascondersi tra abiti succinti e atteggiamento da cattiva ragazza.
Il suo destino, però, possiede altri piani. Finalmente Melissa riesce a intraprendere un viaggio decisivo e rivoluzionario: la sua iscrizione alla UCLA. Via da occhi familiari, la nostra protagonista potrà ripartire da zero e riprendere in mano la propria vita.

Aprirsi con qualcuno significa donargli un pezzo di cuore.
Ricorda: mai aprirsi con le persone che non darebbero il cento per cento pur di aiutarti a ricostruire i pezzi rotti della tua vita, anche se la loro è persino più incasinata della tua.

Ed è qui che compare un ragazzo estroverso, associato ad una compagnia variegata e per tutti i gusti. Lo scontro è inevitabile e i due ragazzi saranno costretti a capire cosa desiderano dalla loro vita e quanto possono lasciare spazio nel loro cuore. Sembra tutto così basilare e scontato…invece no, miei cari…perché Giordana ha scelto di marchiare entrambi da domande inespresse e passati profondi, molto radicati in loro che lasceranno un divario tra di loro. Cosa succederà secondo voi?

Ognuno è artefice del proprio destino, è vero, ma a volte è il destino stesso a metterci su strade così impervie che anche a intraprenderla, restando bloccando con il respiro tra le costole per la paura.

Durante la narrazione, l’autrice ha scelto di analizzare un doppio dialogo: la voce di Melissa si scinde in due parti, la prima è ricollegata alla narrazione/descrizione dei momenti, dall’altra è un dialogo con se stessa verso una persona che non c’è più. Questo modo di porsi, inizialmente può destabilizzare perché riconduce quasi al dialogo con il lettore ma, durante l’esecuzione, notiamo tanti piccoli indizi che Giordana ha lasciato per concludere il puzzle chiamato Melissa. Ovviamente ha scelto di far porre queste stesse domande al lettore per creare interesse e lasciare sempre l’attenzione alta in modo da non far staccare il lettore dalle pagine (ottima tecnica se usata con coscienza). Naturalmente questa totale trasparenza porta, di riflesso, a subire tutti i cambi d’umore della protagonista. Sì ammetto palesemente che ho passato ore di lettura divise tra lacrime, negazione, positività, sofferenza e speranza, concludendo con una totale paura. Ogni cosa ha la giusta dimensione e rispetto.

Il problema dei guai è che, la maggior parte delle volte in cui ci finisci, non sei stata tu a cercarli ma sono loro che hanno trovato te. E più cerchi di uscirne, più non riesci a fare altro che trovarti ancora di più con la corda al collo che stringe sempre più forte, fino a farti mancare l’aria. E allora capisci che tagliare la corda non serve e che l’unico modo per salvarti la vita è riuscire a sciogliere il nodo.

Parlando di una persona che viene a mancare, non sempre si percepisce quel rispetto doveroso; Giordana ha posto un aura di forte importanza tra la persona in vita e il nostro caro, narrato sulla pelle della vita. La profondità della storia può spaventare e allontanare da tale lettura, ma posso assicurare che questo libro merita molto perché dimostra quanto possiamo cambiare a causa della crudeltà della nostra vita, sprofondare e rialzarci con tanti lividi ma vivi. Un messaggio di forza intrinseca nella lotta contro noi stessi.

Faccio i miei complimenti a Giordana perché ha saputo stupirmi ed emozionarmi, lasciando una storia nuova e profonda al punto giusto. Avendo un finale molto aperto, capirete la necessità dell’acquisto compulsivo della novella per assopire la nostra voglia di sapere…tranquilla l’autrice non ci vuole così male perché trovate già online codesta pubblicazione. Piccolo spoiler “buono” sono le note vocali tra un capitolo e l’altro che riassumono in poche parole uno stato d’animo…molte finiranno nella mia nuova agenda.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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